È una strada impervia di Federica Sanguigni

Voce alla Poesia

Recensione di ILaria Negrini

 

 

è una strada impervia

 

È una strada impervia di Federica Sanguigni, pubblicata da Edizioni Confronto nel 2022, è l’opera vincitrice del Premio Nazionale di Poesia “Libero de Libero” XXXVI edizione.

 

Di cosa tratta È una strada impervia?

 

In questi suoi bellissimi versi Federica Sanguigni mostra un percorso di dolore e disillusione, la fatica che rende più forti e nello stesso tempo la speranza di riuscire a superare l’oscurità, la sofferenza, l’inquietudine.

Il dolore affrontato lungo la strada non può essere cancellato, resta per sempre, è un punto di passaggio che anche se superi non dimentichi. Il dolore non si fa dimenticare

Ho attraversato il vuoto
il vuoto distratto e colpevole
che strideva nel buio
sordo alla memoria

Il dolore è una certezza, non ti illude e nemmeno ti inganna

Indugia la mia pena.
Sa che il dolore non delude
la felicità, sì

La felicità può fare paura. Corriamo verso di lei, cerchiamo di raggiungerla e ci sfugge come il tempo che non si lascia afferrare

Il tempo gocciola tra le dita
e come sabbia fugge via.
Il tempo nemico della gioia
di una dolorosa pena amico.
Ruba spazio alla corsa
il tempo che non basta mai

Noi abbiamo le parole, abbiamo la poesia.
Solo con la poesia possiamo fermare il tempo, attraversare il dolore e raggiungere la felicità o almeno la pace con noi stessi.

La poetessa raccoglie parole

le trovo così.
Abbandonate.
Respinte.

Raccolgo parole sparse.
Le infilo in tasca.

Accolgo parole vuote
per riempirle di me.
Le dono senza colpa
nella speranza,
forse vana,
dell’intesa.

Federica Sanguigni attraverso le sue poesie regala al mondo le parole trovate e diventate sue. Parole che eleva, dalla banalità e dai luoghi comuni, e dona agli altri come gocce di bellezza

È una strada impervia
quella fino a te.
Un sentiero ossuto
privo ormai
della sua ancestrale tenerezza.
È un prato sfiorito
quello su cui mi stendo a sognare.
– Illusioni ardite come unicorni –
È un letto freddo
quello in cui accolgo le mie notti.
Esse mi abbracciano
– compassionevoli –
come la luna
a guardia di un clochard”

 

 

Perché leggere È una strada impervia?

 

 

La poesia aiuta a vivere, ci porta fuori dalla quotidianità che soffoca, ci fa respirare.
Le poesie che compongono la silloge È una strada impervia sono un coltello che scava dentro e fa male ma anche un soffio che ti porta via, via dal dolore, via dall’ingiustizia verso la Libertà

Sono la voce che non cesserà di gridare
l’amara ingiustizia dell’oppressore.
Piange il mio cuore
che non si rassegna
al rinnovato dolore
al tormento che (ri)comincia
alla pace inghiottita dal mostro.
Sono una Donna che invoca la sua Libertà.

Sono carne e anima e memoria
e continuerò a cantare
fino all’ultimo dei miei giorni

Il grido di ribellione che la poetessa ci lancia è il suo dolore offerto alla Poesia

Ho coltivato emozioni e paure
rubando al cielo l’ultima stella.
E nel fuoco che attraverso
brucio timori e accendo speranze

In copertina troviamo una litografia di Domenico Purificato e all’interno possiamo osservare le riproduzioni di varie opere dell’artista Michele Biondi di Giubbino.

Non è in commercio. Per averne una copia bisogna rivolgersi direttamente all’autrice.

 

Sinossi

Un riflessivo e malinconico viaggio attraversa la poesia di Federica Sanguigni.

Questo stato d’animo velato di tristezza e di inquietudine ha ispirato la silloge … in cui l’autrice non racconta soltanto, si porta dietro molte immagini che dicono i suoi sentimenti, esprimono il lento e inesorabile passare della vita, dove ci si trova con “tacite e inermi braccia ferite” mentre “il sangue caldo si fa pietra”.

(Dalla prefazione di Leone D’Ambrosio).

Titolo: È una strada impervia
Autore: Federica Sanguigni
Editore: Edizioni Confronto, 2022