TRE – di Valérie Perrin

TRE – di Valérie Perrin

TRE – di Valérie Perrin

rubrica IO MI CURO CON UN LIBRO
a cura di Serena Savarelli

tre

 

Tre è un romanzo di Valerie Perrin edito da E/O nel 2021.

Per la rubrica “Io mi curo con un libro” oggi le parole chiave sono due: AMICIZIA e SCELTA.

Più di una volta ho sentito dire che gli amici sono la famiglia che scegliamo. Per amici, intendo quelli con i quali si crea un vincolo forte, che non ferisce, né schiaccia e che sa stare vicino anche a chilometri di distanza.

Fin dall’infanzia gli amici sono un supporto indispensabile per apprendere valori, sperimentare diversi ruoli e scoprire chi vogliamo essere. Sono loro che aiutano a costruire la nostra identità, a sviluppare l’empatia e a sentirci parte di un gruppo, dove ognuno dei componenti fa delle scelte; sono quest’ultime che determinano, insieme al tempo, all’esperienza e alle circostanze, il cambiamento del vincolo di amicizia.

Dalla stessa autrice di Dare l’acqua ai fiori, Valérie Perrin, prende vita il nuovo romanzo Tre che custodisce il vero significato del termine amicizia e svela come le scelte sono la causa dei cambiamenti del profondo sé.

“Nina, Étienne e Adrien erano all’inizio di un’infanzia da amici inseparabili. Non mi avevano vista quel giorno come non mi avrebbero vista tutti gli altri giorni.”

Ci sono ricordi, il presente e le vite di prima che hanno un odore diverso. Quando la vita cambia, cambiano anche i profumi.
Mi immergo in questa lettura con la speranza di venirne risucchiata al suo interno, come era successo con il primo romanzo della Perrin.
Sfoglio le prime pagine, termino i capitoli iniziali. Allungo una mano e Nina l’afferra, mentre Adrien si affretta a prendermi l’altra. Sono in mezzo a loro, mentre davanti, Étienne fa da capo fila e ci chiama; dobbiamo seguirlo.

Per tutti questo trio è invalicabile, ma con me hanno fatto un’eccezione. Fin da subito non hanno avuto segreti. Mi hanno accolto dentro le loro storie travagliate, mi hanno raccontato i loro sogni, ma, soprattutto, mi hanno regalato tutte le loro emozioni. Ho riso e pianto. Fino alla fine.

Ho assaporato i frutti dolcissimi, corso insieme a loro dentro al vento del mare, lasciandomi alle spalle l’estate e aspettando il Natale.
Mi sono innamorata dei lineamenti sottili di Ètienne, dei suoi capelli biondi e della sua pelle chiara; sono rimasta affascinata dalla timidezza di Adrien, persa nelle sue insicurezze, nella sua dolcezza e nel suo profondo mistero; ho desiderato la pelle scura di Nina, la sua determinazione di fronte al dolore e il suo cuore che ha accolto anche se è stato abbandonato.

Mi sono chiesta tante volte come hanno fatto questi tre a plasmare un’amicizia così immortale.

“A unirli era Nina. Senza di lei Adrien e Étienne non si vedevano. O erano in tre o niente.”

Ho provando un profondo dispiacere quando li ho visti crescere. Ero lì, davanti a loro, quando si sono lasciati alle spalle l’innocenza dei fanciulli e si sono tuffati nelle prime rinunce, nei primi veri dispiaceri, perdendosi dentro emozioni contrastanti, mentre i loro corpi cambiavano e desideravano in modo diverso.

Ho avuto paura, con loro, di quel tempo prossimo, in cui qualcosa avrebbe potuto separarci per sempre. Perché crescere, cambiare e adattarsi è qualcosa di violento!

“Ètienne non sa che Nina apre parte della posta che il nonno deve distribuire. Solo Adrien ne è al corrente. È il segreto che li unisce.”

Quando tutti e tre non hanno avuto più voglia di essere bambini, abbiamo riso tutti insieme per l’ultima volta, tra i ricordi della loro infanzia che sta sfumando lontana. Basta poco, un sogno durante la notte o un immenso dolore inaspettato, e, al risveglio, sono tutti adulti, distanti come non lo sono mai stati.
Sogni frantumati si disperdono in una realtà imprevista, non programmata.
Cosa è successo nel frattempo? Cosa è accaduto di talmente terribile da disintegrare la loro unione?
Li osservo condurre vite che non sono più intrecciate, che non hanno più emozioni e, forse, nemmeno speranze. Qualcosa d’invisibile li avvolge, lo vedo solo io.

