L’impromissa di Chiara Ferraris
Recensione di Elisabetta Corti

L’Impromissa è un romanzo di Chiara Ferraris, pubblicato da Sperling&Kupfler nel 2019
Di cosa tratta “L’impromissa?”
Agata ha appena perso la madre. Sono passati mesi ormai, ma solo ora ha trovato il coraggio di tornare nell’appartamento vuoto che le ricorda il lungo periodo di malattia che ha portato via Lisetta.
Scorrendo tra gli oggetti della madre, Agata trova un quaderno, appartenente ad Alice Lantieri, “la zia Alli”.
È il 1923, ed Alice Rossi percorre la strada per l’orfanotrofio dove la zia Teresa la sta lasciando. La guerra è finita da pochi anni, portandole via i genitori e lasciando miseria e distruzione in tutto il paese. Gli zii, con quattro figli e un quinto in arrivo, non possono più tenerla con loro.
Così, qualche settimana dopo la nostra chiacchierata, zia Teresa e io partimmo. I miei cugini mi salutarono dalla soglia della loro casetta e io contraccambiai stretta alla valigia di cartone che conteneva i miei due vestiti: quello di tutti i giorni e quello della domenica.
La storia di Agata – giovane donna che sta vivendo una crisi della sua relazione – ed Alice si svolgono così in parallelo.
Agata fugge dalla realtà attraverso i quaderni della zia Alli, scoprendo una vita difficile, ma anche una meravigliosa storia d’amore.
Attraverso le pagine dei diari, Agata scopre i segreti della sua famiglia, e comincia anche a mettere in discussione la sua vita e la sua relazione.
D’improvviso gli ultimi mesi di silenzi, i bigliettini bianchi sul tavolino, le serate distanti si composero insieme al trillo del telefonino e alla voce soffice di Enrico nel rispondere, cancellando le parole dolci che si erano scambiati poco prima.
Perché leggere “L’impromissa”
La storia di Agata è volutamente una storia di sottofondo, poiché la vera storia del romanzo è quella di Alice.
La sua adozione, dovuta più alla necessità di avere due braccia giovani nella fattoria della vedova Rosetta Lantieri e di suo figlio Pietro, la portano ad un cambiamento radicale.
Nonostante le difficoltà con Rosetta, una donna burbera indurita molto dagli eventi della propria vita, Alice trova una famiglia e un fratello.
Anche per me tutto sembrava essere diventato più facile. Ben presto mi accorsi di provare quel sentimento che avevo desiderato per tutto l’inverno: amavo quella terra, quel paesaggio, i colli, i campi. Tutto.
Ed è proprio il legame con il fratellastro Pietro che si evolve, regalando ad entrambi emozioni, lacrime e cuori spezzati.
Anche gli eventi storici che nel frattempo avvengono – l’avvento del fascismo, quindi la guerra e le grandi difficoltà che derivano da questi avvenimenti – rendono il romanzo molto cadenzato e avvincente nonostante si tratti, di fatto, di una storia d’amore.
Guardavo la città, la vedevo cambiata, la sentivo diversa rispetto alle passeggiate che facevo per arrivare alla casa del vescovo, anni prima. C’erano delle frasi dipinte sui muri, frasi che incitavano a fare, a obbedire
Per la mia generazione, è molto facile associare questa storia a quelle vissute dai nostri nonni, che sono vissuti nello stesso periodo.
Una storia per ricordare che anche loro sono stati giovani, che hanno provato quelle emozioni senza tempo e senza controllo che regala solo l’amore.
Io penso a noi due e ci vedo sotto l’albero di fichi, intenti nelle nostre gare, nei nostri giochi infantili, a chiacchierare e ad abbracciarci. A rincorrere grilli verdi. Questa è l’immagine che voglio tenere di noi due. Questo è il ricordo che voglio portare con me.
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Sinossi
Genova. Quando Agata varca la soglia, l’appartamento è silenzioso e tremendamente buio. Sua madre non c’è più, da diversi mesi ormai. Resta soltanto l’odore delle stanze vuote, la polvere sui mobili, insieme all’eco dei ricordi e ai segreti, che ora nessuno può più mantenere, e che i vecchi quaderni dell’amata zia Alice, rimasti a lungo nascosti, sono pronti a rivelare.
Quelle pagine custodiscono, infatti, il ritratto di una donna che Agata stenta a riconoscere come la sua zia Alice, e la storia di un grande amore proibito, di cui non ha mai saputo nulla. E sarà proprio il racconto di quella vita segreta a cambiare tutto, anche nel suo presente. Perché c’è un filo unico, un sentiero sepolto che unisce le generazioni di donne della famiglia Lantieri.
Agata, ancora una volta lontana da Genova, tra gli scorci rassicuranti delle estati trascorse nella fattoria di famiglia in Valpolcevera, scoprirà non solo la vera storia della propria famiglia, ma imparerà anche che la forza nasce dalle fragilità, il coraggio dal dolore e che il vero amore non conosce lo scorrere del tempo. Soprattutto si renderà conto che quel fazzoletto di terra, tra i due versanti di una collina, sulle alture genovesi, racchiude in sé tutta la loro storia: ogni ritorno è un ritorno lì, ogni partenza è una partenza da lì, ogni perdita, ogni nascita, ogni gioia e ogni dolore sembra compiersi e avere senso soltanto tra quei colori. Oggi più di ieri.
Intrecciando luoghi, accadimenti e personaggi, Chiara Ferraris restituisce al lettore al tempo stesso un frammento della grande Storia d’Italia e un’intensa saga familiare, da cui emerge il talento di una scrittrice esordiente, che tiene incollati alle pagine con una narrazione potente e una voce elegante. Tra passato e presente, L’impromissa si rivela così una mirabile storia d’amore e di appartenenza, dove le protagoniste sono le donne, le loro scelte, la loro forza, il loro sacrificio.






