Psicoradio: la radio della mente

a cura di Cristina Casillo

Psicoradio: una finestra per tutte le menti.

Stiamo vivendo un momento molto particolare, tutti in lotta contro un virus potentissimo che si è incattivito con il mondo e, nelle ultime settimane, in particolar modo con l’Italia.

L’unico momento di coesione concesso sembra essere quello in cui le finestre del nostro paese si aprono, per cantare, accendere candele o torce e
battere le mani.

Poi ci sono le finestre social. E, preziosi in questo periodo, i momenti di comunità via web.

Una di queste è la videoredazione a distanza di Psicoradio.

Nata nel 2006, frutto della collaborazione tra il Dipartimento di Salute mentale di Bologna e l’Associazione Arte e Salute onlus, Psicoradio è un programma radiofonico trasmesso da diverse radio italiane, tra cui quelle di Popolare Network.
Le redattrici e i redattori sono persone in cura presso il dipartimento di salute mentale di Bologna, guidati da giornalisti che e insegnano loro a fare radio, e diretta da Cristina Lasagni, docente a Scienze della Comuncazione, Università di Lugano.

La testata, formata da “esperti per esperienza”, si occupa di temi della psiche e della salute mentale.

Ha prodotto oltre 700 trasmissioni, tutte riascoltabili sul sito:
www.psicoradio.it.

Nel 2009 ha vinto un premio nazionale come miglior programma radiofonico dell’anno, il premio G. Marconi, che negli anni precedenti era stato assegnato a Farehneit, (Rai radio 3) e Caterpillar, (Rai Radio 2).
In questi giorni non è possibile usare la redazione tradizionale all’interno dell’ex manicomio Roncati; ma il bisogno di parlare di salute mentale è tanto. Allora Psicoradio sta riorganizzandosi per fare – con il telelavoro – “psicoservizio pubblico”: per produrre e offrire a radio, siti, blog… “pillole” radiofoniche che trattino gli aspetti psicologici della situazione in cui tutti ci stiamo trovando.

Stiamo infatti facendo tutti i conti con le nostre paure, le nostre nevrosi e ipocondrie. A volte possiamo avere paura di impazzire, o, come si dice comunemente, di diventare matti.

Matto, folle, pazzo, psicopatico… sono solo alcune delle parole usate in modo improprio dai media e da molti per definire i disturbi della psiche.

A questo proposito, Psicoradio ha prodotto alcuni anni fa “FOLLIA SCRITTA” una interessante ricerca che ha dato vita a un convegno con l’ordine dei Giornalisti di Bologna. Diretta dalla Prof.ssa Cristina Lasagni con la partecipazione di Eleonora Benecchi, Angela Cristelli , Francesca Verrilllo, la redazione di Psicoradio, l’Ordine dei Gionalisti Emilia-Romagna e l’Università della Svizzera italiana, ha evidenziato alcune consuetudini di linguaggio, che fretta e routine tendono a riprodurre e i cui effetti non sempre vengono valutati a sufficienza.

La ricerca analizza i titoli (titolo, sottotitolo, occhiello e catenaccio) di 8 quotidiani che hanno usato termini legati alla salute-malattia mentale.

Avvenire, Corriere della Sera, Il Giornale, Libero, Il Manifesto, La Repubblica, Il Resto Del Carlino e L’Unità sono stati indagati per 8 mesi.

Emerge un elenco di leggerezze o veri e propri errori che contribuiscono ad alimentare pregiudizi già molto diffusi, e molto pesati per chi oltre ad una sofferenza psichica, deve sopportare anche questi stereotipi.

 

Psicoradio svolge inoltre un intenso lavoro di lotta al pregiudizio attraverso attività culturali, stage con studenti delle scuole superiori d Bologna, incontri all’Università ed è sede di tirocini universitari.

Arte e salute Onlus, di cui Psicoradio fa parte, si è infatti affermata sul territorio nazionale come punto di riferimento per i progetti che intendono intrecciare il lavoro che si svolge nel campo della salute mentale con il lavoro artistico e culturale.

Per celebrare dieci anni di lavoro, è stato pubblicato qualche tempo fa un libro “Psicoradio 10 e s’ode!”-

“Tra tutti i lavori creativi, quello della radio è forse il meno narcisista.

Chi ci lavora non ha soddisfazione di vedere il proprio nome impresso in grassetto.

