Il dramma di Mildred – Mildred Pierce serie tv

Il dramma di Mildred – Mildred Pierce serie tv

Mildred pierce

Il dramma di Mildred – Mildred Pierce serie tv

di Romina Angelici

Un po’ datata questa mini serie tv in 5 puntate, ma sempre attuale per le tematiche toccate.

Come madre mi sono sentita particolarmente colpita dal rapporto tra la protagonista interpretata da Kate Winslet, che ha vinto l’Emmy nel 2011 per questo ruolo, e la figlia, Veda, impersonata da Evan Rachel Wood.

Il romanzo di Mildred

La serie è basata sul romanzo di James M. Cain, Il romanzo di Mildred, e nel lontano 1945 ha ispirato un film che valse l’Oscar alla sua protagonista, Joan Crawford.

Nessuno degli attori che hanno partecipato alla miniserie ha guardato il film per timore di rimanerne influenzati, spero che abbiano letto almeno il libro però, perché la miniserie è giudicata, da chi lo ha fatto, molto più fedele rispetto alla versione cinematografica.

Mildred pierce

Trama scontata

La trama è abbastanza semplice e anche abbastanza scontata. La portata dei sentimenti messi in gioco è destabilizzante. Anche se la serie è ambientata negli anni della Grande Depressione in America, la complessità delle dinamiche familiari che possono diventare tossiche e autolesioniste sono di grande attualità.

Il solito marito tradisce la moglie; lei si rimbocca le maniche e si dà da fare, con quello che sa fare, inizia dalle torte per poi farsi strada nel mondo della ristorazione cominciando come cameriera, per cercare di garantire una vita migliore a se e alle sue figlie. Nonostante le buone, anzi nobili intenzioni, Mildred non raggiungerà la felicità. Questa continua e vana ricerca è magistralmente interpretata da una eloquente colonna sonora.

Mildred pierce

Il rapporto madre-figlia

Alla base di questa scalata verso il benessere, c’è sempre una famiglia che si è disgregata, un grande lutto dato dalla perdita della bambina più piccola e il rapporto morboso-invischiante-anaffettivo tra Mildred e la sua primogenita.

Le disastrose scelte sentimentali di Mildred sono ben poca cosa in confronto alla condotta diseducativa permessa alla figlia, viziata e assecondata in tutti i suoi capricci, persuasa di un presunto talento musicale e di una superiorità di natura. Verso di lei Mildred si sentirà sempre inadeguata e farà di tutto per conquistare la stima di Veda che sempre più avida e crudele la stringerà in una morsa letale.

Ben presto Mildred si accorge di aver creato un mostro, un mostro alimentato da tutta se stessa, dalla sua voglia di rivalsa, dal suo sogno americano di successo che non solo vuole circondare la vita della figlia di agi e benessere ma le nega e le nasconde la parte più dura quella del lavoro e del sacrificio. Veda crescerà accecata dal proprio egocentrismo alimentato a dismisura, convinta che il successo vada rincorso e perseguito a discapito di tutto e di tutti, calpestando chiunque o qualunque considerazione si frapponga su quella strada.

Troppo amore

“Il suo unico delitto, se ne aveva commessi, era di aver amato troppo quella creatura”.

Questa la frase del libro che può racchiudere il senso del dramma di Mildred, il dramma di una madre.

 

 

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