Alessia Pizzi, autrice di Poesie sul tavolo

Voce alle Donne

intervista a cura di Emma Fenu

 

 

alessia pizzi

“Alessia Pizzi è Digital Marketing Manager & SEO Lead, giornalista e divulgatrice sui temi dell’Intelligenza Artificiale, della cultura digitale e delle narrazioni femminili. Il suo lavoro unisce analisi dei dati, content strategy e ricerca umanistica, costruendo un ponte tra competenze digitali e memoria culturale.”

Wow che professionista! Una donna giovane, colta, poliedrica, simpatica, bella, comunicativa. Io lo so bene, la conosco Alessia Pizzi, l’ho vista crescere, anzi, nonostante lei sia più giovane, eravamo ragazze entrambe e siamo cresciute a distanza, ma legate da stima e affetto.

Fra i tanti suoi progetti, vorrei dare risalto a Poetesse: Donne da ricordare, che nasce dal desiderio di riportare alla luce le voci femminili escluse dai manuali scolastici.
Poetessedonne.it è l’evoluzione naturale di un percorso che unisce le sue due passioni di sempre — letteratura antica e cultura digitale.

https://www.alessiapizzi.it/siti-web/poetessedonne-it/

 

Benenuta, cara Alessia.

Le poesie sul tavolo, tua ultima opera, come possono essere definite: sudate carte o arcani da interpretare?

 

Ciao Emma.

Probabilmente entrambe le cose: le poesie sul tavolo sono state effettivamente scritte su un tavolo in due settimane, e come tutte le mie poesie portano con sé altri significati che io stessa comprendo dopo.

Immagino sia questo uno dei poteri della creazione letteraria, ovvero che i testi abbiano “le proprie gambe” per camminare, lontano dagli intenti – più o meno consci – dell’autore o dell’autrice.

 

Cosa ti spinge a occuparti di poesia come studiosa e come poetessa?

 

La necessità: come studiosa, di diffondere le poetesse assenti dai libri di scuola su poetessedonne.it; come poetessa di esprimermi profondamente.

La poesia per certi versi è una “cenerentola” della letteratura, non è un genere da sinossi copia e incollate su un bel post instagram.

Chi legge (e soprattutto ri-legge) la poesia, lo fa come un rito quotidiano, come una panacea per l’anima: leggevo di recente su un saggio di Byung-Chul Han (Vita contemplativa) che in questa epoca della performance la poesia può essere l’atto contemplativo, quello della inazione, che è così difficile da perseguire oggi, senza sensi di colpa.

 

 

Quanto di femminile c’è nella tua opera? È la storia in versi dell’evoluzione di una donna?

 

Sicuramente c’è l’esperienza di una donna che porta sul tavolo (per restare in tema!) il punto di vista sulla società contemporanea.

I temi sono abbastanza universali: c’è stanchezza della performance, del giudizio e della fretta; c’è attenzione per le piccole cose. Queste riflessioni penso appartengano ad entrambi i generi.

 

Perché è importante avere, anzi pretendere, voce?

 

Perché avere voce, specialmente per noi donne, è un diritto conquistato. Non dobbiamo dimenticarlo solo perché viviamo in una società (almeno quella occidentale) che ci permette di esprimerci liberamente. 

 

Quale intento persegui nell’accostare le tue composizioni alla traduzione in rumeno?

 

Quello di avviare le mie poesie verso nuove letture e interpretazioni: ogni cultura e ogni lingua ha le sue.

Nell’era dell’intelligenza artificiale, che riscrive l’immaginario con i suoi bias, penso sia fondamentale scegliere consapevolmente le proprie narrazioni, specialmente quelle poetiche!

 

Felice, disperata, fragile, forte ma mai senza la voglia di cielo, di promesse, di scoperte. Chi sei tu? 

 

Sono una voce femminile che sta cercando di far ricordare altre voci femminili dimenticate. Il resto è sempre work in progress.

 

Link d’acquisto

https://www.ibs.it/poesie-sul-tavolo-libro-alessia-pizzi/e/9788833564494?srsltid=AfmBOop_uEC8CO5cks1TcgIqxjZHIpXYd6HZ1WdPxtMHVKFJgxjf-hkg

Sinossi

 

Le poesie che Alessia Pizzi riunisce in questo piccolo volume sono poesie molto legate al momento.

C’è un gusto dell’effimero che viene coltivato in ogni componimento e che viene segnalato già nel titolo scelto per la raccolta.

Ci troviamo in molti casi dinanzi a scene descritte con pochi tratti: un ventilatore, un’impronta, quel soldino che (non) valgono “le rime di me”.

Coltivare il momento, però, diviene qui una scelta che si apre alla riflessione sul valore temporale del momento stesso. Quale momento?

 

Titolo: Poesie sul tavolo
Autrice: Alessia Pizzi
Edizione: Progetto Cultura, 2023