Dice Angelica – di Vittorio Macioce

Dice Angelica – di Vittorio Macioce

Dice Angelica – di Vittorio Macioce

Voce alle donne

recensione di Emma Fenu

aNGELICA

 

Dice Angelica è un romanzo di Vittorio Macioce edito da Salani nel 2021.

Continua il mio percorso di lettura di romanzi scritti negli ultimi anni in cui le figure femminili del mito, della letteratura e della storia declinata al maschile diventano protagoniste, voce narrante, contro altare alle gesta degli eroi, uomini di guerra, fede e ossessioni.

Non poteva mancare Angelica, la cui corsa mette in moto la macchina dell’Ariosto e del Boiardo e del loro entrelacement, ossia il dipanarsi di più storie insieme, come fili tirati da un burattinaio o da una tessitrice al fine di costruire un arazzo attorno al lettore, che inciampa fra colori, voci e trappole.

Sappiamo che i paladini si battono con il fratello, Argalia, munito di un’armatura magica, per averla. Sappiamo che è bella, esotica, proveniente dal Catai, e che ha insoliti, per la sua etnia, capelli biondi. E sappiamo che fugge. E che deve essere inseguita.

Ma conosciamo i pensieri, i progetti e i sentimenti di Angelica?

Perchè si innamora del semplice Medoro, disprezzando a Orlando e Rinaldo, eroi dannati, folli per essere tali?

Possiamo immaginarla come una sedicenne di questo tempo e di ogni tempo, impegnata nel cercare un posto nel mondo, incosciente nel giocarsi tutto con una scommessa, determinata nel definire la propria storia e le proprie origini, in bilico fra cinismo, amore e speranza.

Angelica conosce l’illusione d’amore e conosce che chiunque la brami è interessato a esibire un trofeo con i rivali e a compiacersi con se stesso; ha elaborato la consapevolezza che distingue la magia dal vero e sa che a lei è negata voce.

Voce alle donne, dunque. E finalmente.

“La verità non è argilla. Non ti fa scivolare. Non ti lascia in sospeso. . È pietra. Roccia. . È qualcosa di solido su cui rimettersi in piedi.

 È l’incertezza che mi fa paura.”

Angelica dice no, manovra gli animi, non vuole essere corpo, materia esistente solo se lo sguardo maschile la crea (o lo distrugge), non vuole rispettare un ruolo in un mondo che è finzione, storia dentro mille storie, e che solo il viverla può rendere eterna. Eterna ma mai conclusa.

Vittorio Macioce si cimenta in un’opera ardua, sulle tracce d’inchiostro di Calvino.

Puntuale è la conoscenza dei poemi, interessanti i rimandi alla letteratura, al cinema e alla musica, ben riuscito l’alternarsi fra il punto di vista della protagonista e quello del narratore, angosciosi e profondi i dubbi filosofici, insiti alla umana contingenza, che vengono sollevati e lasciati penzolare non inerti, come impiccati con un filo di aria nei polmoni.

il fluire della narrazione non è sempre facile e presuppone la conoscenza delle vicende e dei personaggi, eppure molti capitoli sono straordinariamente convincenti: in un mix di epica, film western, videogiochi, musica, fantasy e teorie femministe, Angelica parla, dialoga, coinvolge e sconvolge.
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Sinossi

 

Ce l’hanno raccontata a scuola, la vicenda di Angelica, la bella per eccellenza, la donna per cui i paladini di mezzo mondo impazziscono, si sfidano in epiche battaglie, disposti a rischiare la pelle pur di averla.

Angelica l’esotica, l’insidiosa, il motore di ogni passione, che attende in silenzio di essere conquistata come un trofeo.

Ma qualcuno si è mai chiesto se era d’accordo? Se a lei Orlando – che sarà pure stato l’eroe della cristianità, d’accordo, ma anche un uomo di rara bruttezza – piaceva?

Se quella rissa tra maschi alfa non le sembrasse ridicola?

Se desiderasse, magari, qualcos’altro?

Lo ha fatto Vittorio Macioce, che per la prima volta dà voce a questa creatura tanto celebrata quanto misteriosa.

In fin dei conti una ragazza normale, simile a quelle di oggi, con emozioni che intatte attraversano i secoli: il desiderio di sentirsi viva, di trovare un posto nel mondo; la necessità di fare chiarezza sulle proprie origini; il fastidio di essere continuamente oggetto di attenzioni maschili; il dolore di interpretare un ruolo cucitole addosso da altri.

Ricostruendo in chiave contemporanea tutto ciò che la storia della letteratura ha trascurato di Angelica e delle pulsioni che la animano, Macioce ci guida alla riscoperta di una vicenda sorprendentemente densa di riferimenti pop – dai videogiochi allo spaghetti western, dalla musica ai romanzi fantasy – e che non ha mai smesso di dirci qualcosa sulla natura delle ossessioni amorose.

Titolo: Dice Angelica
Autore: Vittorio Macioce
Edizione: Salani, 2021

 

 

 

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