Il fantasma di un’assenza di Sonia Sacrato

Lettere al Femminile

A cura di Maria Cristina Sferra

Care amiche e cari amici di Cultura al Femminile, per la rubrica quindicinale Lettere al Femminile pubblichiamo oggi una missiva di Sonia Sacrato, una lettera che parla a quella zona vuota e complessa che può capitare ci accompagni in alcuni periodi della vita: Il fantasma di un’assenza. Una scrittura profonda che ci aiuta a riflettere.

Il fantasma di un'assenza

Mi hai lasciata orfana di pensieri e carezze. 

Quelle che ho sognato di farti e non ti ho mai fatto.

Quelle che si svegliavano con me la mattina, e ancora ti cercavano tra le lenzuola tiepide con l’idea tu fossi lì.

E non perché tu ti fossi addormentato con me, ma perché io mi addormentavo avvolta nell’idea di te come in un abbraccio.

Ho inventato il profumo del tuo petto, il calore della tua spalla, il pungere della tua barba, da fare, contro la mia fronte.

Ho disegnato tra i miei pensieri la tua gamba che, mentre ti giravi nel sonno si infilava tra le mie e le cicatrici, quelle di cui non parli mai.

Soprattutto quelle di cui non parli mai.

Ho colorato le tue labbra mentre cercavano le mie, donato la consistenza e peso al tuo corpo mentre si muoveva sul mio.

Ho preparato colazioni inesistenti, conversazioni surreali, tolto dal cuscino l’impronta di un sogno irrealizzato. 

Ho inventato menù a base di cous-cous di pesce che non ho mai servito, letto ricette di torte senza cioccolato e spento fornelli mai accesi.

Ho messo da parte risate non spese, solletico inespresso e massaggi decontratturanti ben oliati e, oggi, del tutto inutili.

Ma ciò che mi stupisce è che per essere il fantasma di un’assenza, tu sia così dannatamente ingombrante nel mio respiro.
Il fantasma di un'assenza

Per partecipare alla rubrica quindicinale Lettere al Femminile sul sito Cultura al Femminile, inviate la vostra lettera allegata in formato Word a letterealfemminile@gmail.com

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