Irene Patisso (NENE), autrice di Frammenti dal mio diario
Voce alle Donne
Intervista a cura di Emma Fenu

Irene Patisso, in arte Nene, è una studentessa nata a Bologna, aspirante docente di filosofia e appassionata di scrittura. Ha pubblicato poesie in antologie e ha collaborato come drammaturga a progetti teatrali scolastici.
Dotata di sensibilità, capacità di vivere le emozioni e di comunicare e creare ponti di incontro, è oggi protagonista nel nostro salotto di Cultura al Femminile.
Benvenuta, cara Irene. Scrivere un diario è un atto salvifico per l’autore e/o i suoi lettori?
Grazie, Emma.
Frammenti dal mio diario è stata la mia ancora, un modo per restare.
È stato il motivo che mi ha permesso di resistere nonostante non me ne rendessi conto. Avevo perso tutto: sogni, energie, obiettivi… Eppure, in mezzo a tutto quel nero che vedevo intorno a me e che sentivo dentro di me, giornalmente, riuscivo a ritagliarmi quei cinque minuti per raccontare della mia esistenza sgangherata. La scrittura mi ha salvata, sì.
Se oggi queste pagine riescono a far sentire meno sola anche solo una persona, a darle conforto, vicinanza, insomma se riescono a fare la differenza nella vita di qualcuno, allora credo che diventino un atto salvifico anche per chi le legge.
Quali sono i temi che affronti?
Il tema principale è la salute mentale: parliamo quindi di ricoveri, di farmaci, di autolesionismo, di tentato suicidio, di diagnosi, di colloqui.
Ci sono le relazioni, parte fondamentale: con il personale, con gli psichiatri, con la mia psicologa, con le persone meravigliose che mi sono state accanto (che si contano sulle dita di una mano), con i miei amici… E poi c’è l’evoluzione del rapporto con mio padre, ma questa è una sorpresa!
Da sottolineare credo ci sia il tema dell’amore: una relazione importante, durata poco, ma che ha senza ombra di dubbio lasciato il segno.
In ultimo, non per importanza, penso meriti una menzione il tema del coraggio; non perché venga affrontato direttamente, ma perché in qualche modo emerge.
Cosa ti piacerebbe arrivasse al lettore?
Una carezza data da una mano amica o un abbraccio in primis. E poi un’emozione, una frase, un pensiero, un’immagine, un colore… Non importa cosa. Mi basta che chi legge rintracci quel frammento di sé che, forse, non sapeva di aver nascosto tra le pagine di un libro.
Chi era Irene Patisso ieri? Chi è oggi? Chi sarà in futuro?
Ieri ero una ragazza che si stava perdendo, che si stava sgretolando e dissolvendo nel vuoto e nel buio che la divoravano.
Oggi sono una donna consapevole di sé che sta cercando, tra gli alti e bassi che fanno parte di me, di essere luce per gli altri.
Non vedo un futuro in grande, mi hanno insegnato a vivere con i piedi per terra… Un’utilitaria, un lavoro, una casina e un cagnolino, chiedo troppo?
Continuerò a scrivere, ormai è un vizio, come la sigaretta dopo il caffè.
I frammenti possono tagliare l’anima. Quali sono le tue cicatrici e le tue medaglie?
Le cicatrici io me le porto addosso… Sono sincera, mi sento abbastanza risolta, ma la ferita più grande che ho è il senso di colpa per il dolore che ho provocato alle persone a me care. Le mie medaglie non sono tante, ma sono quelle giuste: la rinascita e la consapevolezza. Aver attraversato l’oblio ed essere riemersa essendo conscia di me stessa, credimi, non ha prezzo.
Il tuo diario potrebbe essere stato scritto da un uomo?
Io credo che il mio diario avrebbe potuto scriverlo chiunque, di qualsiasi sesso e di qualunque età.
Link d’acquisto
Sinossi
Frammenti è un viaggio crudo e profondamente umano dentro le crepe dell’anima.
È la voce sincera di una giovane ragazza che, tra silenzi, paure e cicatrici, prova a restare a galla mentre tutto dentro di lei sembra crollare. Pagina dopo pagina, il lettore viene trascinato in un vortice di emozioni: il buio della depressione, il dolore dell’autolesionismo, il senso di vuoto che divora ogni cosa. Ma in mezzo a questo abisso emergono anche legami inaspettati, gesti di cura, amore, abbracci che sanno tenere insieme ciò che si sta spezzando. Tra ricordi che scaldano il cuore e presente che toglie il respiro, la scrittura diventa l’unico modo per esistere, per dare forma al caos, per non scomparire del tutto.
Frammenti è una carezza e una ferita insieme. È per chi si è perso, per chi sta lottando, per chi ha bisogno di sentirsi meno solo.
Nene non cerca di insegnare, ma di condividere che anche dalla crepa più piccola può filtrare la luce. Insomma, un viaggio dentro, fuori e oltre il dolore per ritrovarsi vivi, imperfetti, ma veri.






