Un giorno verrà di Giulia Caminito
Recensione di Federica Sanguigni
Un giorno verrà è un romanzo scritto da Giulia Caminito e pubblicato nel 2019 da Bompiani.
Di cosa tratta Un giorno verrà?
È una storia forte, vigorosa, vibrante quella che ci racconta Giulia Caminito nel suo libro. Una storia di famiglia, di dura sopravvivenza, di fede e di cambiamenti. Una storia di fratellanza che unisce oltre il sangue. Di madri e di figli e di figlie e di sorelle. Una storia di guerra, di malattie, di morte. Ma anche di speranza, di fede, di forza.
Siamo all’inizio del Novecento, nel borgo di Serra de’ Conti, nelle Marche. I mezzadri lavorano la terra, concimandola con sangue e sudore. I padroni pretendono sempre di più. La fame è uno spettro che si aggira inquieto tra le case. Le ingiustizie sono all’ordine del giorno. La voglia di ribellarsi è grande.
Lupo e Nicola Ceresa sono due ragazzi diversissimi tra di loro. Il primo è ribelle e forte come il nome che porta, l’altro è fragile, delicato, preferisce i libri all’azione. Un legame dalla forza quasi misteriosa, il loro. Uniti come se indispensabili l’uno per l’altro. Lupo è spalle e gambe e braccia per Nicola. Nicola è l’occhio e la mente che legge e comprende anche per Lupo.
Lo aveva capito, la prima volta che Nicola gli aveva mostrato una A scritta su un foglio, che ogni cosa imparata era uno schiaffo in faccia a Luigi, ogni parola che Lupo conosceva in più era un pugno che gli dava sulle ginocchia, ogni frase scritta gli apriva un’altra frase e poi un’altra ancora, e il loro borgo e i loro campi, il loro dialetto, diventavano solo sputi nel mondo.
Lupo è irrequieto, non sopporta le ingiustizie, la vita del borgo gli sta stretta, la sua casa, suo padre, la presenza assente di sua madre… Tutto alimenta la sua rabbia, il suo desiderio di ribellione. Nicola lo segue, legge per lui, lo aspetta quando è fuori con i ribelli, gli anarchici.
Nel borgo di Serra de’ Conti c’è un convento di clausura. La badessa del convento è la Moretta, nata in Sudan e rapita da bambina per poi essere convertita al cattolicesimo. Pochi, in realtà, conoscono le sue origini ma tutta la comunità la rispetta e la considera un punto di riferimento.
La vita dei fratelli Ceresa e quella della Moretta sono legate da un filo sottile e segreto che si svelerà davanti ai loro occhi dopo anni di dure vicissitudini che comprendono una guerra e una epidemia.
Un giorno verrà è un romanzo scritto con dovizia di particolari storici, attento e minuzioso in ogni dettaglio. L’autrice ha uno stile narrativo che mi è piaciuto tantissimo, una grande capacità di scrutare l’animo umano in ogni suo anfratto, portando alla luce sentimenti, dolori, vizi, emozioni, segreti. I protagonisti della storia vengono descritti nelle loro caratteristiche in maniera precisa e ricca di dettagli. Debolezze, speranze, rabbia, delusioni. Ogni sentimento è sottoposto a un’attenta analisi da parte dell’autrice.
Perché Leggere Un giorno verrà?
Leggere questo libro è entrare nella storia di un borgo italiano oppresso dal potere di uomini senza scrupoli che spesso vestivano i panni sacri della Chiesa. Significa vivere la stessa vita di quegli uomini e quelle donne costrette a lavorare duramente senza alcuna possibilità di migliorare, annegando nell’ignoranza e nei soprusi ogni sogno e desiderio di riscatto. Giorno dopo giorno, l’esistenza aggiunge frustrazione e sofferenze alla vita di queste persone alimentando rancori e ricordi ma accrescendo la forza e la speranza di chi riesce a guardare oltre, a osare, a non cedere.
Un giorno verrà è un libro che va letto con la stessa passione che l’autrice ha messo nello scriverlo. Si diventa protagonisti, ci si indigna, si stringono i pugni, si cammina per le strade del borgo e anche per quelle silenziose e sacre del convento. Ci sentiamo Lupo ma anche Nicola e preghiamo con la Moretta e piangiamo con Nella e proviamo pena, una grande pena per Violante. Personaggi che non dimenticheremo facilmente e che ci regalano grandi emozioni.
E a chi interessa un sole che non spunterà mai? Domandò Lupo tra i denti.
A quelli che credono che un giorno spunterà se si fa qualcosa perché spunti, e a quelli che non vogliono vederlo loro questo sole, ma lo aspettano per gli altri, per quelli che verranno, rispose Virginia.
È tutto un sogno il nostro, tutta fantasia, disse Lupo abbassando il tono della voce.
Sì, ed è la sua forza, l’immagine diversa di vita e di politica e di società è la nostra riserva di energie. Ma non è questo tutto un mondo di sogni, forse?
Link all’acquisto:
Sinossi
Lupo e Nicola nascono alle soglie del secolo nuovo, il Novecento, ultimi della progenie di Luigi Ceresa, fornaio nel borgo marchigiano di Serra de’ Conti.
La vita dei Ceresa è durissima, come quella di tutti gli abitanti di Serra, poveri mezzadri che vedono spegnersi figli e speranze una dopo l’altra. Lupo, vigoroso e ribelle, e il fragile Nicola sopravvivono forse in virtù della forza misteriosa che li unisce pur nella loro diversità.
Zari nasce in Sudan ma viene rapita ancora bambina e poi convertita alla religione cattolica: in pochi sanno che questa è l’origine della Moretta, la badessa del convento di clausura di Serra, che con la sua musica straordinaria e la sua forza d’animo è punto di riferimento per tutta la comunità. Intanto il vento della storia soffia forte: le idee socialiste e quelle anarchiche, la Settimana Rossa del ’14, la Grande Guerra, l’epidemia di Spagnola… Lupo, Nicola e la Moretta dovranno resistere, aprire gli occhi e scoprire il segreto che lega le loro esistenze.
Quella della Moretta – suor Maria Giuseppina Benvenuti, e prima Zeinab Alif, ancora oggi oggetto di culto – è una storia vera, le vicende dei fratelli Ceresa sono invece frutto di invenzione: ma in queste pagine ogni personaggio è seguito con il medesimo sguardo, frutto di una rigorosa documentazione storica e insieme di un’ardente partecipazione spirituale, e raccontato con una scrittura tesa, vibrante, capace di scavare nelle pieghe del tempo e trarne schegge di emozione vivissima.
Alla sua seconda prova narrativa, Giulia Caminito sceglie di dare voce a chi non l’ha mai avuta, a chi è ultimo per nascita o per scelta: e si misura così con il grande tema della fede, della speranza salvifica in un mondo migliore.
Titolo: Un giorno verrà
Autrice: Giulia Caminito
Editore: Bompiani
Ti potrebbe interessare anche Ammazzati amore mio







