I matti di Sànpert di
Alessandro Pertosa e Lucilio Santoni
Voce alle Donne
Recensione di Emma Fenu
I matti di Sànpert è una straordinaria sperimentazione, pionietistica, di soul novel a opera di Alessandro Pertosa, Lucilio Santoni ed edito da Graphe.it nel 2025.
Di cosa tratta I matti di Sànpert?
Parole, dialoghi e aforismi accompagnati da disegni non eseguiti da bambini ma di anime bambine.
Linee essenziali, parole dette e soprattutto non dette, tratti incerti o righe nette.
Sintesi estrema perché se si dice tutto ci si ritrova senza niente altro da dire, immaginare, creare.
Fra queste pagine emergono verità nascoste o troppo palesi.
Si combattono contraddizioni e emozioni.
Si alternano dissertazioni filosofiche e inviti alla pacifica rivoluzione.
Si dissolve l’analisi spietata in gocce di tenerezza e purezza.
Cede il postola forza delle azioni al potere del verbum poetico.
Balla l’inquietudine nel moto e canta la saggezza nel silenzio.
Punge sempre, irriverente, l’ironia , perché è tutto troppo serio e vero per non dissacrarlo.
Sventola una bandiera di pace, libertà, uguaglianza e partecipazione.
E infine urla la speranza.
Perché la Parola può cambiare il mondo.
Perché leggere I matti di Sànpert?
Un libro atipico, spiazzante, troppo pieno e troppo vuoto, che dà voce ai poeti e ai matti.
Agli unici a cui è concesso accedere alle verità divine per gettare luce sulle ombre contingenti.
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Sinossi
I matti di Sànpert inaugurano il graphic soul, un nuovo genere espressivo. Non solo fumetto, non solo poesia, ma intreccio viscerale di immagini e parole che affondano gli artigli nella contraddittoria anima del mondo.
Con tratti ruvidi e dolcezze inaspettate, con testi che vibrano di palpitante emozione, questa poesia dell’anima dà voce a chi abita i margini, a chi porta il dolore inciso sulla pelle e lo sente pulsare in ogni fibra del proprio essere.
Sànpert è uno stare al mondo.
È il palpitare di uno spirito che si nasconde ovunque, fra le lacrime di un bambino innocente o nei rantoli di un fiore appena spezzato. La sua voce, spesso afona e graffiata, è un crocevia di anime dolenti, di storie dimenticate, di mormorii che si dissolvono nel caos tenero e fragile dell’umanità.
Ogni tavola è una ferita aperta, ogni parola un sussurro che lacera il silenzio.
I matti di Sànpert si succedono senza sosta.
Parlano agli inquieti, agli erranti, a chi nelle storie o nel bianco fondo della pagina cerca disperatamente il riflesso della propria anima tormentata.
È questa un’opera per chi non teme di guardare il dolore negli occhi e scoprire, a volte, che anche lì può nascondersi una gioia, un clamore, una bellezza quasi impossibile da dire. Ma non per questo meno vera. Meno viva.
Il libro è stampato su carta avanzata, con pagine di diversa consistenza: una scelta concreta e simbolica al tempo stesso. I matti di Sànpert – personaggi dalle mille vite – prendono forma su fogli scartati dalla stampa dei grandi libri, quelli con una sola vita, forse anche artificiale.
Titolo: I matti di Sànpert
Autori: Alessandro Pertosa e Lucilio Santoni
Edizione: Graphe.it, 2025







