Cecilia Lavatore, autrice di Amori e no

Voce alle Donne

Intervista a cura di Emma Fenu

 

 

 

cecilia lavatore

 

Cecilia Lavatore è nata a Roma dove vive attualmente. Insegna Lettere all’Istituto CineTv Rossellini, è campionessa di Poetry Slam e collabora con diverse testate giornalistiche.
 Ha scritto e diretto “Libera” insieme alla cantautrice La Noce e il più recente “Amori e no”. In entrambi gli spettacoli, rappresentati negli ultimi due anni in tutta Italia, Lavatore è anche interprete dei suoi testi.
Ha pubblicato con Fuorilinea “Rame, materiale per una termopoetica” e “Carta e ossa”. Con Red Star Press “Amori e no”, “Se non dovessi sentirmi”, “Mia sorella è figlia unica”. Con Rogas “Citofonare Morabito, voci di Corviale”.
In passato, ha lavorato nel turismo e ha vissuto in UK, USA e Spagna.

Ma questa, pur magnifica, biografia non rende giustizia a Cecilia Lavatore.

La ho conosciuta durante una sua presentazione romana e ne sono stata coinvolta e sconvolta: è una donna giovane, forte, fragile, colta, introspettiva, ribelle, eclettica. Ha un talento che incanta. Una passione che emoziona. Uno sguardo che tradisce la bellezza di un’ anima in subbuglio.
Sono molto felice e diera di averla con noi nel salotto di Cultura al Femminile per darvi un assaggio del suo essere donna e artista.

Chi è Cecilia Lavatore? Una donna tormentata, profonda, ironica, appassionata?

Probabilmente un po’ di tutto questo al contempo.

Sono sempre in trasformazione e la mia ricerca artistica va di pari passo con la mia evoluzione personale. È un cantiere aperto e continuo. Forse un progressivo risveglio.

Mi aiuta in questa indagine anche la mia articolata vita lavorativa: svolgo professioni molto diverse tra loro (docente, autrice, perfomer, giornalista), e tuttavia, accomunate dall’esigenza di raccontare storie.
Posso osservare l’essere umano da prospettive molto diverse e con approcci distinti.

Esiste una poesia e una prosa al femminile?

Penso proprio che la scrittura di una donna sia indissolubilmente legata al suo vissuto femminile, molto diverso da quello maschile, se non altro per le impari opportunità.
E poi per una certa sensibilità propria dell’universo femminile.

 Il genere condiziona la nostra creatività. Credo che le donne abbiano una volontà generativa e rigenerativa innata e dettata dalla natura, questo aiuta il processo. Siamo sempre “madri” dei nostri progetti, con tutto ciò che la maternità comporta.

 

 

Descrivici gli uomini della tua vita con tre aggettivi.

Ribelli, affettuosi, imprevedibili.

Come si articola il tuo progetto di scrittrice e attrice?

Ci sono testi che scrivo per la pagina “muta” e che conservano tuttavia un certo grado di musicalità e di ritmo. Non sono pensati però per la performance.
Ci sono altri testi invece che scrivo per la restituzione orale al pubblico. Questi ricevono, a loro volta, l’influenza della mia prosa narrativa e tendono sempre a seguire un excursus chiaro: cioè hanno un introduzione, uno svolgimento e una fine. Seguono il filo ben teso di una storia. Dunque, conservano un valore anche se letti in solitudine.

Il mio progetto è in piedi da tre anni e mezzo, molte persone ne fanno parte e ricoprono diversi ruoli ormai indispensabili per la buona riuscita di ogni evento, libro, spettacolo.

La mia penna è alimentata dai feedback continui e stupendi che ricevo dal pubblico e dalle lettrici/lettori e anche dalle critiche (poche) che mi sono state mosse.
Continuo costantemente a formarmi, di recente sono stata affiancata da un editor per il prossimo romanzo, cerco di leggere il più possibile, vedere bei film e stimolanti spettacoli e vado spesso ad ascoltare concerti.
Medito, faccio analisi e ho grande cura del mio corpo. Penso che ciò mi aiuti molto a produrre con luminosità e pace interiore.
A restare concentrata sui miei obiettivi.

