Il movimento del volo di Antonella Sbuelz
Recensione di Loriana Lucciarini
Il movimento del volo è una storia intensa e bella, da leggere di Antonella Sbuelz, edito da Frassinelli nel 2007.
“Scegliere, vivere, rischiare, amare. E prendere il volo”.
Nella prima frase riportata in quarta di copertina troviamo tutti gli ingredienti de Il movimento del volo.
Di cosa tratta Il movimento del volo?
L’autrice, Antonella Sbuelz, ha uno stile personale che ho apprezzato: diretto ma a tratti lirico, in grado di evocare nette immagini visive attraverso le parole e costruire una narrazione di forte impatto emotivo, dove le esistenze di Anna, Livia, Rachele ed Emma si
intrecciano agli eventi storici che segnano il Novecento d’Italia, tra guerre, attentati, evoluzioni sociali, patriarcato, femminismo, rivolta politica, violenza.
L’epopea familiare, condita da acuta introspezione, mette in luce i differenti caratteri delle quattro donne – i segreti non rivelati, i pensieri e le crisi esistenziali intime e personali – per permetterci di empatizzare con ciascuna di loro.
Un lavoro letterario che permea la nostra coscienza, anche rispetto alle singole scelte di vita incontrate nel romanzo; scelte difficili, sofferte, magari complesse o opinabili ma che hanno pari dignità e comprensione dal punto di vista psicologico, e che risultano estremamente attinenti e credibili per il vissuto personale delle protagoniste.
Perché leggere Il movimento del volo?
Il movimento del volo di Antonella Sbuelz sollecita riflessioni ed emozioni, varca convenzioni e schemi precostituiti, per permetterci di superare visioni individuali,, offrendoci, al contempo, una visione articolata e complessiva davvero molto interessante.
Dalla trama ben articolata, si legge tutto d’un fiato, nonostante un po’ di lentezza iniziale. Narrato a capitoli alternati con le diverse vicende di Livia, Anna, Rachele ed Emma, ci costringe a scendere in profondità nell’animo di ognuna di loro.
Ogni passaggio è vissuto e raccontato con attenzione e sensibilità. Ogni evento segna l’animo e produce in esso inevitabili cambiamenti.
L’Autrice realizza un’istantanea vera, vibrante, coinvolgente, raccontandoci un pezzo di società italiana del secolo scorso, attraverso il dipanarsi delle quattro esistenze.
Un lavoro letterario di pregio in grado di rimarcare una profonda verità, ovvero che la Storia non è solo il mero accadimento di fatti in quanto ogni importante cambiamento sociale è il prodotto di una trasformazione delle singole esistenze coinvolte, travolte, ferite, colpite.
Un cambiamento che si estende, poi, a tutti gli ambiti della società civile permeandola e diventando, infine, collettivo.
Ve ne consiglio la lettura.
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Sinossi
Dalla prima guerra mondiale agli anni di piombo, quattro figure femminili ci accompagnano lungo il Novecento: storie di donne dentro la Storia, per affermare il diritto di scegliere, vivere, amare anchequando diventa difficile persino il pensiero di poter “volare”.
Rachele, Livia, Anna crescono e maturano mentre in Italia si consumano la carneficina della Grande Guerra, la lunga notte del fascismo e infine il risveglio della Resistenza e poi della Liberazione; Emma fa la sua scelta nel periodo più cupo della Repubblica.
Quattro donne forti – colte in fasi drammatiche, cruciali, ma anche di grandi passioni e tensioni ideali – che, ognuna a suo modo, testimoniano l’incrollabile volontà di essere fino in fondo padrone del proprio destino.
“Volare” talvolta richiede sofferenza e sacrificio, talvolta appare perfino impossibile, ma non ci si deve arrendere mai. Questo è il lascito delle loro esperienze, l’eredità che tramandano alla loro discendenza, come traspare nell’inaspettato ed emblematico finale, dove il misterioso filo del Caso intreccia le vite di ciascuna.







