Il martin pescatore. Salvata da un angelo di Barbara Ziletti
Voce alla Libroterapia
Recensione di Serena Savarelli
Il martin pescatore. Salvata da un angelo è l’intenso scritto di Barbara Ziletti, auto pubblicato tramite Amazon nel 2020.
Per la rubrica “Io mi curo con un libro” oggi le parole chiave sono concentrate in una frase: prenditi cura di te e credi all’invisibile.
È una storia che raggiunge il lettore e non viceversa. Va letto per intero e poco alla volta, al fine di assimilare bene i concetti importanti che racchiude al suo interno.
Di cosa tratta Il martin pescatore. Salvata da un angelo?
Barbara un giorno si è chiesta come poter aiutare le persone a rinascere dopo un lutto o un grande dolore. Così, un angelo, dalle sembianze di indiano guaritore, si è messo a disposizione dell’umanità e, attraverso Barbara, invitata da lui a prendere carta e penna, ha portato alla luce “Il martin pescatore. Salvata da un angelo”. Barbara ha vissuto nella propria pelle il dolore e, anche se si reputa un essere imperfetto, ha contribuito a quest’opera crescendo con lei.
Quasi tutti noi abbiamo attraversato momenti difficili, caratterizzati da dolore e affanni. In questi momenti ci possiamo sentire come scrive Barbara:
I colori spariscono, diventa tutto in bianco e nero, le forze mancano e piangi in continuazione.
Però la vita trova sempre il modo di ridare colori all’esistenza e, a volte lo fa, a modo suo, con qualcosa di incredibile e impensabile. Si ode una musica mai sentita, si materializza un indiano bellissimo, con lunghi capelli castani e lisci, un corpo muscoloso e con abiti tipici indiani che sussurra:
Tu non morirai, non sei ancora pronta, sei nata per una ragione e finché non l’avrai compresa non potrai partire. Siamo qui per te.
Siamo qui per te. Parole udite da bambina, quando amici immaginari popolavano il mondo della fantasia. O dell’invisibile.
Siamo qui per te. E compare all’improvviso un martin pescatore a ricordare alla mente arresa, che lasciarsi andare non è giusto, né per sé stessi né per gli altri. Per rinascere bisogna volerlo, alzare le frequenze e tornare a vibrare verso l’alto.
Siamo qui per te. E arriva una gattina bruttina, spelacchiata, malata e gravida, che diventa un’ombra e scaccia la solitudine.
La tua sofferenza e il tuo isolamento li avevi programmati prima che arrivassi in questa incarnazione.
Era necessario che attraversassi le tenebre per riconoscere la luce.
Inizia l’addestramento, così che il ritorno alla vita diventi da esempio per altre persone che hanno bisogno di rinascere.
Sai, nella vita terrena vi accadono esperienze “brutte” perché solo così avete modo di rallentare, a volte siete costretti a fermarvi per prendervi cura di voi stessi.
Il corpo smette di diventare un peso perché la mente, l’anima e il cuore trasmettono l’energia che serve a illuminare la vita. A dare ancora Luce.
Mami, essere di Luce creato dalla Coscienza Universale, è acqua, lei è seme. Tutti siamo Uno, tutti dobbiamo tornare a sapersi radicare. Ad amarsi. Ma cosa significa amarsi?
Amarsi significa prendersi cura di sé, in ogni modo possibile, anche con le più piccole attenzioni che potrebbero apparire insignificanti.
Ama la tua voce e diverrà uno strumento potente.
Ognuno ha la propria verità, ma com’è possibile amare gli altri se non amiamo noi stessi?
Perché non stai mai bene? Perché non sai amarti.
L’essere umano non sa accettare passato, presente e futuro. Esso si complica la vita e non è felice. Con la felicità non esisterebbero nemmeno le guerre.
Questo è un momento storico-energetico molto importante, è il momento in cui molte anime in cammino si fermano e ascoltano e soprattutto si chiedono come possano amarsi veramente, facendo beneficienza a sé stesse.
Il primo passo è accettare chi siamo e che siamo qui perché dobbiamo esserci. Il dolore consiste nella prova più ardua al fine di sperimentare la nostra vera natura, il dolore è un’esperienza prettamente terrena. La sofferenza umana trattiene l’espansione dell’invisibile e dà l’illusione che tutto ciò che muore diventa inesistente, invece nulla si distrugge, ma tutto si trasforma. Provare dolore è la dimostrazione dell’incapacità di amare davvero. È nella vita terrena che si muore, quando ci priviamo di tantissime esperienze. Non condividere il dolore è precludersi di vedere la luce.
Era meraviglioso essere istruita da un angelo.
Perché leggere Il martin pescatore. Salvata da un angelo?
Molte persone hanno paura del silenzio e di stare sole, ma invece è un’esperienze immensa.
La più alta forma di Amore che un essere umano possa avere per sé stesso è la sedazione della mente.
Quando essa tace, tutto il resto parla ed è luce, gioia e amore.
Se vuoi guarire nel fisico e nelle relazioni impara il silenzio e la solitudine, tutto il resto arriverà a te senza chiedere null’altro.
Accettare è indispensabile. Chi non accetta la propria vita finisce per aver paura e sentirsi arrabbiato con tutto e tutti. Ecco come si fa ad andare verso la deriva, a sprofondare dove c’è solo buio.
Dello scritto di Barbara mi porto appresso, come un mantra o un tatuaggio inciso nel cuore, queste poche parole:
Sorridi e lasciati fluire.
Perché amarsi permette di amare, credere e accettare porta felicità, lasciarsi guidare non ci rende profughi in un oceano di incertezze, ma anime consapevoli.
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Sinossi
Di cosa abbiamo bisogno in momenti particolarmente difficili della nostra vita? Di qualcosa che vibri esattamente in sincrono con ciò che stiamo vivendo.
Troppo basso ci farà sprofondare, troppo alto verrà respinto.
Il martin pescatore, salvata da un angelo ha avuto questo effetto su di me. È qualcosa che mi è risuonato dentro senza scossoni e che ha potuto superare la nebbia del mio dolore senza sforzo o violenza.
Mi è stata data l’opportunità di leggerlo in un momento difficile e confuso ed ogni parola l’ho sentita familiare, confortante.
Facile da accettare perché già in me. La persona più importante della mia vita è stata letteralmente strappata via ed io ho la necessità di trovare un senso a questo o non riuscirò ad andare avanti.
Non potrebbe essere altrimenti perché non credo si possa davvero percorrere la strada battura da altri ma si possono seguire le tracce. Io mi sono sentita la protagonista, così come vi sentirete voi. Melania.
Titolo: Il martin pescatore. Salvata da un angelo.
Autore: Barbara Ziletti
Editore: Amazon Italia Logistica, 2020







