Le Falene di Ursula di Alessia Amati e Ilaria D’Angelo
Voce alle Donne
Recensione di Emma Fenu
Le Falene di Ursula. La storia dimenticata di Madre Shipton è un romanzo illustrato di Alessia Amati e Ilaria D’Angelo edito da Rebelle nel 2025.
Di cosa tratta Le Falene di Ursula?
Yorkshire, 1488.
Una fanciulla si addentra nella foresta di Knaresborough. La inseguono, chiamandola strega, ma non è l’ancella di Satana, ma la vittima della violenza di un demonio, ma non di quello con le corna e coda che immaginano. Il demonio vero è fra e dentro i persecutori ed essi, in fondo all’anima, ne hanno consapevolezza. E del proprio abisso hanno paura.
Indicano la strega come la responsabile di malattie, carestie, fenomeni atmosferici, morti premature o improvvise e, soprattutto, dei desideri carnali peccaminosi che essi stessi provano.
La fanciulla, figlia della foresta, partorirà una bambina che verrà alla luce ridendo: è strega anche lei.
Per due anni vivranno insieme, in connessione con alberi, animali, folletti e spiriti, capaci di parlare la lingua silenziosa dell’universo e di conoscere i segreti arcani, quelli per curare e predire il futuro.
Ma il potere maschile farà recludere la madre in convento, dove in pochi anni morirà, e prenderà la piccola, designandola come la figlia del diavolo, che verrà affidata alle cure amorevoli di una coppia senza figli.
Ursula, questo è il nome della piccola, crescerà in un mondo circoscritto dall’amore ma la pulsione verso la foresta e la sua naturale indole verso la magia si manifesteranno nell’adolescenza. Pelle di luna, capelli al vento, non raccolti in una cuffia, schiena curva e naso aquilino: il suo corpo è epifania della sua diversità. E la insultano urlandole strega, bastarda del diavolo.
Ursula conoscerà la rabbia, il dolore e l’amore, scoprirà che i legami più profondi trascendono quelli dettati dal sangue.
Questa è la storia di Ursula che divenne Madre Shipton, colei che visse nella foresta e di tutto conobbe il mistero, colei che predisse eventi e sventure, colei che curò e salvò.
Colei che seppe che il destino delle donne si sarebbe tragicamente compiuto in pire di fuoco, laghi di sangue, insulti, minacce, stupri, reclusioni coatte, persecuzioni.
Colei che fu madre, anzi Madre, oltre la generazione nel ventre, e la cui storia divenne leggenda e la cui leggenda scivolò nell’oblio che copre la bocca di mille streghe e Madri condannate per essere Donne.
Perché leggere Le Falene di Ursula?
Le Falene di Ursula è un’esperienza sensoriale. Ha una copertina blu e oro che custodisce pagine di carta porosa con vergate parole e immagini evocative e misteriose come incantesimi.
La voce narrante si rivolge ai lettori chiamandoli “viandanti”: siamo noi, di passaggio in questa storia attraverso la Storia universale, desiderosi di luce di luna nel buio delle nostre foreste interiori.
Noi, Falene dalle ali fragili, battiti silenziosi nella notte, poggiate su pelli candide e in attesa di un sussurro che possa darci la risposta.
Qual è la tua domanda?
Link d’acquisto
Sinossi
Un romanzo immerso nel bosco, intriso di realismo magico e dove alcune figure del folklore di quelle terre prendono vita, intrecciando la loro storia a quella di Ursula Sontheil, la ragazza che il destino portò poi a diventare la venerata, temuta e fiera Madre Shipton.
«Feci a pezzi ogni argine che tratteneva la mia magia e affondai le mani nel terreno, lasciando fluire il potere. Radici graffiarono, unghie si spezzarono, ma io sorrisi e le spinsi ancora più in profondità nella terra brulicante di vita, di ricordi, di storie.»
Foresta reale di Knaresborough. Yorkshire, 1488.







