ATTI DI SOTTOMISSIONE – di Megan Nolan

Recensione di Veronica Sicari

atti sottomissione

Atti di sottomissione è un romanzo di Megan Nolan, edito da Enne Enne Editore nel 2021.

Di cosa tratta Atti di sottomissione?

Atti di sottomissione è il controverso resoconto di una relazione tossica, la cronaca dettagliata di un percorso di autodistruzione.

Una relazione fatta di soprusi quotidiane, di violenze tese a fiaccare la personalità dell’altra.
Una relazione nella quale ad essere plasmato non è il futuro, il progetto di una vita insieme, ma l’altrui personalità.
Siamo ormai assuefatti spettatori di storie di violenza: la cronaca quotidiana, prima ancora della letteratura, ha reso consuetudinaria la narrazione di relazioni di coppia squilibrate e disfunzionali, spesso erroneamente definite amori malati.
Luoghi nei quali l’amore, e tutto ciò che attorno a questo germoglia, non ha mai varcato la soglia.

Relazioni umilianti e degradanti, nelle quali in un meccanismo perverso il violento dipinge sé stesso come vittima di sentimenti e pulsioni incontrollabili, e la parte debole, l’abusata, si addossa la colpa di quegli eccessi.
In un loop di assoluzione e condanna, orrore e sacrificio che spesso porta all’inevitabile epilogo di morte.

Megan Nolan nel suo romanzo compie un passo ulteriore, per certi versi coraggioso, certamente controverso: in maniera cruda, crudele e spesso disumanizzata, la protagonista ci rende partecipi del suo flusso di coscienza.
Le colpe del compagno e gli atti abietti da lui compiuti finiscono per mescolarsi agli eccessi di una breve, brevissima vita vissuta al limite, tra dipendenze di ogni genere e atti di ribellione adolescenziali portati alle estreme conseguenze.
Il costante senso di inadeguatezza, il bisogno dell’altrui approvazione, la ricerca smodata di esperienze totalizzanti, il disprezzo per sé stessa, sono in leitmotiv della vita della protagonista: e sono altresì la ragione che la rende preda facile di un uomo cinico ed anaffettivo che, benché percepito come inadeguato, sbagliato, e per certi versi mediocre, diventa il fulcro della sua stessa esistenza.

Il percorso di autoannullamento, in una sorta di dipendenza emotiva distruttiva, viene descritto dalla protagonista con una disarmante lucidità.
Ed è proprio questo il tratto maggiormente disturbante della lunga confessione: la sua piena consapevolezza della deprivazione e disumanizzazione di cui è vittima.
La convinzione, insensata, di non meritare altro.

Man mano che si procede nella lettura del romanzo, i contorni delle azioni, la scansione temporale degli eventi e il loro stesso esatto contenuto sfumano, mescolati alle riflessioni della donna.
Della protagonista sappiamo ben poco, se non scarne informazioni.
Non sappiamo nemmeno il suo nome: è forte il sospetto che l’immagine fisica ed emotiva di sé che decide di fornirci, altro non sia che la somma dello sguardo altrui su sé stessa.
La sincerità è relegata esclusivamente alla descrizione delle sue emozioni e delle valutazioni spietati della sua esperienza di vita. In un crescendo di disperazione commovente, a tratti insostenibile.
Non esiste aspetto di sé che la donna non percepisca come eccessivo.
Eccessivamente magra, eccessivamente grassa, eccessivamente sensibile, eccessivamente indifferente.
Perfettamente proporzionata solo quando schiacciata dai bisogni altrui.
Quando plasmata dal loro sguardo e dalle loro esigenze.
La protagonista perde contorni fisici perché la voce è quella dell’autrice.

Perché leggere Atti di sottomissione?

Megan Nolan restituisce ai suoi lettori la sua storia di abuso, il percorso del suo apprendistato nella vita adulta.
Descrive le sue scelte, libere anche quando imposte, e imposte anche quando scelte, con una insolita lucidità, in un costante rifiuto della retorica del vittimismo.

L’autrice-protagonista non cerca assoluzione, né sorellanza: solo il bisogno, evidente, catartico, di raccontarsi. Di lasciare traccia di sé.
Forse per rinvenire un antidoto all’annientamento subito, desiderato.
Atti di sottomissione è un romanzo crudele e a tratti doloroso, che ci restituisce la storia di una donna sconfitta ma mai perdente, che insegue il dolore come unico sollievo al vuoto.
È una lettura feroce, che getta una tetra luce su certe dinamiche relazionali, in un inquietante resoconto autobiografico.
La velocità imposta dalla società nella quale viviamo, il necessario raggiungimento di traguardi e tappe obbligate, finisce per creare sconfitti.
Fermarsi è un’alternativa inaccettabile.

La retorica della meritocrazia, che non tiene conto delle disuguaglianze e delle diverse attitudini di ognuno, costringe molti a vivere con un costante senso di inadeguatezza, che in taluni casi può trasformarsi in vero e proprio masochismo e desiderio di annientamento.
Certamente, il tratto autobiografico del romanzo restituisce un’importante testimonianza di ciò che accade al di là dell’ostentazione gioiosa dei social.

È un romanzo d’esordio privo di dilettantismo, ma colmo di dissacrante umanità.

Link d’acquisto

https://www.ibs.it/atti-di-sottomissione-libro-megan-nolan/e/9791280284204

Sinossi

Quando lei, giovane e travolta dalla Dublino notturna, incontra lui, Ciaran, bello e risoluto, succede qualcosa di semplice e straordinario: l’attrazione rompe gli argini, si mescola alle fragilità e alle paure, diventa il significato stesso del vivere.

Nasce così una relazione che per la protagonista è un alternarsi di estasi e sofferenza, di gelosia sfrenata unita a un piacere così intenso e bruciante da creare dipendenza: lei vuole annullarsi nel corpo di lui, dissolversi nei desideri fino a non lasciare più spazio alla propria identità.

Mentre Ciaran, uomo emotivamente incapace e ferito, non trattiene i propri atteggiamenti malsani e crudeli.

Fino all’epilogo, distruttivo e liberatorio, che apre la strada a una fuga e una rinascita. Megan Nolan racconta una storia di anti-amore, interrogandosi su cosa significa vivere in funzione del desiderio altrui, della volontà di essere amate a tutti i costi, rinunciando a ogni filtro che non sia lo sguardo dell’altro.

Attraverso un serrato monologo interiore, sincero come il cristallo, Atti di sottomissione parla della seduzione del nulla, che può piegare il senso stesso dell’amore rovesciando certezze, moralismi, rivendicazioni e cliché, in un’estenuante battaglia interiore per la conquista delle proprie emozioni.

 

Titolo: Atti di sottomissione
Autore: Megan Nolan
Edizione: Enne Enne Editore, 2021