Sheherazade e le altre di Grazia Fresu

Voce alle Donne

Recensione di Emma Fenu

Sheherazade e le Altre

 

 

Sheherazade e le altre è una silloge poetica di Grazia Fresu edito da DivinaFollia nel 2025.

Di cosa tratta Sheherazade e le altre?

Non mi propongo di analizzare l’opera con cipiglio da critica, soffermandomi a elogiare la perfezione stilistica, l’andamento circolare e la coerenza del messaggio, indomito e affascinante, dell’intera silloge; due interventi che precedono il testo lo hanno fatto con maestria e competenza.

Voglio lasciare che questa storia universale di mille e una storia individuale, narrata in versi come un’epopea, trovi spazio fra le mie parole di donna, voce anche io fra le altre, anche io figlia di Eva, erede di Sheherazade, ventre di parole, benedetta e dannata del sangue sacro di Dea.

Tutte divine sono le donne.

E a loro a cui la poetessa Grazia Fresu dà voce, anche alle altre, oltre a Sheherazade, quelle che perirono, quelle che furono dimenticate, quelle che lasciarono un segno nella spirale sulla pietra delle domus de janas, solo un graffio che ne afferma l’eterna vita.

In quesa storia le donne vivono con gli uomini, non li odiano, ma li dominano, perfino quando sono bambine violate o pazze e suicide per l’abbandono; a loro va il compito e l’onore di narrare la Storia come aedi con occhi di lince, per fare della parola un parto di futuro.

Mille e una bambina nascerano ancora per essere  le prossima Sheherazade e  per tenerci sveglie.

Sveglie per vincere ogni notte, sorgendo come mille soli, splendidi, ad illuminare un passato in cui fummo magnifiche e reiette, benedette e infamate, amate e odiate, celebrate o dimenticate.

In noi scorre il sangue di dee, regine, cortigiane, spose, madri, donne e solo donne, ma originate dalla stesso Verbum che si fa carne nel corpo e nel ventre.

 

Perché leggere Sheherazade e le altre?

Poesie struggenti e ruggenti, liriche e affilate, che esprimono meraviglia, stordimento, dolore, enfasi. Sono trame, orditi, nodi.

Un racconto che attraversa i milleni per arrivare a noi. Le altre.

Cercate la vostra voce nel coro: la troverete.

Questa storia è la nostra.

Questa storia è nostra.

 

Link d’acquisto

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Sinossi

“Vanto dell’esser femmina potente” così comincia questa raccolta poetica che ci racconta i tanti volti dell’universo femminile.
Sheherazade è donna, amante, affabulatrice che sconfigge, nel potente sultano che tiene in mano la sua vita, la paura dell’altro e la morte.

Il suo corpo, ma soprattutto la sua voce di esperta narratrice, giocano una partita fatale che riduce la distanza tra maschio e femmina, tra carnefice e vittima, allo spazio di una lotta alla pari che si fa intesa e incontro e trionfa proprio in quel narrare incessante che seduce il sultano Shariar nel chiuso delirante di un’alcova.

Raccontare sconfigge la violenza, la rinchiude in un cerchio di parole che ridanno senso al mondo.

Da questa presenza forte, da questo canto mai vinto, altre presenze avanzano.

Figure femminili del mito e della storia, dell’esperienza stessa del vivere nutrono del loro percorso intenso, ostinato, doloroso o felice la memoria del viaggio intrapreso dalla Fresu insieme alle sue sorelle, archetipi di un passato mitico diventato verità del presente e insieme presenze significative nella sua vita.

La raccolta poetica si divide in tre sezioni: Sheherazade, dieci poesie per raccontare il suo incontro con il sultano; Le altre, gli archetipi culturali (mitici e storici) del femminile; Le altre, Le mie donne: le figure familiari, le amiche; Le altre. Donne, figure femminili della contemporaneità.

 

Titolo: Sheherazade e le altre
Autrice; Grazia Fresu
Edizione: DivinaFollia,  2025.