Follia – di Patrick McGrath
a cura di Emma Fenu

Follia è un romanzo di Patrick McGrath edito nel 1996 da Adelphi e ristampato molte volte.
Siamo in un manicomio criminale in stile vittoriano poco distante da Londra. Ma molto distante da tutto e tutti, alienato non solo per i pazienti divisi nel braccio maschile e nel braccio femminile.
I casi più gravi sono curati con dosi pesanti di farmaci che li lasciano storditi e vagano nei dormitori e nella sala comune, quando non è ritenuto necessario l’isolamento.
Coloro che, dopo l’assenso dello psichiatra che li ha in cura, sono ritenuti pronti, cambiano piano: hanno camera singola, finestre senza sbarre e porte senza un foro che ne garantisca il perenne controllo da parte del personale.
E poi ci sono le case degli psichiatri con la propria famiglia o soli, se non hanno coniuge e prole.
Solo una volta all’anno la barriera fra chi è malato e chi è sano si annulla: in un ballo atteso nei giorni sempre uguali dei malati, l’unica occasione di fare Follia, di essere alla pari con un mondo che è sopra o sotto di essi, ma mai afferrabile.
Vi sembra una storia dura?
Non conoscete i dettagli, non sapete perchè i pazienti sono internati.
E soprattutto non sapete che il limite fra normalità e follia è sottile, talmente sottile che nessuno può dirsi salvo finchè in quel ballo della vita non trascina e si fa trascinare, finchè non conosce l’ossessione, la depressione, l’euforia, il distacco dal reale.
Finchè crede di poter riassumere il controllo o di averlo sempre avuto. E invece non è vero.
Perchè la follia è un male oscuro e menzognero, è una serpe che striscia nei sogni, si insinua nelle piccole crepe del cuore, nidifica nel cervello. Può dormire per giorni o per una vita intera, ma se decide di modere, il veleno può essere letale, e se decide di stringere, può avvolgere nelle sue spire più persone alla volta.
Non ho nominato i protagonisti, finora, Stella, moglie del vicedirettore della clinica, ed Edgar, paziente: la prima bella, trascurata dal marito e madre amorevole; il secondo, scultore colpevole di aver ucciso la moglie e di averne staccato la testa per scolpirla come un’opera d’argilla.
Ma sono davvero loro a dominare la scena?
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Sinossi
Una grande storia di amore e morte e della perversione dell’occhio clinico che la osserva.
Dall’interno di un tetro manicomio criminale vittoriano uno psichiatra comincia a esporre il caso clinico più perturbante della sua carriera: la passione tra Stella Raphael, moglie di un altro psichiatra, e Edgar Stark, artista detenuto per uxoricidio.
Alla fine del libro ci si troverà a decidere se la “follia” che percorre il libro è solo nell’amour fou vissuto dai protagonisti o anche nell’occhio clinico che ce lo racconta.
Titolo: Follia
Autore: Patrick McGrath
Edizione: Adelphi, 2012






