Angeli di Emily Dickinson e Sonia M. L. Possentini
Voce alle Donne
recensione di Emma Fenu
Angeli è un testo a cura di Teresa Porcella, in cui le parole di Emily Dickinson sono accompagnate dalle tavole illustrate di Sonia Maria Luce Possentini, edito da Carthusia nel 2017.
Di cosa tratta Angeli?
Una chiave mi introduce in un altro mondo. Vi è legato un bocciolo di rosa rossa.

Lo afferro. Profuma di carta. No, profuma di mille primavere.
Iniziano a danzare le parole: le conosco, seppur in un’altra traduzione, versione, cadenza.
Queste sono catene di lettere tutte mie, a farmi da collana.
“Sola non posso essere
Perchè eserciti mi fanno visita
ospiti senza nome.”
Sono memorie, presenze, pensieri, fantasie?
Sola non posso essere mai, perché l’universo mi soffia sul collo e il manto stellato di Iside mi scalda le notti e le rondini attraversano spazi di cielo fra me e le imposte, quando sorge il primo raggio di sole.

Non servono loro chiavi; sono ovunque nello spazio fuori e dentro di me, li sento nella pancia, nella testa, fra i capelli, lungo le dita. Potrei toccarli e chiamarli, ma non hanno nomi, li hanno tutti in sussurro, e non seguono i nostri rirmi, i nostri affanni, lo scorrere del tempo in stagioni, feste, ricorrenze, incontri, saluti.
Loro sono oltre.
Suonano campanelli con dita di gnomi e abitano i miei silenzi, quando tutto tace, quando sono in ascolto.
E non se ne vanno mai. Non sono mai sola.
Sono pensieri, ricordi, presenze, fantasie?
Sono voci incastate nel cuore, carezze mai perdute, versi incisi sul petto, cristalli di neve fra le ciglia?
O persone vere, quelle che non sanno di essere angeli, quelle che lasciano piume inattese di conforto quando tutti sembrano averti abbandonato, quelle che tiussano a tutte le porte metaforiche e ti dicono: guarda in alto.
Fidati e vola.
Perchè leggere Angeli?
Perchè Angeli racchiude l’intensa bellezza delle parole e delle immagini, perchè ha voce se ascolti,dove tutto è silenzio, pace, abbandono, assenza, E in quell’assenza si manifestano presenze.
Chiamatele poesie, se volete. Non hanno nomi.
Non chiamatele affatto, sono già con voi, imprigionate nell’inchiostro della penna, nel immpasto del pane, nel tremore di una fiammella, nelle ali aperte in danza, nel contatto fra il vostro piede e la strada, in quella corsa senza nulla e nessuno se non voi stessi, con il cuore che pulsa e la vostra storia che scivola fra sudore, lacrime e sorrisi.
Alcuni li definiscono Angeli. E voi?

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Sinossi
Chi sono gli ospiti interiori che popolano i nostri silenzi?
I versi di Emily Dickinson e le immagini di Sonia Maria Luce Possentini dialogano con la forza e l’eleganza proprie dell’arte vera, per regalarci quel frammento di solitudine, capace di disvelare l’intimità del pudore, l’imprevedibilità dello sguardo e la tenacia degli affetti.
Un cammeo dell’anima, dove spazi, respiri, gesti, abitano queste pagine, in punta di piedi e di pennello.
Età di lettura: da 6 anni.







