Nuotare nel buio di Tomasz Jedrowski
Voce al Verso
Recensione di Federica Sanguigni
Nuotare nel buio è il romanzo di esordio di Tomasz Jedrowski, pubblicato da Edizioni e/o nel 2021.
Di cosa tratta Nuotare nel buio?
Una vita senza bugie è possibile? Una vita in cui si è quello che si è, senza vergogna, senza paura di mostrarsi, senza il timore di essere perseguitati. Esiste la possibilità di vivere una vita così?
Forse per noi che siamo nati nella parte giusta del mondo, negli anni giusti, una domanda del genere fa sorridere. Noi siamo liberi, facciamo ciò che vogliamo, non ci poniamo il problema di chiederci se possiamo dire o fare una cosa. Soprattutto, ci sentiamo di amare chi vogliamo.
In molti Paesi non è così, nemmeno nel modernissimo 2022. E non lo era nella Polonia degli anni ’80, quando l’omosessualità era bandita, perseguitata, impossibile da vivere alla luce del giorno. Quando esprimere la propria opinione non era possibile. Quando per ottenere un lavoro bisognava essere iscritti al partito oppure avere i contatti giusti.
E allora cosa fare? Nascondersi per salvare la pelle? Rischiare in nome della libertà e della giustizia? E come comportarsi se, in un rapporto tra due uomini, l’uno vuole adeguarsi al sistema mentre l’altro no?
Ludwik e Janusz sono due giovani polacchi che si conoscono a un campo estivo di lavoro.
Tra loro sboccia la passione e decidono di trascorrere l’estate insieme.
Leggono libri proibiti, nuotano in un lago nascosto da tutto e da tutti, si conoscono a fondo.
Si innamorano.
… quelli sembravano i primi giorni della mia vita, come se fossi nato in quel lago, in quelle acque, da te. Come se avessi cambiato pelle, lasciandomi alle spalle la vita passata.
Il sentimento nato in quell’estate vagabonda e solitaria si scontra con la realtà.
Quando i due ragazzi tornano a Varsavia, sono costretti a nascondere il loro amore.
Ed è qui che nascono le prime incomprensioni. Ludwik vorrebbe ribellarsi a quella vita di menzogne e sotterfugi. Sarebbe anche disposto ad andare via dalla Polonia, se necessario, in nome di quella libertà che il suo Paese gli nega. Janusz la pensa diversamente. Preferisce nascondere il loro rapporto, scendere a compromessi, adeguarsi all’ipocrita vita di un governo oppressore.
“E vorresti vivere così, Janusz, nella paura?”.
Hai riso, ritrovando la tua solita fiducia. “Non ho paura. Dobbiamo solo badare ai nostri affari. Evitare i rischi, essere intelligenti. Finché lo facciamo, andrà tutto bene. Non credi?”.
Perchè leggere Nuotare nel buio?
È un romanzo dolce-amaro, questo di Jedrowski. Dove l’amaro, però, copre il dolce.
Ed è proprio una forte sensazione di amarezza che mi è rimasta in gola, nel cuore, in ogni parte di me.
I miei pensieri, senza controllo, sono andati alla mia Varsavia, in cui ho vissuto per quattro anni e mezzo. Erano gli anni pesanti, ma io ero piccola e non capivo. Nei racconti dei miei, una volta diventata grande, e nei libri, ho scoperto la Polonia degli anni ’70. Quella che proibiva, che controllava, quella colorata di grigio, soffocante, mentre io ricordo solo il bianco della neve e il pizzicore del gelato nel freddo dell’inverno.
Penso a Ludwik, al suo desiderio di libertà, alla voglia di vivere l’amore, il sentimento più grande e più bello del mondo, alla luce del sole. Penso alla signora presso la quale abitava, malata e sofferente, a cui erano negate le cure. Penso al professore che, neppur troppo velatamente, gli fa capire che, per avere il dottorato, doveva rivolgersi ai contatti giusti. Penso all’ipocrisia che farciva i discorsi di Janusz. Ma forse era solo una terribile paura.
Perché si sa, per amare e per essere felici ci vuole coraggio. Un grande coraggio.
Perché avevi ragione quando dicevi che le persone non possono darci sempre ciò che vogliamo; che non puoi chiedere di amarti nel modo in cui desideri. Nessuno può essere incolpato per questo. […] Come avremmo dovuto sapere cosa fare? Pensavamo davvero di meritarci la felicità?
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Sinossi
Ambientata nei primi anni ’80 in una Polonia dilaniata dal violento declino del comunismo, si narra della storia di Ludwik Glowacki, ragazzo ansioso e disilluso prossimo alla laurea, che è stato inviato insieme agli altri ragazzi del suo corso a un campo agricolo estivo.
Qui incontra Janusz; insieme i due trascorrono un’estate da sogno nuotando in un lago appartato, leggendo libri proibiti e innamorandosi.
Quando l’estate finisce, i due tornano a Varsavia e all’ipocrisia della vita sotto il Partito. Costretti a fare i conti con la dura realtà, Ludwik e Janusz devono decidere come sopravvivere e nelle loro scelte si trovano su fronti opposti.
Una tenera e appassionata storia d’amore omosessuale tra due giovani che alla fine si trovano ai lati opposti dello scontro politico.
Nuotare nel buio dosa una miscela di romanticismo con la politica della guerra fredda, gli intrighi e la storia. Lirico e sensuale, il romanzo d’esordio di Tomasz Jedrowski esplora la libertà e l’amore in tutte le sue incarnazioni: sulla giovinezza, sulla perdita e sui sacrifici che facciamo ogni giorno per vivere una vita senza bugie.







