Il figlio delle sorelle di Leonardo G. Luccone

Voce alle donne

Recensione di Emma Fenu

Il figlio delle sorelle

Il figlio delle sorelle è un romanzo di Leonardo G. Luccone edito da Ponte alle Grazie nel 2022.

Di cosa tratta Il figlio delle sorelle?

Voci.

Voci nella testa, nelle labbra, nelle orecchie.
Voci oltre la testa, oltre le labbra, oltre le orecchie.

Il figlio delle sorelle è la storia non storia di un uomo di cui non viene svelato il nome: è fondamentalmente un paziente affetto da un disturbo mentale non definito e non defininibile.

È la personificazione della crisi del maschio borghese, marito e padre fecondatore, conteso fra donne. Un uomo fra mogli, amanti, figlie che giocano in una danza tarantolata di ruoli.

Il protagonista ha con la prima moglie, Rachele, una figlia, Sabrina, venuta al mondo grazie alla fecondazione assistita.
La nascita della piccola porta il padre a una profonda crisi che culmina in una fuga tre anni dopo.
Ma, tramite i social, Carlotta, figlia della seconda moglie, Gilda, conosce Sabrina e le due ragazze si innamorano e riportano indietro il tempo di 15 anni.

Perché non esistono foto di Rachele incinta?

Perché Rachele e Silvia, sua sorella, nel periodo della procreazione medicalmente assistita, si vestivano e truccavano allo stesso modo, rendendosi confondibili?

Perché la figlia che Silvia ha partorito otto anni dopo non è mai stata vista neppure in foto?

A chi assomiglia?

Sabrina vuole la verità e crea una stanza delle parole con il padre: dentro un’auto, sorseggiando cocktail, rotolano le domande e si incagliano le risposte.

E se Sabrina e Carlotta volessero adottare un figlio, il protagonista sarebbe nonno?
Sarebbe papà anche di Carlotta?

Non seguite la logica, questa è una corsa nel baratro: potete solo cadere.

E, infine, anche la sorella di Gilda appare così simile a quest’ultima e sembra desiderare il protagonista.

Voci. Qualcuno ascolta, qualcuno racconta. O uno solo o nessuno?

Perché leggere Il figlio delle due sorelle?

Il figlio delle due sorelle è un romanzo straniante, con una prosa follemente lucida che si destreggia in un flusso di coscienza deteriorato nelle mille voci di una.
Tra il rumore e il silenzio, nel sogno o nella realtà, resta un frammento di verità, un briciolo del mito di un’antica voce narrante.

Una voce disarmante.

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Sinossi

Voci. Voci immaginarie che risuonano nella testa del narratore protagonista.

Voci di persone reali, che dialogano e si accavallano: la figlia Sabrina, che lo ha ritrovato dopo quindici anni e vuole ricostruire un rapporto, l’ex moglie Rachele, la nuova compagna Gilda e sua figlia Carlotta.

Voci dal passato: che cosa è successo quando lui e Rachele inutilmente e disperatamente cercavano di avere un figlio?

Com’è stata concepita Sabrina?

Ricordi, situazioni e persone paiono sdoppiarsi, ripetersi, in un gioco di specchi deformanti; il vero e il falso sembrano confondersi…

Ponendo al centro della scena un uomo con gravi problemi mentali, circondato da donne, e affidandosi con maestria al dialogo come forma privilegiata della narrazione, Luccone costruisce un seducente apologo sulle ossessioni e la liquefazione della famiglia tradizionale.

La fragilità degli umani vi è messa a nudo con un montaggio originalissimo, che segue i dettami della memoria: una memoria inaffidabile, ferita, mutilata. Il figlio delle sorelle è un libro struggente e conturbante: la luminosa conferma di un autore dai mezzi eccezionali.

Titolo: Il figlio delle sorelle

Autore: Leonardo G. Luccone

Editore: Ponte alle Grazie, 2022