Come vento cucito alla terra di Ilaria Tuti

Recensione di Alessia Di Palma

come vento

 

 

Come vento cucito alla terra è un romanzo di Ilaria Tuti edito da Longanesi nel 2022.

 

Sono venuta a conoscenza di questo libro ascoltando il podcast “Voce dei libri”.

Partendo dal presupposto che adoro libri che raccontano la tenacia femminile, questo libro mi ha fatto davvero sognare.

 

Di cosa tratta Come vento cucito alla terra?

Come vento cucito alla terra vede un gruppo di donne inglesi, specializzate in diverse branche della medicina, che decidono di imbarcarsi per la Francia e aprire il primo ospedale gestito completamente da donne.

La protagonista, Cate, vive a Londra, costretta a nascondere il suo accento italiano a causa della posizione dell’Italia in guerra.

Gira per le strade di Londra, aiutando le donne a partorire, ma in realtà lei è un chirurgo. È madre di una bambina di nome Anna, ma non è sposata. In Francia, salva la vita del capitano Alexander Seymour anche se il prezzo è alto.

Il battaglione di Alexander ha subito un’imboscata che ha portato diverse morti e innumerevoli feriti e vengono trasferiti su mezzi improvvisati all’ospedale di Endell Street, a Londra.

Come tutti, lo shock di sapere che la propria vita è in mano a delle donne è molto alto e il capitano Alexander si rivela un osso duro.

Aggiunto a ciò, i pazienti cadono in una forte depressione e per far sì che non si aggravi, le donne di Endell Street decidono di far intraprendere loro un’attività particolare: il ricamo.

Immaginatevi la reazione di un gruppo di uomini feriti nel corpo e nell’orgoglio quando viene insegnato loro a ricamare, un’attività prettamente femminile.

 

Perché leggere Come vento cucito alla terra?

 

Racconta un aspetto quasi mai evidenziato della Prima guerra mondiale, ovvero l’avvento degli ospedali gestiti da donne. Le donne chirurgo.

Questa ventata di novità in una società in cui la donna veniva vista semplicemente come moglie e madre; etichetta che le donne stesse hanno faticato a rimuovere.

Ciò che ho amato di questo romanzo è stato sicuramente lo stile, molto scorrevole che mi impediva di chiudere il libro e andare a dormire.

Ho avvertito una forte voglia di rivalsa femminile e ho adorato come l’autrice abbia caratterizzato entrambe le parti: le donne chirurgo e gli uomini pazienti ricamatori.

Se amate un buon romanzo storico, ve lo consiglio vivamente.

In quanto donne, queste opere devono ricordarci cosa hanno dovuto patire le nostre antenate per permettere a noi di vivere quasi alla pari degli uomini.

Se non fosse stato per Flora Murray, per citarne una, chiunque di noi donne là fuori che sogna di fare il chirurgo, avrebbe fatto prima a farsela passare e ad accontentarsi di fare la madre.

 

Link d’acquisto

https://www.ibs.it/come-vento-cucito-alla-terra-libro-ilaria-tuti/e/9788830459175?srsltid=AfmBOoo7HL4chXehaz2h9D707IW8G_Tu3HPjuabshZO59jgspLCxeKMW

 

 

Sinossi

Londra, settembre 1914

“Le mie mani non tremano mai. Sono una chirurga, ma alle donne non è consentito operare.

Men che meno a me: madre ma non moglie, sono di origine italiana e pago anche il prezzo dell’indecisione della mia terra natia in questa guerra che già miete vite su vite. Quando una notte ricevo una visita inattesa, comprendo di non rispondere soltanto a me stessa.

Il destino di mia figlia, e forse delle ambizioni di tante altre donne, dipende anche da me. Flora e Louisa sono medici, e più di chiunque altro hanno il coraggio e l’immaginazione necessari per spingere il sogno di emancipazione e uguaglianza oltre ogni confine.

L’invito che mi rivolgono è un sortilegio, e come tutti i sortilegi è fatto anche d’ombra. Partire con loro per aprire a Parigi il primo ospedale di guerra interamente gestito da donne è un’impresa folle e necessaria.

È per me un’autentica trasformazione, ma ogni trasformazione porta con sé almeno un tradimento. Di noi stessi, di chi ci ama, di cosa siamo chiamati a essere. A Parigi, lontana dalla mia bambina, osteggiata dal senso comune, spesso respinta con diffidenza dagli stessi soldati che mi impegno a curare, guardo di nuovo le mie mani. Non tremano, ma io, dentro di me, sono vento.”

Questa è la storia dimenticata delle prime donne chirurgo, una manciata di pioniere a cui era preclusa la pratica in sala operatoria, che decisero di aprire in Francia un ospedale di guerra completamente gestito da loro.

Ma è anche la storia dei soldati feriti e rimasti invalidi, che varcarono la soglia di quel mondo femminile convinti di non avere speranza e invece vi trovarono un’occasione di riabilitazione e riscatto.

Ci sono vicende incredibili, rimaste nascoste nelle pieghe del tempo. Sono soprattutto storie di donne. Ilaria Tuti riporta alla luce la straordinaria ed epica impresa di due di loro.

Incipit

 

“La vampata sulfurea del fiammifero sembrò presagire l’apparizione del demonio. Se fosse comparso, non sarebbe stato la prima creatura degli inferi a passare di lì, quella notte. Nella mansarda l’aria era ferma e puzzava della violenza consumata, di un’umanità bestiale.

Dalla finestra spalancata non entrava un alito di vento a spazzarne le tracce. Sembrava che i passi del male avessero lasciato altre impronte, là fuori. Un pianto sommesso, giù in strada, una nenia funebre, poco lontano.
Cate accese il fornelletto ad alcol, attese che l’acqua bollisse nel contenitore e sterilizzò l’ago.
Di diavoli ne aveva incontrati diversi, fino a comprendere che alcuni esseri erano tormentati da una fame che non aveva nulla a che vedere con il nutrimento. Li osservava esercitarsi con più determinazione di altri nell’arte di sopravvivere, apprendere l’imponderabile, mandare a memoria ogni errore. Con i frammenti d’ossa dei propri simili costruivano corazze, e con la potenza delle mandibole risalivano la china.
La vedova Harris apparteneva a quel tipo di esseri.”

 

Titolo: Come vento cucito alla terra
Autore: Ilaria Tuti
Edizione: Longanesi, 2022