Gli amori sono tutti “e no”, a mio avviso. Ci puoi raccontare il tuo punto di vista?

Ogni sentimento profondo porta in seno una contraddizione, un conflitto, in quanto tocca corde intime e viscerali che hanno sempre qualche nodo irrisolto.

Questo, però, non deve scoraggiare. È proprio la “caduta” sull’ ostacolo dei sentimenti più autentici che ci aiuta ad evolvere, perché ci costringe a metterci in discussione.

Esiste, quindi,  un “e no” per ogni sentimento: non si esprime proprio la complessità dell’Amore.

Per ogni sentimento molto intenso, per ogni rapporto che vada a scavare nell’animo. Dunque, anche non all’interno della coppia unita dalla relazione amorosa erotica.
Intendo, quindi, anche in amicizia o nell’amore filiale, nella sorellanza o fratellanza.

Come è stato immedesimarsi nei protagonisti, uomini, dei tuoi racconti?

Difficilissimo. Mi ha aiutata molto il fatto che i protagonisti del mio ultimo libro siano persone reali e molto vicine a me. È stato un lavoro delicato e complesso entrare nella loro psiche. Mi hanno supportato e mi hanno lasciato immedesimare nelle loro identità.

In cosa donne e uomini sono uguali? Le differenze le sappiamo!

Eheheh. Siamo uguali rispetto a tante paure…su tutte, quella della morte.
Siamo uguali di fronte a una certa inadeguatezza che tutti prima o poi sentiamo nei confronti della vita e delle sfide che comporta.
Siamo uguali nelle richieste assurde e continue dell’ego.

E siamo uguali nel profondo della nostra anima che non ha sesso, io credo.

Cosa bolle in pentola? Quali sono i tuoi progetti futuri?

Dovrebbe uscire un romanzo nel 2027 a cui sto già lavorando con molto impegno.
È in lavorazione il tour di AMORI E NO lo spettacolo. Dovrei avere diverse date in tutta Italia.

Prima di salutarci, estrai dal cilindro di fata e strega una poesia.

Citerò una poesia non mia ma di Patrizia Cavalli, una delle mie poetesse preferite:
E me ne devo andare via così?
Non che mi aspetti il disegno compiuto
ciò che si vede alla fine del ricamo.
Ma quel che ho visto si è tutto cancellato.
E quasi non avevo cominciato.
Link d’acquisto
https://www.ibs.it/amori-no-libro-cecilia-lavatore/e/9788867184781?srsltid=AfmBOoqzyHSgcQm4UJjgJjhmsff6_i_0JGEuIGX3jkbLGLn9Li-Khvd4

Sinossi

Amori e no è una raccolta di racconti liberamente tratti da storie vere.
Ritratti di legami non convenzionali, accomunati dalla condizione di emergenza. Incantati nei meccanismi misteriosi delle affinità elettive, i protagonisti di “Amori e no” hanno trovato nei loro innesti una forma autonoma di significato e forse perfino di riscatto. Sono diversi per età, origini, abitudini ed estrazione sociale, eppure si assomigliano tutti, a sorpresa, dentro al solco del dolore e nell’appassionata ricerca della felicità.
In alcuni casi a ostacolarli è una malattia, in altri il disagio sociale o economico, in altri ancora la complessità della psiche umana o la forza del pregiudizio.
Talvolta il loro nemico è il tempo o il proprio ego.
Resta il fatto che per secoli la sensibilità delle donne e il loro rapporto con l’amore è stato esplorato, analizzato e raccontato da autori, irrimediabilmente uomini.

Nelle pagine di “Amori e no” i ruoli vengono ribaltati dalla penna di un’autrice che attraversa in forma di narrazione le testimonianze di uomini che, nel corso degli ultimi anni, le hanno rivelato esperienze di cui forse avrebbero faticato a parlare con persone del loro stesso sesso.

Titolo: Amori e no
Autrice: Cecilia Lavatore
Edizione: Red Star Press