Erbario sentimentale di Cristina Sferra

Voce Controcorrente

Recensione di Franca Adelaide Amico

erbario

 

Erbario sentimentale è una silloge poetica di Maria Cristina Sferra edita nel 2025.

Se ti mostro l’anima non la crivellare di parole cattive.Restano i fori dove le ingiurie l’hanno attraversata. Restano buchi vuoti dove la mancanza di rispetto è passata. Ti posso perdonare ma sono incapace di dimenticare.”

Cruda, diretta, sensibile la poesia di Cristina Sferra.

Come erbe raccolte amorosamente, i pensieri intrisi di sentimento stillano saggezza sofferta.

La lettura dei versi offre una gamma ondulante di sentimenti che oscillano tra solitudine:

Siamo soli. Sagome in attesa di diventare ombre.”

e determinata scoperta di verità.

“Forse che stringersi lasciarsi stringere forte nel perimetro circoscritto dalle altrui braccia non sia altro che il tentativo immenso umano vano di raggiungere dell’altro l’anima lì dove a volte affiora lì dove ci incontriamo lì dove l’anima a volte a minimi tratti miracolosamente ci scambiamo.”

 

Amore come prolungamento della propria anima nell’altro, un processo di fusione già auspicato dai primi poeti romantici e realizzato adesso nella quotidianità degli affetti.

“Mio marito ha mani belle, delicate, capaci di meraviglie e di carezze, agili quando vuole, tenaci quando serve.Mio marito ha mani belle, conservano la sapienza sottile del sarto, la forza del maschio, la grazia segreta dell’uomo che è. Mio marito ha mani belle, le accolgo nelle mie”.

Ma il tempo e la vita sono sempre lì a ricordarci che siamo esseri fragili,desiderosi di eternarci malgrado la nostra imperfetta umanità.

“Guardare con serenità il cedere della pelle sopra le ossa la resa dei tessuti alla forza di gravità l’attrazione del corpo verso la terra- ineluttabili frutti del tempo -così dovrebbe essere la norma sempre nell’evolversi della vita come nel disgregarsi della morte.”

E ancora:

“Come non confidare nel mio corpo dentro cui ogni battito è miracolo? Se devo scegliere tra il bisturi e l’innata capacità di rigenerazione, io scelgo lei. Se devo scegliere tra l’umana mano d’altri e il divino che mi abita, io scelgo lui. Che si compia dunque il mistero della vita, finché sarà il tempo.”

“Ho sessant’anni, le mani paffute di bambina,i capelli scuri di donna, il ventre vizzo di vecchia e il cuore – il cuore, quello sì – di una ragazza. La premonizione era un buco,del corpo nel centro un vuoto, una corolla sbocciata sulla nuca, della mente un pensiero esploso…”

Accettare la vita come Mistero, cogliere l’Immortale nell’apparente dissoluzione dell’esistere,mantenere il cuore giovane,nell’eterno rigenerarsi di forme e di spirito, tutto ciò è la poesia di Cristina Sferra che annota piccole schegge di vita in una costruzione che diventa complessa perché pervasa da sofferta saggezza e da scoperta verità.

Inevitabili sono i dubbi in questo percorso…

“Ho una valigia piena diforse …”ma  “ora oso volare…”

E il volo verso la Conoscenza e la serenità interiore è ciò che auguriamo alla nostra poetessa che ha compiuto il miracolo di parlare di grandi cose usando un linguaggio diretto, lirico ma non ermetico.

 

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Sinossi

Erbario sentimentale è una silloge poetica di composizioni brevi in ​​cui sono raccolti e conservati – quasi fossero fiori e foglie dell’albero della vita – ricordi, emozioni, visioni, piccole cose di tutti i giorni, preziosi dettagli minimi, perché non sbiadiscono e restino impressioni tra le pagine a futura memoria, proprio come senza limiti di tempo in un erbario restano intatte nella loro splendida fragilità le diverse parti delle piante.

 

 

Titolo: Erbario sentimentale
Autrice: Cristina Sferra
Edizione: Self publishing, 2025