L’archeologia dell’amore di Catalin Pavel
Dal Neanderthal al Taj Mahal
Recensione di Gianna Ferro
L’archeologia dell’amore – Dal Neanderthal al Taj Mahal di Catalin Pavel è un saggio edito da NEO. Edizioni, 2022.
Di cosa tratta L’archeologia dell’amore?
È un saggio di quindici capitoli che trasporta il lettore da un’era geologica all’altra, fino ai reperti del primo novecento, nei luoghi e tra le persone che hanno tracciato la storia.
Questo libro, che si legge come un romanzo, è un flashback di emozioni ed eventi narrati dall’autore con particolari scientifici descritti in modo minuzioso.
Un viaggio tra scavi archeologici, in ogni parte del mondo, che attraverso reperti preistorici racconta come erano vissuti l’amore in coppia e gli affetti familiari.
Lo stesso Pavel dice:
“ […] l’idea del libro mi è venuta dieci anni fa, dopo una giornata di lavoro su un sito archeologico vicino allo Stretto dei Dardanelli. Quando l’équipe si ritrovava di nuovo a sera, le conversazioni diventavano più personali […] Qualcuno ha ricordato le coppie che si sono conosciute lavorando su quel cantiere […] In quella campagna di scavo avevo avuto l’occasione di scoprire una statuetta romana di Eros in marmo; la discussione sulle coppie archeologiche ha chiuso il cerchio, e allora ho pensato che si poteva scrivere qualcosa su questo tema. […] “
Cosa scopriremo nella lettura di questo libro?
Storia, avventure, frivolezze, tutta la bellezza che un mondo lontano nasconde.
Da recenti ritrovamenti non si esclude che non ci possa essere stata una coppia neanderthalensis-sapiens, anche se poco compatibile, perchè una parte del DNA neandertaliano lo si può ritrovare nell’uomo cosiddetto moderno, e quando inizia l’immigrazione dei sapiens, i neandertaliani imparano da loro a costruire molti oggetti.
La prima scoperta di scheletri abbracciati è stata fatta a Valdaro, nel mantovano: ossa di due adulti che si guardano, con le gambe rannicchiate. Sepolture doppie avvenivano nel neolitico e nell’età del ferro.
Lettere su papiro con scrittura egizia demotica sono state carpite da siti archeologici i cui testi sono corrispondenze tra moglie e marito, o tra madre e figlio, e ancora, lettere di scongiuri, di implorazione e anche atti di matrimonio.
Sapevate che nella Roma di Augusto e di Cesare gli edifici e le piazze venivano progettate secondo un’architettura anatomica? Questo ci fa capire quanto il Forum fosse uno spazio mascolino.
Immagini conviviali e incontri amorosi, di eroi e di divinità, si trovano dipinte su vasi greci del periodo arcaico, classico ed ellenistico. Molte le storie, tante le interpretazioni di chi decorava i vasi.
Un capitolo dedicato ad Adamo ed Eva, i loro momenti di sofferenza legati al peccato e alla cacciata dal Paradiso: le rappresentazioni trovate nelle catacombe sono tante e varie.
E ancora, un amore grande come quello di Artemisia per Mausolo che dopo la sua morte fece costruire un mausoleo ad Alicarnasso in suo onore, rimasto intatto fino al Medioevo. E la costruzione del Taj Mahal di Agra (India) da parte di un marito per la moglie morta di parto.
Le scoperte fatte nel sito archeologico di Pompei rimandano graffiti che descrivono l’avventurosa vita degli uomini legata ed ossessionata dal sesso.
Nei primi giorni dell’anno 1494, Colombo sbarca nelle Antille, dove per alcuni anni gli spagnoli avrebbe vissuto una sorta di amore con le donne indigene taíno.
Bellissimo, invece, il capitolo dedicato alla donna che ha reso romantica l’archeologia orientale, Gertrude Bell. E Agatha Christie cosa c’entra con le scoperte archeologiche? “Delitto in Mesopotamia”, “Morte sul Nilo” alcuni dei suoi libri gialli ambientati in siti archeologici perchè la scrittrice era la moglie di un archeologo.
Tutto questo e tanto, tanto altro ancora leggerete in questo libro che è lui stesso una scoperta pagina dopo pagina.
Perché leggere L’archeologia dell’amore?
Un progetto ambizioso quello di Catalin Pavel, ma realizzato in modo elegante e raffinato.
Seppur molti passaggi sono puramente tecnici, la scrittura non manca di ironia, lirismo e riflessioni puntuali.
Il libro è un bestseller in Romania, patria dello scrittore e archeologo, studioso dell’artichità e divulgatore scientifico, che ha praticamente riscritto la storia.
L’autore nei primi capitoli si è soffermato molto sull’antichità e la preistoria, perchè attraverso le scoperte nei siti archeologici, si è potuto risalire alla quotidianità e ai rapporti affettivi vissuti dagli uomimi e dalle donne di queste epoche.
Non è un libro per gli amanti e gli studiosi del genere, è un libro per tutti, una lettura appassionante che fa riflettere su come l’amore attraverso i secoli sopravvive al corpo e all’anima.
“Ricostruire i nostri sentimenti partendo dai resti del passato. Nella preistoria, dove mancano fonti scritte, l’archeologia è l’unico modo – buono o cattivo che sia – per capire cosa accade a una coppia.” Catalin Pavel
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Sinossi
Un’indagine archeologica sull’amore, dall’incontro dei sapiens con i neanderthal, fino agli inizi del ‘900.
Cătălin Pavel ‒ archeologo e studioso dell’antichità ‒ decifra codici genetici, scheletri, affreschi, minuscoli resti e grandi monumenti, per raccontare, scientificamente e poeticamente, come l’essere umano ha amato nel tempo e nello spazio.
Invita il lettore in un viaggio ampissimo, dalle coordinate inedite, attraverso un “amore non pensato, ma visto, cercato nelle posture umane, nei segni materiali, nelle scritture immediate e non meditate a lungo”.
Un libro che tiene insieme concretezza e leggerezza, che ci fa toccare con mano l’archeologia e “che non inventa né contrabbanda saperi incerti, ma fornisce notizie, suggerisce risposte, sollecita nuove domande”, e lo fa con una raffinata e inaspettata ironia.
“Se è possibile trovare sia pure solo una traccia dell’amore, significa che l’amore è sopravvissuto nella sua interezza.” Prefazione di Gigi Spina.







