“L’arte della gioia” (Bertoni Editore) è il terzo libro pubblicato dal poeta Enrico Vergoni.
Le precedenti opere dell’autore sono “Tango e cenere”, che racconta l’amore nel suo finire ma è anche un omaggio alla sua città, Marotta, e “Lettere a una figlia”, romanzo in poesia che tratta il tema dell’amore verso i propri figli e, più in generale, nei confronti delle nuove generazioni.
“L’arte della gioia” è una raccolta di 57 poesie: momenti di vita, emozioni, sguardi su altre esistenze, altre prospettive intrecciate a quelle del poeta, che, attraverso le sue parole, riesce a rendere universali.
“Ho cercato la mia vita
negli occhi di bimbi mai nati
Ho cercato la mia vita
nel vento che soffiava
tra le pieghe degli alberi.
Ho cercato la mia vita
nei sorrisi insistenti di speranza
di chi nasce con la croce addosso”
(ispirata a Don Carlo Gnocchi)“Filo spinato
ed io che da tre giorni non sono più un bambino.
Senza sogni gli altri dormono
cerco il mare e attendo il vento
su cui questa cenere danzerà”
(“Lampedusa”)
Ma che cos’è l’arte della gioia?
Leggendo le poesie di questa silloge mi è venuto in mente Sant’Agostino:
“In che consiste la gioia di Cristo in noi, se non nel fatto che egli si degna godere di noi? E in che consiste la nostra gioia perfetta, se non nell’essere in comunione con lui?” (Sant’Agostino – Omelia 83
“La gioia di Cristo e la nostra gioia”)
L’arte della gioia è la consapevolezza di esistere sapendo che non siamo gettati nel mondo, ma siamo creati, voluti, nati da una volontà che è amore.
“Non dimenticare mai di essere un riflesso del cielo,
come foglie vedrai cadere speranze
ma la vita è altro
è correre nel vento…
… è l’amore che resiste alla neve”
È l’amore che, in quanto fondamento dell’essere, è prima di noi e nello stesso tempo è il nostro destino e il nostro senso.
“Tu cerca Dio
in ogni parola che precede il silenzio”
Con questa consapevolezza il poeta vive ogni esperienza sapendo che tutto ha senso, ogni attimo di vita ha valore. Può vivere il più grande dolore o la felicità più esaltante con la forza e la serenità interiore di chi sa di essere amato.
“Il mondo è solo una contrazione del divino.
Frammenti di cielo
imprigionati nelle cose”
La vita è per il poeta “un’affacciata di finestra” attraverso cui vedere tutta la bellezza e tutto il dolore del creato e soprattutto vivere la gioia più grande: l’incontro fra anime.
Quando è autentico “le anime s’incontrano oltre i limiti delle parole”
“Quando ti ho incontrata
avevi neve negli occhi.
Ti ho sfiorata
come se respirassi,
ogni bacio una stanza
in cui fare l’amore.
Sei bella come la pioggia
quando tradisce l’estate
Con te Dio si è schierato per sempre
dalla parte dell’uomo.
Creando te
fantasia infinita di cielo”
Dalla sinossi:
Enrico Vergoni è nato nel 1979 a Marotta (PU). Impegnato da sempre nell’associazionismo e nel volontariato. Appassionato di letteratura antica, compone in Latino e in Italiano. Vincitore di premi letterari e molto attivo nel mondo della scuola dove organizza numerosi incontri con gli studenti cercando di trasmettere alle nuove generazioni l’amore per la Poesia.
Autore: Enrico Vergoni
Editore: Bertoni
Anno edizione: 2021






