Tanto amore per Glenda  – di Julio Cortázar

recensione di Sara Cancellara

tanto amore glenda

 

Tanto amore per Glenda è il mio primo approccio con Julio Cortázar, le giornate sono ancora calde e l’autunno sembra ancora lontano.  

Cosa significa essere Cortázar?

 

Se vi capita di andare

da **** sopra *,

ci, dove L. Streaming

Tra il ripascimento, –

Dalla strada principale a destra,

Tra il campo e la collina,

Si avrà un boschetto di querce,

Giardino Sinistra e Manor House.

estate, h, entrambe le collineu

Il sole è circondato da una sfera,

Casa versato i suoi raggi,

Finestre brillano come il fuoco,

e, in sella oltre la noia

intrattenuti,

Il viaggiatore sembra invisibile

famiglia, balcone.

Alexander Pushkin

 

 

“La siesta è lunga, non abbiamo voglia di tornare al mare, e loro neppure, le sentiamo parlare in camera e poi sulla veranda. Sole, naturalmente. Ma perché naturalmente? La sera può essere diversa e la aspettiamo senza dirlo, occupandoci di nulla, attardandoci sulle amache, una sigaretta e un bicchiere, lasciando poca luce nella veranda; le persiane del salotto la filtrano in lame sottili che non scacciano il buio dell’aria, il silenzio dell’attesa. Non aspettiamo nulla, naturalmente.”

Ho un debole per i racconti, come genere letterario tendo ultimamente a preferirli al romanzo, specie se sono storie come queste Tanto amore per Glenda dove le parole sembrano essere l’ingranaggio portante di una giostra panoramica dalla quale una volta scesi si ha una leggera sensazione di stordimento.

Prima o poi pensi, passerà. O almeno credi.

Così con le mani tra i capelli mentre cerchi di sgranare bene gli occhi aspetti che l’incantesimo abbia inizio.

Ma adesso che sai della storia di Janet che con la sua bicicletta vuole girare la Francia scattando foto per la Dordogna, districandosi tra formule atomiche e sentieri avvolti da penombre delle felci, adesso che sai del nastro di Moebius, di percorsi che si intrecciano senza sapere quale sia la fine o l’inizio, un velo di perplessità mista ad inquietudine ti si balena davanti.

Dove inizia Janet (vento acqua e spazio) e dove finisce Robert (baci e tortura) l’uomo che incontra nel bosco?

Tra lampade che illuminano tavolini e visioni vertiginose, gli uomini di Cortázar de Tanto amore per Glenda si immergono in situazioni alquanto anomale ed un po’ come nella pellicola cinematografica di Walter Mitty (interpretato dal talentuoso Ben Stiller) si concedono sospensioni temporanee dalla realtà improvvisando fughe con ragazze gitane mentre le uova nel loro crepitio friggono lentamente.

Sogno causato dal volo di un’ape intorno a una melagrana un attimo prima del risveglio” di Salvador Dalí  potrebbe rendere bene l’idea della potenza onirica di questo piccolo gioiello che merita di essere letto, perché una volta che si inizia a leggere Cortázar si vuole leggere tutto Cortázar.

 

E come un quadro surrealista difficile darne l’interpretazione.

Puoi provare, certo. Alla prima seguirà la seconda, poi magari una terza o semplicemente ti chiederai se è tutto finto.

Le chiavi di lettura potrebbero essere molteplici e le più stravaganti, quello che importa è lasciarsi rapire da una lingua chiara ed evocativa come fossero versi di una bella poesia russa di Alexander Pushkin “bollicine di champagne”, così battezzato dai contemporanei.

Cortázar anche lui con la sua prosa è sicuramente  “tantissime bollicine di champagne”.

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Sinossi

 

Una donna passa attraverso uno specchio e accede ad un’altra dimensione; un’altra donna assiste ad una scena di tortura a Parigi per poi scoprire che si è svolta a Buenos Aires; un uomo indaga sulla scomparsa di alcuni passeggeri sulla metropolitana; un banale rapporto di vicinato viene risucchiato in un vortice di ambigue simmetrie…

Sono solo alcuni dei dieci racconti raccolti in Tanto amore per Glenda, testi nei quali compaiono temi e motivi tipici di Cortazar e che, di volta in volta, si configurano come scavo, indagine, svelamento delle pieghe oscure dell’essere e della realtà quotidiana.

 

Titolo: Tanto amore per Glenda
Autore: Julio Cortázar
Edizione: Guanda, 2009