Gli amici silenziosi – di Laura Purcell
Voce alle Donne
recensione di Emma Fenu
Gli amici silenziosi è un romanzo di Laura Purcell edito da Dea PLaneta nel 2018.
Di cosa tratta Gli amici silenziosi?
1865.
Elsie, incinta di un marito morto improvvisamente di malore nella tenuta di the Bridge, lontana da Lontra, si reca ad abitare in una casa che dova essere meravigliosa, ma è in declino, avvolta dai cardi.
Con lei abiterà la cugina del marito, Sarah; la governante che pare sia sempre vissuta fra quelle mura; una cuoca materna; una servetta sfacciata e qualche uomo come cocchiere o stalliere.
Elsie, la notte, sente la casa parlare. Il rumore del legno segato, la polvere che ne deriva; è nata in una fiammiferia che ha ereditato con il giovane fratello, essendo precocemente orfani, e conosce il legno, conosce il fuoco, conosce l’incubo.
Con una vita che cresce nella pancia e misteri che le si nutrono intorno, Elsie è attratta da quel solaio dalla porta che a volte si apre e a volte no, dove sono contenuti due diari di Anne, antenata del marito e di Sarah e soprattutto gli amici silenziosi, una sorta di forme in legno rette in piedi, dipinte con grande verosiiglianza, che sembrano essere state realizzante in Olanda più di duecento anni prima.
Una rappresenta una bimba con i capelli rossi, un vestito verde e un fiore stretto su petto: Elsie vi si conosce bambina, ma vi scorge anche le fattezze del marito: prova affetto e angoscia per quella immagine così inquietante. E, soprattutto, Sarah la incoraggia, poichè afferma di vedere queste presenze malevole e di leggere il diario della progenitrice, Anne la strega, che tutto spiega.
La bambina ritratta ha, infatti, un nome, Etta: è la figlia che molto tempo prima Anne ha desiderato e ottenuto grazie alle sue conoscenze sulle erbe, che le valsero la nomea di strega e che la condannarono ogni giorno al senso di colpa, perchè la piccola, di nove anni, nasconde dalla nascita un difetto fisico, che è ritenuto una maledizione, e un’anima che non sembra di questa terra.
Ma tutto questo sfugge di mano: gli amici silenziosi si moltiplicano, si spostano da soli, non bruciano nonostanre siano legno ed Elsie e gli abitanti di The Bridge sono in pericolo.
Uno è destinato a salvarsi, nella fuga. Chi sarà?
Perché leggere Gli amici silenziosi?
Gli amici silenziosi è un noir molto ben costrito, che analizza il ruolo della donna nel contesto storico di metà Ottocento, in cui la è donna custodita e sottomessa al parente maschio più vicino, anche se è solo un ragazzo.
Il ritmo è serrato, i colpi di scena disegnano un climax ineccepibile, la vicenda appassiona e turba, catturando il lettore nella paura e nella curiosità di sbirciare dietro la serratura, quella riprodotta nella copertina realmente forata.
Verrebbe da chiedersi perchè ho inserito Gli amici silenziosi nella mia rubrica, Voce alle donne, che si propone di analizzare libri contemporanei che riscattino dal silenzio o dall’oblio figure del mito e dalle storia, siano esse note o meno, perchè il silenzio è una forma di violenza a servizio della menzogna.
Io non voglio elargire spiegazioni che si tradurrebbero in spolier, ma in questa storia, se una donna non è madre o il proprio figlio non è perfetto, la colpa è sua, figlia di Eva.
Scelga: o il manicomio o il suicidio o il patibolo.
E stia zitta: non racconti storie che il laudano e la camicia di forza hanno reso poco credibili, non si discolpi di aver solo bevuto una tisana non firmato un patto con il diavolo, non confessi neppure di essere un’assassina o neghi di non esserlo.
Già gli uomini hanno deciso. E qualche volta il destino. E altre volte gli amici silenziosi che non sono fatti di legno, ma di carne, e sembrano fare meno paura. Sembrano.
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Sinossi
Ogni casa ha i suoi segreti. Ogni cuore le sue ombre.
Inghilterra, 1865.
Rimasta vedova e incinta del primo figlio, la giovane e inquieta Elsie parte alla volta della tenuta del marito insieme alla zitellissima cugina di lui, Sarah.
Ma in quell’angolo di campagna inglese remoto e inospitale, l’opportunità di trascorrere in pace il periodo del lutto diventa qualcosa di molto più simile a una prigionia: un esilio opprimente in attesa che l’amato fratello Jolyon giunga da Londra a salvare Elsie dall’isolamento e dalla noia.
A distrarre lei e Sarah dalla cupa atmosfera in cui sono sprofondate, solo l’intrigante diario di un’antenata dei Bainbridge, Anna, vissuta e tragicamente morta più di duecento anni prima; e la stanza in cui giacciono ammassate decine di figure di legno dalle sembianze realistiche e straordinariamente inquietanti.
Quegli “amici silenziosi” che Anna si procurò allo scopo di deliziare ospiti illustri, presto costretti a ripartire in circostanze mai del tutto chiarite.
A lungo in testa alle classifiche inglesi, acclamato tanto dai lettori quanto dai critici, Gli amici silenziosi è un piccolo gioiello nel solco di intramontabili classici quali Giro di vite e Rebecca la prima moglie. Un noir dalle sfumature gotiche modernissimo e sapiente nell’evocare psicologie e atmosfere.
Titolo: Gli amici silenziosi
Autore: Laura Purcell
Edizione: Dea PLaneta, 2018