Non gode dell’emozione che offre il teatro con il palcoscenico.

Ma proprio per la sua leggerezza la radio raggiunge molte più persone di altri mezzi.

Si fa ascoltare durante il lavoro o i viaggi. I suoi contenuti arrivano anche a persone che non li avevano cercati.

Quest’ultimo aspetto è molto importante per il lavoro che Psicoradio svolge contro i pregiudizi”.

Sono le parole di Cristina Lasagni che in poche righe concentra l’essenza dell’utilità della radio.

“Psicoradio 10 e s’ode!” è un testo molto gradevole che mette a confronto le esperienze dei tutor e dei redattori, e racconta di come Psicoradio abbia arricchito le loro vite durante il percorso ma anche dopo.

Il libro raccoglie 473 psiconews, le newsletter mandate ad una mailing list e si annuncia la puntata della settimana: vengono affrontati argomenti che vanno dai disturbi alimentari al bullismo, dall’arte alla violenza contro le donne, dalla musica al sentire le voci.

Molti personaggi noti hanno collaborato con Psicoradio: Valerio Mastrandrea, Lella Costa, Alessandro Bergonzoni, Gipi, lo psichiatra Eugenio Borgna,
esperti di arte, come Silvia Evangelisti, Giorgio Bedoni, Massimialiano Gioni, psichiatri e psicanalisti, operatori della sanità e della cultura.

Qualche mese fa, quando ancora ci si poteva sedere al tavolo per prendere un caffè e fare due chiacchiere, sono stata in Psicoradio.

Sono stata accolta da Cristina, la direttrice, e da due tutor, Eleonora e Alarico. Mi hanno accompagnato in redazione.

Attenzione … Battaglione…E’ asciuto pazzo u patrone!

Psicoradio la radio della mente. In collaborazione con Arte e Salute Onlus e Dipartimento di Salute Mentale di Bologna.

Cominciano così le puntate di Psicoradio e in redazione stanno registrando un annuncio importante. Ai microfoni Cristina e Claudio. Per la scelta della musica, Alarico.
Chiedo di parlare con alcuni redattori perché sono curiosa di ascoltare le loro voci cosciente di avere il previlegio di vedere anche i loro volti.

Claudio

Una vecchia conoscenza per me: è redattore di Psicoradio da circa due anni e mezzo.

Appassionato di musica, cinema e teatro, ho avuto il piacere di conoscerlo a un evento di Teatro partecipato volto a rappresentare il disagio delle donne vittime di violenza psicologica. Molto più abile di me, fece le foto per un articolo.

In comune abbiamo la Sardegna. Claudio è di Sassari ed è molto attivo in redazione.

Una voce che sento familiare per la cadenza sarda che mi riscalda quando in Sardegna non posso andare.

Il lavoro in Psicoradio lo trova interessante e stimolante perché non è facile al giorno d’oggi svolgere una professione piacevole che permetta di parlare di ciò che appassiona.

Tempo fa propose in riunione di dedicare una puntata a Bonifacio Angius, regista del film Ovunque proteggimi; la proposta fu accettata da redattori e tutor, e ne uscì un’ interessantissima puntata.

Barbara

Barbara collabora con Psicoradio da circa un anno.

Non è mai stata appassionata di radio, ma qui ha scoperto una sua predisposizione naturale per fare interviste.
All’inizio Il suo percorso formativo è stato difficile, per le diverse dinamiche da imparare, gli acronimi da memorizzare… Il “microfonone” davanti a lei in regia le sembrava troppo grande, un ostacolo, a causa della timidezza.

Grazie al prezioso aiuto della psicoterapeuta e di tutta la redazione è riuscita a gestire l’ansia e ad accettare il fatto che non si può imparare tutto e subito.

È dotata di voce chiara, squillante e piacevole, qualità che non sapeva di avere, e che si rivelano molto utili nel suo nuovo lavoro di giornalista radiofonica.

È talmente grande il suo coinvolgimento mentre lavora, vince la timidezza, si trasforma al punto che la sua famiglia non la riconosce, quando insieme ascoltano le puntate.

Con disinvoltura mi parla dei pregiudizi e della mancanza di conoscenza generale per le malattie di tsalute mentale. Con entusiasmo e competenza ha gestito interviste per il Convegno Nazionale dello IESA Italia, l’Associazione che si occupa di inserimenti di adulti con disturbi psichici in famiglie che li ospitano.

