Annette, un poema eroico
Voce all’Arte
Recensione di Paola Treu

Annette, un poema eroico è un libro di Anne Weber, pubblicato da Mondadori nel 2021.
Il libro è stato vincitore nel 2020 del più importante premio letterario tedesco, il Deutscher Buchpreis, e nella cinquina del Premio Strega europeo del 2021.
“Anne Beaumanoir è uno dei suoi nomi. Lei esiste, sì, esiste anche in un luogo che non sono queste pagine, ma è Dieulefit, in italiano Dio-lo-fece, nel Sud della Francia. Annette non crede in Dio, lui però in lei sì. Nel caso Dio esista, a farla è stato lui.”
Di cosa tratta Annette, un poema eroico?
La penna di Anne Weber, scrittrice e traduttrice di origini tedesche, canta le gesta dell’eroina francese Anne Beaumanoir, detta Annette. Ci restituisce, sotto forma di poema epico, la biografia di una figura ancora poco conosciuta, “una rotella del coraggioso ingranaggio della Resistenza francese”, come la definisce l’autrice, che ha contribuito alla liberazione del popolo francese e di quello algerino.
A diciassette anni, Annette decide di entrare a far parte della Resistenza, combattendo contro l’occupazione nazista e salvando famiglie ebree dai rastrellamenti, e per questo è stata insignita del titolo di Giusto fra le Nazioni. Dopo la fine della guerra, riprende in mano gli studi di medicina, diventa neurofisiologa, si sposa e ha dei figli. Ma, non è felice, non si sente completa, l’esperienza partigiana l’ha segnata per sempre.
“Perché anche la resistenza, così come quasi ogni cosa, è diversa da quel che si pensa, ossia una scelta che si prende una volta per tutte, una scelta ben definita […]”
Ed è così che quegli stessi ideali di libertà e fratellanza che l’hanno spinta a combattere l’invasore tedesco, nel 1954 la portano a collaborare clandestinamente al fianco degli indipendentisti algerini del Front de Libération National (FLN). Questa volta però ci vogliono più coraggio e più determinazione, perché ora il nemico con cui scontrarsi è il suo stesso Paese, la Francia.
“Annette, perché stai dalla loro parte, perché metti in gioco la tua vita per questa gente? Non per questa gente, dirai tu, ma per tutti, per l’umanità, per il principio dell’uguaglianza e per quello della giustizia, per raggiungere un fine.”
Lottare per un mondo migliore, più equo e giusto, significa compiere degli errori, interrogarsi sulle proprie scelte e implica il sacrificio e la rinuncia, della propria famiglia su tutto. Viene anche condannata a dieci anni di prigione. Ma, Annette va avanti, con la sua forza d’animo, col suo agire sempre per il Bene e la sua generosità.
“In un abisso simile si potrebbe facilmente cadere, ma Annette no, lei non ci cade, lei continua ostinata a correre avanti, come se sotto i suoi piedi non ci fosse il vuoto, a sostenerla è il vortice delle sue gambe, come nei disegni a fumetti di una volta.”
Proclamata l’indipendenza dell’Algeria, per Annette inizia una nuova fase della sua vita, quando, trasferitasi a Ginevra, diventa direttrice del dipartimento di neurofisiologia e può ricongiungersi al marito e ai figli.
Ora Annette, quasi centenaria, vive nel Sud della Francia, dove l’ha conosciuta Anne Weber.
Perché leggere Annette, un poema eroico?
Dai loro incontri nasce il libro, che l’autrice ha scelto di dargli come forma quella del poema eroico, l’epos, usato per raccontare le gesta di grandi eroi maschili, che lei invece ha voluto dedicare a un’eroina vivente.
Nonostante sia un componimento in versi, lo stile è scorrevole e lineare, capace di trascinare il lettore in un’esistenza leggendaria e avventurosa.
Una donna rivoluzionaria, coraggiosa, femminista, sempre pronta a mettersi in gioco in nome di quei princìpi assoluti e autentici di libertà, giustizia e uguaglianza, e che si è fatta carico di un destino più grande di lei.
Questo è stata Annette Beaumanoir. Una vita mitica, ma reale e umana.
“Camus era un uomo pacifico, Annette no. È tuttavia è lei, Annette, a chiarire, con la sua esistenza, qualcosa che è stato lui a scrivere. Basta che nel passaggio che segue sostituiamo mentalmente al nome di Sisifo il suo. Nel momento fuggevole, così scrive Camus, in cui un uomo si volge all’indietro e guarda la sua vita, egli è Sisifo che torna al suo macigno e contempla la serie di azioni prive di legame che è lo sguardo della sua memoria a tenere insieme e che presto sarà suggellata dalla morte. La lotta, la continua fatica e lo sforzo per raggiungere la cima bastano a riempire un cuore di uomo.
Dobbiamo quindi immaginarci Sisifo felice.”
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Sinossi
Gli eroi sono passati di moda nella letteratura, nel nostro mondo disincantato c’è spazio solo per gli antieroi, per raccontare una vita straordinaria bisogna inventarsi qualcosa: ad esempio, cantarla in modo epico, poeticamente.
Ed è proprio quello che fa Anne Weber in questo libro, nel quale racconta le gesta di Annette Beaumanoir che – nata in Bretagna nel 1923 in una famiglia di umili origini – vive nientemeno che nella convinzione che il mondo dovrebbe essere un posto più giusto.
Da ragazza, combatte nella Resistenza e salva degli ebrei dalla deportazione. Dopo la guerra, si sposa, studia medicina, diventa neurofisiologa, ha tre figli, poi collabora clandestinamente con il movimento per l’indipendenza algerina.
Tradita, viene arrestata e condannata a dieci anni di prigione, ma riesce a fuggire.
Entra a far parte del primo governo dell’Algeria indipendente e rischia di nuovo la morte dopo il colpo di stato contro il presidente Ben Bella nel 1965 riuscendo a malapena a scappare.
Quindi lavora in una clinica di Ginevra fino a quando la sentenza del tribunale non viene annullata e può tornare in Francia.
Oggi Anne Beaumanoir vive in un villaggio nel Sud della Francia, dove Anne Weber l’ha incontrata, ascoltata a lungo per poi trasporre la sua storia in una canzone meravigliosamente semplice e potente che ci illustra il suo coraggio, la sua forza di volontà ma anche i suoi errori e i suoi conflitti






