“L’Uovo Magico” di Valeria Bianchi Mian e Valentina Marra

“L’Uovo Magico” di Valeria Bianchi Mian e Valentina Marra

L'uovo magico

“L’Uovo Magico” di Valeria Bianchi Mian e Valentina Marra

Recensione di Maria Cristina Sferra

L'uovo magico

“L’Uovo Magico” è una fiaba alchemica di Valeria Bianchi Mian (che ha realizzato anche le illustrazioni) e Valentina Marra, pubblicata da Edizioni Simple nel 2021.

Appare chiaro già dalle prime pagine che la fiaba si rivolge alla parte bambina che ciascun lettore conserva dentro di sé: chi non ha mai smesso di coltivarla vedrà con maggior chiarezza il percorso lastricato di immagini simboliche di grande impatto e, pur senza conoscere le pratiche dell’alchimia, percepirà il perché nascosto di ciò che accade ai protagonisti.

“Lo sapevano tutti nel Regno delle Lune che Dora era nata paurosa e senza grazia. Non sempre le gigantesse escono tonde e bianche come la Dea che risplende nel cielo dei vivi.”

Partiamo quindi insieme a Dora, la gigantessa, che deve portare intatto l’Uovo ricevuto dalla Luna Madre, ma non si sa dove. Con lei incontriamo Lord Tim, che deve trovare la soluzione per sbloccare l’incantesimo di una maga che lo ha dotato di orecchie da maiale, ma non si sa come.

“Si sentiva perso, Lord Tim. In quella profonda oscurità era difficile non lasciarsi travolgere dai pensieri più neri, circolanti come le ruote di un carro.”

I due strani esseri decidono di percorrere insieme il lungo viaggio, ricco di insidie e di incontri non sempre piacevoli, con destinazione sconosciuta. All’inizio devono imparare ad accettarsi e riporre la fiducia l’uno nell’altro, solo così possono affrontare in sicurezza la via che li aspetta. Intanto il prezioso uovo va difeso ad ogni costo perché possa compiere la sua magica, necessaria trasformazione.

L'uovo magicoL'uovo magico

“L’uovo, nel frattempo, sembrava aver assunto una profonda tonalità di blu. Il venefico blu di Prussia, canto da tenore dell’oceano notturno. Il blu del drago guardiano dell’Est, il mostruoso Signore della Soglia, colui che apre le nubi e spalanca il teatro della tempesta quando troppo a lungo il sipario è rimasto serrato e l’infinito ha bisogno di respirare al ritmo delle stagioni vitali.”

La gigantessa, man mano che si allontana dalle sue origini, subisce una metamorfosi e diviene via via più piccola, fino ad assumere le sembianze di una donna, mentre il cavaliere, dopo varie disavventure, finisce per accettare la propria stranezza fisica che peraltro gli ha esaltato una particolare, acutissima e assai utile sensibilità.

“L’uovo, tenuto al calduccio e covato dal corpo di Dora come un pulcino della chioccia, era un rubino neonato. La ragazza osservò le proprie mani mentre cullava il gioiello che aveva figliato. Una pietra, un monile, una gemma (…)”

L’Uovo nato bianco, protetto con cura dalle mire degli avidi esseri incontrati, è passato dal colore nero al colore rosso.

Ed è a questo punto, infine, che troviamo Dora e Lord Tim, pronti a decidere che cosa fare dell’Uovo Magico, miracolo assoluto, centro di infinite potenzialità. Le due parti unite sono pronte a difendere quell’opera perfetta che è il seme dell’unicità che comprende femminile e maschile, luna e sole, l’essenza della vita sulla quale nessuno, se non chi la possiede, può avere dominio assoluto.

Con la consapevolezza conquistata durante il viaggio Dora e Lord Tim possono quindi immaginare il loro futuro e, dopo aver visitato gli incantati mondi della fantasia, anche noi lettori possiamo fare lo stesso.

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L'uovo magico

Sinossi

Gaston Bachelard afferma che l’immaginazione tenta un avvenire. È inizialmente un fattore di imprudenza che ci stacca da ogni certezza. Avremo il coraggio di fantasticare? Perché si ha così tanta difficoltà a dedicare spazio e tempo alla pratica immaginativa? Quale terribile potere porta con sé da essere così osteggiata dagli stessi psicologi, da coloro che dovrebbero essere cultori e protettori della Psiche? Non è quello che accade a Valeria Bianchi Mian e a Valentina Marra; accompagnati dalla loro sagacia e creatività potremo sfogliare le pagine di questa fiaba, con il candore di sorprenderci, visiteremo insieme a queste due brillanti curatrici d’anima il mondo del magico e del fiabesco. Ecco ciò che mi ha accompagnato nella lettura del loro lavoro. La gioia e insieme lo stupore di un altro universo che si dispiega e ci permette di procedere oltre, immaginando altre pagine da scrivere per il proseguo della storia. In questo senso la fiaba alchemica dell’Uovo Magico diviene per ognuno di noi un viaggio personale, unico, con le nostre tinte, i nostri suoni, e le originali forme dei protagonisti che si materializzano.” (dalla prefazione di Riccardo Mondo)

Titolo: L’uovo magico
Autore: Valeria Bianchi Mian e Valentina Marra
Editore: Edizioni Simple

 

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