“È un segreto che solo i tre inseparabili pensano di conoscere.”

A me non lo hanno mai rivelato. Devo seguirli fino alla fine delle pagine per comprendere tutto e lascio che sia Nina a raccontarmi che nella vita c’è chi parte, chi resta e chi abbandona.

Vorrei gridare loro di ricordare chi erano stati da bambini e che incredibile amicizia li avevi uniti per tanti anni. Ma sono tutti e tre coinvolti in esistenze complicate, dentro alla quali ancora il passato di ciascuno urla e manovra i pensieri, persino le scelte.

Nemmeno di fronte ai loro successi conservano la felicità: Nina guarda l’amore che l’avvolge e scopre che è la sua prigione, Adrien non può nascondersi nella scrittura che gli ha dato fama e gloria ed Étienne osserva ciò che ha intorno e solo di suo figlio si compiace teneramente.

Per ognuno di loro il futuro sembra essere qualcosa in cui sia impossibile credere.
Diciotto anni fa la loro vita era esistenza, adesso è sopravvivenza.

Vorrei rimetterli insieme, ricombaciare questo trio e dare ad esso nuova vitalità. Ma non posso, non mi tengono più per mano, li sento anch’io scivolare lontano, finché…

“Tutti siamo fatti di sì e di no. È un pezzo che dico di no a tutto, ma Nina ha bisogno di me. Quando ho detto di sì mi ha sorriso, un sorriso che aspettavo da anni.”

Sono sbigottita, mentre li guardo salire nella stessa auto. Sono tutti e tre misteri da svelare. Si voltano e mi fanno cenno di salire con loro. Come una volta, forse.

“Passiamo accanto a storie e persone che avrebbero potuto cambiarci la vita senza vederle a causa di un malinteso, di una copertina, di un riassunto sbagliato, di un atteggiamento prevenuto. Per fortuna certe volte la vita insiste.”

All’inizio del nostro nuovo viaggio abbiamo tutti paura: della verità, di innamorarsi ancora, di scoprire chi siamo veramente, di ricominciare ancora a vivere in modo diverso e di sognare. Abbiamo letto tutti il romanzo di Adrien e sembra proprio questo capace di ricucire l’assenza, la lontananza, ricamando così un nuovo modo di essere insieme. Ma la vita toglie… vuole rubare ciò che è stato ritrovato…
Sono insieme a loro quando sopraggiunge la parola fine… mi viene da piangere… non posso più lasciarli andare, mi sento parte integrante di questo trio.

“Mi chiamo Virginie. Di Nina, Adrien ed Ètienne, oggi Adrien è l’unico che ancora mi rivolge parola.
Nina mi disprezza. Quanto a Ètienne, sono io che non voglio più sapere di lui. Eppure fin dall’infanzia mi affascinano. Sono sempre stata legata a loro tre.”

Giro l’ultima pagina, leggo avidamente e, quando scopro che c’è altro per tutti loro, sorrido rilassata, perché fine, per loro, significa solo un nuovo inizio. A me resta custodire nel cuore la loro storia.

Tre è un vero capolavoro scritto in modo magistrale.

La trama, i colpi di scena, le parole utilizzate, i dialoghi costruiti perfettamente sono ricami che arricchiscono una storia complessa dove i personaggi diventano veri e propri compagni di viaggio, durante tutta la durata della lettura. Il lettore non è mai sazio di loro, li segue, li conosce, prova con loro tutte le emozioni e s’immerge nelle loro vite, grato di averli conosciuti.

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SINOSSI

1986. Adrien, Étienne e Nina si conoscono in quinta elementare. Molto rapidamente diventano inseparabili e uniti da una promessa: lasciare la provincia in cui vivono, trasferirsi a Parigi e non separarsi mai.

2017. Un’automobile viene ripescata dal fondo di un lago nel piccolo paese in cui sono cresciuti. Il caso viene seguito da Virginie, giornalista dal passato enigmatico.

A poco a poco Virginie rivela gli straordinari legami che uniscono quei tre amici d’infanzia.

Che ne è stato di loro? Che rapporto c’è tra la carcassa di macchina e la loro storia di amicizia?

TITOLO: Tre
AUTORE: Valérie Perrin
Edizione: Edizioni e/o, 2021

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