Clarissa di Edith Olivier

Voce alle Donne

Recensione di Emma Fenu

clarissa
Clarissa è un romanzo di Edith Olivier pubblicato nel 1927 e riproposto, con traduzione di Cristina Cigognini, da 8tto nel 2022.

Di cosa tratta Clarissa?

Inghilterra, inizio XX secolo.

Agatha ha 32 anni e ha sempre vissuto senza età, né adulta né mai bambina, in casa con la propria madre, isolata dal resto del mondo.

Alla morte di quest’ ultima, Agatha, ritrovandosi sola in casa con la servitù con cui non ha instaurato una relazione umana soddisfacente, ricorda l’amica immaginaria di quando era bambina, Clarissa.

Man mano Clarissa, sua unica compagnia, ritorna a fare parte della vita della donna e diventa sua confidente, pur non essendo cresciuta, a differenza di Agatha.

E qui la situazione diventa inquietante: la donna inizia a vedere sempre più spesso una undicenne minuta, con i capelli castani legati a coda, vestito in battista bianco e scarpe rosse.

Clarissa è tornata o, piuttosto, Agatha le ha aperto un varco.

Arriverà il momento in cui la bambina diventerà visibile a tutti, Agatha, per spiegarne la presenza, dirà che è il frutto di un amore giovanile e Clarissa vivrà con lei.

Clarissa ha carattere, gusti personali, giochi preferiti, opinioni che dissentono da quelle di Clarissa che vive nella costante paura di perderla perché sa di averla originata e che l’esistenza dell’altra dipende da lei.

Ma Clarissa cresce…

Perché leggere Clarissa?

Clarissa è stata definita una fiaba sull’amore materno non realizzato.

Sono d’accordo in parte.

Agatha è (davvero) madre nel desiderio di un figlio come ognuna che concepisce oltre che nel ventre nell’immaginario, creando una entità che è estranea da lei ma che, al contempo, lei nutre nelle sue viscere e, dopo il parto, allatta al suo seno.

Il rapporto di interdipendenza fra madre e figlia si realizza nei primi mesi di una bambina e se crescendo la figlia acquisisce autonomia, dall’altro lato si rafforza rafforza un legame unico, fatto di parole, ricordi, scontri, costruzione di indentità.

E madre e figlia restano in tale ruolo in virtù del loro esistere l’una per l’altra, come legate da un filo delicato di seta che viene tirato.

Eppure questo filo si spezza nell’adolescenza quando la donna in fiore si confronta con la donna adulta e deve prendere distanza da lei per non esserne fagocitata. E se Agatha non ha mai spezzato il filo, Clarissa lo fa.

E in qualche modo il filo si riannoda anche se Agatha non è più riconosciuta come madre se non da se stessa.

Un libro intenso, commovente e ancora attuale.

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Sinossi

Alla morte della madre, Agatha Bodenham si ritrova sola per la prima volta nella sua vita.
Schiva e da sempre poco incline alla socialità, trova un antidoto alla solitudine iniziando a sognare la sua immaginaria amica d’infanzia, l’unica che abbia mai avuto.
Con sua grande sorpresa Clarissa appare, all’inizio fugacemente, fino a diventare visibile a tutti gli altri, una bambina in carne e ossa, reificazione del bisogno acuto d’affetto di Agatha.
Ma come può una zitella di trentadue anni, nell’Inghilterra di inizio ‘900, giustificare l’improvvisa comparsa di Clarissa?
La sola spiegazione che le viene in mente, l’unica che le consenta di tenere la bambina con sé è anche la più infamante per una donna: Clarissa è sua figlia, una figlia “dell’amore”.

Gli anni passano, Clarissa diventa un’adolescente solare e affascinante e l’amore di Agatha si fa ossessione quando sente che, ineluttabilmente, la figlia le sta scivolando via tra le dita, attratta da quel mondo reale di cui è entrata misteriosamente a fare parte e che scopre così più vasto e interessante delle braccia di una madre, sempre più strette intorno al suo bisogno di libertà.

 

 

Titolo:Clarissa
Autrice: Edith Olivier
Riedizione: 8tto, 2022