Polpa di Flor Canosa
Recensione di Gianna Ferro
Polpa è un romanzo della scrittrice argentina Flor Canosa, tradotto da Giovanni Barone, edito da Neo.Edizioni nel 2025.
“Non provare grandi emozioni, se non per la curiosità e l’istinto di sopravvivenza, è meraviglioso.
Di cosa tratta Polpa?
Un mondo distopico quello che racconta la Flores in questo romanzo: la ricerca di una identità, relazioni familiari conflittuali e distaccate, un controllo sociale nascosto e subdolo. Mondo in cui il proibito genera fascino e curiosità, ma vietato perché si rischia di diventare schiavi delle emozioni e di perderne il controllo
Tre i protagonisti: Irma, Lunes ed Enero. Tre le parti in cui le loro vite vengono scandagliate, scorticate ed esibite fino all’eccesso.
Irma vive un’intensa connessione tra dolore e piacere, esplorando il suo corpo in modo estremo, relegandolo nella sua sfera privata perché considerato, da una società distorta, un crimine da eliminare. Individua un senso nel mondo solo infliggendosi il male, fino a ridurre le parti del suo corpo in ‘polpa’.
Lunes trova in Irma terreno fertile. Lui incapace di provare emozioni, ambiguo e violento, fa di lei una vittima da sacrificare al suo lercio piacere.
“Lunes. È stato lui a spiegarmi che il dolore è una condizione umana costante. Diceva che il dolore è una percezione dei centri nervosi, localizzata in una zona specifica. […]La sensazione di dolore può essere intensa o moderata e non è generalizzata, ma circoscritta in una o più parti del corpo. Le cause possono essere l’eccitazione o la stimolazione di terminazioni nervose sensibili.”
Irma si lascia ferire selvaggiamente, non cura le sue ferite, lascia che Lunes laceri il suo corpo, vivendo una simbiosi scandalosamente totale dominata da sangue e dolore.
“[…]la sofferenza è la sensazione provocata dal dolore (fisico o emozionale) ma non il dolore di per sé . Né castigo né sofferenza erano sinonimi validi, ma modi per nascondere (dissimulare, proibire, tacitare finché fosse sparito) il dolore come possibilità o, meglio ancora, il dolore come affinità.”
Enero, fratello di Lunes, protagonista della terza e ultima parte del romanzo, è la persona che muove i fili di un sistema nascosto, colui che osserva gli altri e ne studia le mosse.
In questa fantomatica città-stato alcuna emozione è permessa, ma nessun sistema è veramente definitivo ed esclusivo.
Perché leggere Polpa?
Irma pur essendo tragicamente una creatura manipolata resta vigile e consapevole del suo stato. Un personaggio sicuramente discutibile in quanto il dolore, seppur inflitto resta suo, individuale, il sadismo di Lunes facilita solo a liberarne gli istinti, seppur in modo violento e autoritario. Enero, invece, è colui che si nutre delle loro azioni.
“Il desiderio è ciò che trasforma nessuno in qualcuno. Noi siamo le persone che programmano il desiderio. Una macchina che gestisce un programma privo di passione, di volontà, di desiderio e propositi soggettivi può solo costruire una società soggetta a quei parametri. Una società senza anima, senza volontà, senza desiderio, senza propositi.”
Una triangolazione perfetta di personaggi disturbanti che si muovono in un mondo non propriamente utopico, che ci sfidano al controllo delle emozioni e alla percezione del piacere e del dolore che alberga in ognuno.
È un romanzo che si legge col fiato corto, una scrittura senza filtri che turba e spesso disturba. Una lettura che lascia emozioni forti e contrastanti, ma che fa riflettere sui limiti, su uomo e potere.
Polpa può essere scomodo e dirompente, una lettura che non lascia indifferenti, ma un libro sicuramente coraggioso.
Link di acquisto: https://www.amazon.it/Polpa-Flor-Canosa/dp/B0FCPWSWHV
Sinossi
Ha dodici anni Irma quando scopre il dolore. Si è appena punta con le spine di una Santa Rita, e tutto sta per cambiare. Anni dopo, Lunes la incontra da adulta, e se ne innamora. La loro passione è indomabile, nasce dalla presa di coscienza dei corpi, da una fisicità spinta all’estremo, vissuta senza alcuna remora e nessuna attenuante.
Lunes è affascinato dalle aberrazioni, le cerca nel deep web, nella letteratura messa al bando: pensieri, teorizzazioni, pratiche oscene che poi sperimenta con Irma.
Dal chiuso di un ufficio governativo, Enero li segue segretamente. Si nutre della loro relazione clandestina. Assapora quell’affinità misteriosa e selvaggia. E medita di sovvertire il regime.
In una società in cui il dolore è proibito, i protagonisti si muovono come invasati, avvinti, soggiogati a pulsioni febbrili. Nella città-stato che ha assoggettato i corpi vietando ai suoi cittadini ogni emozione, l’immoralità di un amore diventa l’innesco per ribellarsi al controllo del potere e instaurare un ordine nuovo.
Polpa è un romanzo pulsante e carnale, fatto di nervi e viscere scosse da tremori e da orgasmi. La scrittura di Flor Canosa traccia la precisa autopsia del presente e ne disegna le topografie terminali, parla di ciò che ci aspetta dietro l’angolo con uno straordinario equilibrio, tra costrutti sociali già ipotizzabili e visioni di un futuro delirante, immaginifico.
Titolo: Polpa
Autore: Flor Canosa
Editore: Neo. Edizioni, 2025







