In nome del figlio di Licia Allara
Recensione di Federica Sanguigni
In nome del figlio è il secondo romanzo scritto da Licia Allara e pubblicato nel 2021 da “Europa Edizioni”.
Una storia lunga quarant’anni.
Un segreto inconfessabile.
Una promessa.
L’ultimo compleanno.
La resa dei conti.
Maria.
Un romanzo scorrevole, intrigante, appassionante. Un libro che si legge, avidamente, pagina dopo pagina perché l’autrice riesce, nel suo particolare intreccio di trama, a tenere vigile l’attenzione di lettrici e lettori. Una storia ben costruita, con personaggi analizzati dettagliatamente nell’animo e nei comportamenti.
In nome del figlio è la storia di una famiglia che, come ogni famiglia, ha i suoi segreti, un passato che a volte è meglio dimenticare, qualcosa che, però, aleggia continuamente nell’aria e di cui è difficile far finta di niente. Quando arriva la “resa dei conti”, ci si accorge che la verità è necessaria, anche se difficile da confessare,
…perché la verità, per quanto dolorosa, è sempre liberatoria, fa alzare gli sguardi, sgomberare il tavolo per prepararlo a festa. La festa dei veli caduti, del coraggio di guardarsi negli occhi, di scoprirsi finalmente adulti, finalmente liberi.
Leonardo, Ida, Orfeo. E Maria, il collante di tutto, una presenza sempre viva anche quando non c’è più. Una donna, una moglie, una madre.
Leonardo, avvocato di successo che ha lasciato la sua Genova e che sente profondamente la mancanza di sua madre (una mancanza, forse, che era già un’assenza in vita), torna alla casa d’infanzia per l’ottantesimo compleanno di suo padre Orfeo. Porterà con sé, per la prima volta, la sua compagna Sara. Lo attende, oltre al padre, la Ida, la governante di una vita, l’amica preziosa di sua madre, la donna che ha rinunciato alla propria vita, una vita semplice e modesta ma amorevole, per stare vicina alla sua Maria. E che darà prova di una fedeltà immensa, estrema.
Orfeo è un uomo tutto d’un pezzo che ha condotto una vita solo apparentemente perfetta e fondata su princìpi di grande valore ma che nasconde un segreto, condiviso con sua moglie Maria e con Ida, in realtà vittime di una situazione più grande di esse. Un segreto che sporca, come una macchia nera d’inchiostro un bel disegno. Un uomo tutto d’un pezzo che rischia di finire in mille pezzi, Orfeo, annegando nel rimorso e nel dolore. La visita del figlio sarà l’occasione per svelare finalmente la verità, sperando nel perdono e nella possibilità di poter vivere serenamente, e senza pesi sul cuore, il tramonto della vita.
In nome del figlio è un libro che indaga tra le pieghe più nascoste dell’animo umano, addentrandosi in paludi piene di nebbia ma che non perde la speranza di un nuovo inizio.
Licia Allara scrive con delicatezza, e profonda conoscenza delle dinamiche umane, un romanzo che, nella sua originalità, porta chi legge a interrogare se stesso/a. Sono interrogativi scomodi, a cui è difficile dare risposte sincere e pulite, ma che hanno il pregio di far luce nel buio che spesso accompagna l’esistenza di tante persone e famiglie.
La vita interna alle famiglie è sempre un mondo a sé stante, impenetrabile, che si autodefinisce e si auto-regola, e al cui interno qualsiasi atteggiamento diventa per definizione la norma, perché ci si cresce dentro, ci si cresce insieme, diventa parte inscindibile da noi. I nostri geni, il nostro io primordiale, si mescolano al nostro vissuto familiare, ne assorbono il sentire, l’amare, i rapporti interni, le relazioni con il resto del mondo. E noi ne siamo il frutto.
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Sinossi:
“Erano mesi che mi preparavo a spiegarti questa nostra vita apparentemente così lineare e invece così maledettamente ingarbugliata. Tortuosa. Mi verrebbe da dire: inversa. Dove ogni cosa non è ciò che sembra, dove ogni personaggio mostra la maschera che ha scelto di portare. Ogni personaggio tranne te.”
Titolo: In nome del figlio
Autrice: Licia Allara
Editore: Europa Edizioni
Anno di pubblicazione: 2021







Grazie di cuore Federica!
E’ stato un piacere leggere il tuo libro 🙂