Misfits, un manifesto personale di Michaela Coel

Voce dal bosco

Recensione di Veronica Marzi

misfits

Misfits. Un manifesto personale è un libro di Michaela Coel edito da Oscar Mondadori nel 2022.

Di cosa tratta Misfits?

Poco prima di vincere l’Emmy per I May Destroy You, Michaela Coel ha pubblicato Misfits: A Personal Manifesto, un libro su come si raccontano i disadattati partendo proprio dalla sua storia.

Quando Michaela Coel va a scuola di teatro, una delle prime cose che mettono in chiaro i suoi insegnanti è che nessuno degli studenti avrebbe mai fatto veramente i soldi, che il loro compito era solo di raccontare delle storie, e di farselo piacere.

All’inizio l’idea non le dispiace. Così torna a casa, apre il suo blog e inizia a scrivere:

“Come per ogni esperienza che ho trovato traumatica, per me è stato terapeutico scriverne e ribaltare la prospettiva, trasformando una narrazione di dolore in una speranza.”

Da allora Michaela Coel, afro-inglese, racconta proprio le storie di chi scricchiola socialmente, di personaggi che di solito non verrebbero mai presi in considerazione e rendendoli persino protagonisti attraverso ruoli che interpreta lei stessa.

Lo ha fatto in Chewing Gum (2017), la sua prima serie su una ragazzina cattolica che decide di voler perdere la verginità a tutti i costi, poi con I May Destroy You (2020), che racconta di una blogger londinese che deve fare i conti con uno stupro di cui è appena stata vittima; lo farà in un nuovo capitolo della Marvel.

Questi sono i personaggi della televisione del futuro, dice, ma a una condizione: di far rispettare le loro condizioni.

È quello che scrive in Misfits: A Personal Manifesto, che dovrebbe essere una specie di lettura obbligatoria per tutti.

In realtà il manifesto non è altro che il discorso chiamato MacTuggard Lecture che Coel ha tenuto nel 2018 all’Edinburgh TV Festival e che ha poi raccolto in questo volumetto di appena 128 pagine.

Perché leggere Misfits?

I libri arrivano sempre al momento giusto, Misfits è la storia di ognuno di noi, di chiunque cerchi un proprio spazio nel mondo: uno di quei libri che può salvarti la vita.

Un appello contro chi ci vuole a tutti i costi adatti, un appello di onestà intellettuale, di inclusione, di azione.
Quando Michaela Coel è salita sul palco alla cerimonia degli Emmy, ha selezionato le parole, oltre a ringraziare gli amici e i produttori già seduti in sala ha parlato a chiunque la ascoltasse, anche a chi non appartiene a nessun gruppo, e a chi è disadattato perchè guarda alla vita in modo diverso.

“Scrivete la storia che vi fa paura, che vi rende insicuri, che non è confortante, vi sfido”.

La scrittrice è una misfit autodichiarata, se ne è accorta fin da piccola: all’università, prima studentessa nera accettata nel suo corso, si è trovata da sola nel punto B alla classe di recitazione, durante una stranissima lezione.

Agli studenti fu chiesto di correre verso un punto A se i loro genitori possedevano una casa di proprietà, e se non ce l’avevano verso B.

“Della forza che nasce dalla mancanza di una rete di salvataggio, di iniziare una carriera senza un terreno stabile sotto di te”.

Serviva loro una narrazione dominante, nella quale molti si potessero riconoscere o in cui sognare di vivere: ora si raccontano perché portano profitto.

Nel rendere appetibili queste storie al pubblico di prima, Coel trova un’altra strada, quella dell’autenticità.

Per questo il libro si muove tra i mondi della televisione e dell’editoria costruendo una critica all’industria culturale, e soprattutto alla sua pretesa di inclusività e diversità.

In Misfits: A Personal Manifesto c’è Michaela Coel autoriflessiva, ironica, provocatoria.

L’abbiamo conosciuta in I May Destroy You, quando interpretava la blogger disadattata in crisi per il secondo libro. Alla fine, il libro l’ha pubblicato, disadattata come il suo personaggio, che alla fine su quel palco ci è salito e ha tenuto un discorso profondamente necessario.

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Sinossi

Misfits è un appello a coltivare onestà, empatia e inclusione.

Dando voce alle disadattate e ai disadattati di ogni dove, questo libro, oggi più che mai necessario, è un manifesto potente, una travolgente chiamata all’azione rivolta a chiunque si sia mai sentito fuori posto.
Invitata a tenere la MacTaggart Lecture all’International Television Festival di Edimburgo, Michaela Coel ha toccato il cuore dell’intero pubblico parlando di razzismo e discriminazioni legate a genere e classe sociale.

Ma la persona su cui quell’esperienza ha avuto un impatto maggiore èstata forse proprio lei stessa. Con le sue parole profonde e stimolanti e con grande senso dellìumorismo, Coel mette a nudo il proprio percorso e ci invita a riflettere sul nostro.

Accogliendo le nostre diversità, ci dice, possiamo trasformare le nostre vite. E nulla come la creatività può aiutarci a soddisfare il nostro bisogno di guardarci a vicenda con attenzione, rispetto e sincerità.

Titolo: Misfits Un manifesto personale
Autore: Michaela Coel
Edizione: Oscar Mondadori, 2022