La doppia vita di Medoro di André Bouchard
Voce dal bosco
Recensione di Veronica Marzi
La doppia vita di Medoro di André Bouchard è un libro edito da #logosedizioni nel 2022.
Di cosa tratta La doppia vita di Medoro?
In una città dalle strade deserte e sferzate dal vento, incontriamo un povero cane affamato che vaga alla ricerca di un misero pasto e di un po’ di conforto.
A guardarlo da vicino, ha dei denti molto grandi, questo quadrupede: occhi grandi, orecchie grandi, bocca grande.
Caso vuole che una ricca signora si intenerisca e lo adotti. La sua vita cambia radicalmente, proiettandolo in un turbinio di superficialità, spesso sfiorando il ridicolo.
Il punto è che Medoro si abitua al calduccio e alle coccole, alla ciotola sempre piena e si dimentica cosa sia la libertà.
I cambiamenti per fortuna non finiscono e il finale di questa storia ironica e divertente non vi lascerà di certo indifferenti.
Perché leggere La doppia vita di Medoro?
In primo luogo, è stato scritto e illustrato da André Bouchard: maestro indiscusso di ironia, che rende accettabile l’inaccettabile.
Edito nella collana La biblioteca della Ciopi, è un libro che si caratterizza per l’umorismo corrosivo. Credo nell’importanza del riso e del sorriso che permettono di evocare cose orribili o semplicemente spiacevoli senza esserne terrorizzati.
Inoltre, come ogni storia di qualità, lascia con leggerezza, riflessioni altre e importanti domande aperte. Il tema della libertà, del prezzo dei compromessi sociali, della omologazione, sono trattati con humor, ma questo non toglie loro importanza: al contrario, come in un gioco di specchi, mi è arrivato forte e chiaro un triste ululato tra i latrati.
Resta la malinconia, tra umiliazioni e supplizi, ma attenti: quello è un lupo!
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Sinossi
Un racconto esilarante sui cani, i lupi e il prezzo della libertà.
In una notte d’inverno fredda e ventosa, un cane macilento vagava per le strade della città, in cerca di qualcosa da mettere sotto i denti.
Guidato da un profumo delizioso, giunse alla porta di una casa col tetto a punta. Bussò e venne ad aprirgli un’anziana signora che, mossa a compassione, lo fece entrare, gli offrì da mangiare e per quella notte lo tenne a dormire sul divano. Poi, dato che viveva da sola e aveva buon cuore, decise di adottarlo. In realtà quello non era proprio un cane… era il lupo!
Ma non bisogna farlo sapere alla signora, altrimenti fuggirà e la storia finirà in un baleno! Cosa sarà disposto a fare il lupo per avere ogni giorno la pancia piena e dormire al calduccio?
In questo racconto che rivisita la favola “Il lupo e il cane” di La Fontaine, André Bouchard dà prova del suo tipico umorismo corrosivo: il testo ricco di suspense e scandito da richiami diretti che instaurano una complicità tra l’autore e i suoi piccoli lettori è affiancato da immagini a inchiostro di china che strappano più di un sorriso ridicolizzando il lupo e mettendo in caricatura le frivolezze dell’alta società.
Un racconto esilarante che, se da un lato ci fa scoprire qualcosa di più sulla parentela tra lupi e cani, dall’altro pone una domanda cruciale: cosa sceglieremmo, noi, tra una vita comoda e la libertà?
Titolo: La doppia vita di Medoro.
Autore: André Bouchard
Edizione: #logosedizioni, 2022