Barbara con una Tutor e con Sara, una amica e collega, ha gestito tutte le interviste con i responsabili dell’evento, e questa opportunità l’ha fatta sentire parte integrante di Psicoradio ed esserne molto fiera.

Vincenzo

Vincenzo lavora da circa due anni in radio.

La parte del lavoro che lo appassiona è quella che gli permette di venire a contatto con esperienze di vita che senza Psicoradio non avrebbe mai conosciuto direttamente.

Per esempio, ha partecipato ad un’intervista ad una donna migrante che è riuscita a scappare dalla tratta delle prostitute-schiave. Era stata attratta da una madame con false promesse di un lavoro in ristorante o in un albergo; poi però le sono stati consegnati abiti succinti; quando la donna ha cercato opporsi, ha subito violenze, finchè non ha ceduto.

È riuscita a scappare quando ha convinto un cliente ad aiutarla, e adesso ha fondato una associazione che aiuta donne come lei a sottrarsi dalla schiavitù sessuale.
Vincenzo è stato molto colpito dalla forza dimostrata dalla donna che è riuscita a ribellarsi e denunciare pur non conoscendo nulla della nostra lingua.

Angela

Angela Cristelli, laurea magistrale in Scienze della Comunicazione a Bologna, è tutor di Psicoradio fino dalle prime trasmissioni. E anche ricercatrice e responsabile della comunicazione per un gruppo consiliare della Regione Emilia – Romagna.
Ho avuto il piacere di parlare al telefono con Angela, proprio alcuni giorni fa, quando già eravamo in piena pandemia. La sede è chiusa, ma Psicoradio, come abbiamo detto, trova comunque il modo di stare vicina agli ascoltatori.
Angela mi racconta la procedura con la quale i redattori arrivano a lavorare in radio.
I ragazzi fanno parte del Dipartimento di Salute mentale di Bologna. Quando ci sono posti liberi ,Psicoradio avverte i diversi servizi di salute mentale di Bologna, che sono già stati più volte informati dei criteri di base necessari per partecipare al lavoro della redazione, e che propongono ad alcuni utenti la possibilità di partecipare alla selezione. Il colloquio con cui vengono scelte le persone è condotto dalla direttrice,

Cristina

Cristina Lasagni, affiancata da operatori del Dipartimento di salute mentale; i criteri sono di tipo professionale, e non sanitario; la sensibilità, la passione, la curiosità, la disponibilità a mettersi in gioco sono gli elementi importanti.
Poi, la redazione ed i tutor aiuternno i nuovi redattori, e Cristina Lasagni farà a tutti alcune lezioni sulla comunicazione radiofonica. Il miglior modo per abbattere il muro di diffidenza e timore è quello fare entrare in contatto i “vecchi” redattori, quelli che hanno esperienza in redazione, con i nuovi; e comunque I tempi dei redattori vengono rispettati.

I tutor, non partecipando alla selezione, non conoscono il tipo di disturbo dei nuovi redattori, e questo aiuta a creare un rapporto da persona a persona, senza essere influenzati dagli stereotipi che ancora accompagnano le diagnosi.
Una difficoltà è che spesso i redattori non sono abituati a contesti lavorativi, ed è spesso necessario “spronarli”. Capita ad esempio che nessuno si proponga per servizi in altre città; poi chi partecipa ne trae sempre grandi soddisfazioni, non solo da un punto di vista professionale, ma anche per il fatto di aver vinto paure, timidezza, ansia, o anche solo pigrizia.

Ringrazio Cristina, i tutor, i redattori e le redattrici. Sono stata accolta come un’amica e per la prima volta ho potuto visitare una redazione radiofonica.
Spero che molte persone incontrino in diverse radio le “pillole” di Psicoradio, soprattutto in questi giorni.

Senza sdrammatizzare, ma con informazioni ed emozioni entra nelle case con musica e voci rassicuranti per accompagnare le nostre difficili giornate.
Usciremo da questo brutto periodo di paura. Saremo tutti più consapevoli e forse meno legati a certi stereotipi.

Psicoradio continuerà ad essere La radio della mente e UNA FINESRA APERTA PER TUTTE LE MENTI.

“Attenzione, battaglione!”

Saremo tutti pronti ad ascoltare le voci di Psicoradio.