La treccia alla francese di Anne Tyler

Voce alle Donne

recensione di Emma Fenu

 

treccia francese

 

La treccia alla francese è un romanzo di Anne Tyler edito da Guanda nel 2022.

Quante volte, da bambina, ho portato la treccia alla francese: era proprio una signora che aveva vissuto fra Parigi e Algeri a occuparsi con amore della mia chioma lunga, troppo ribelle nei giorni d’estate. E ricordo ogni notte successiva, con impressa la forma in cui capelli per un giorno erano stati tirati: segni belli, ordinati come quelli di una sirena dai pettini d’oro.

Di cosa tratta La treccia alla francese?
La treccia alla francese è una saga familiare.

Una famiglia come tante che, dagli anni ’50 del secolo scorso a oggi, vede generazioni crescere, nascere, invecchiare e morire e, nel frattempo vivere, relazionarsi o scegliere di non farlo, celare piccoli segreti lampanti a tutti, scontrarsi, abbracciarsi, innamorarsi, figliare e estendere le ciocche di una stessa treccia.

Potremo dire coperta, arazzo, trama. Ma qui useremo il paragone della treccia.

Una famiglia come tante, senza rivelazioni catastrofiche, successi incredibili, percorsi originali. Posso osare il termine banale?

Due sorelle diverse e in competizione.

Un figlio, il minore, che non risponde alle aspettative del padre.

Tre figli, molti nipoti, anche acquisiti.

La sindrome del nido vuoto che spinge la madre, che si era dedicata alla prole, ad andare a vivere nell’atelier dove dipinge.

Una separazione, senza che nessuno osi proferirlo, neppure fra i coniugi, e una festa a sorpresa per i cinquantanni di un matrimonio che si è evoluto in distanza.

Ma perchè non celebrare la vita, la famiglia, quello che un piccolo imprenditore idraulico e una pittrice senza troppo talento hanno costruito?

Perché non cogliere l’occasione di guardarsi tutti in faccia, gandi e bambini, e squarciare il velo di silenzi, quelli che si insinuanoo banali fra la sabbia e i sandaletti da mare, quelli che sgorgano dalle meringhe stucchevoli, quelli che si moltiplicano in cellule nell’utero, quelli che ti fanno scappare, ma non te ne sei mai andato.

I segreti restano e partono: hanno il dono della bilocazione.

E per quanto andrai lontano, cambierai città e aspirazioni, sarai te stesso senza giustificarlo, diraderai visite e telefonate con i parenti, i nodi della treccia lasceranno onde sul tuo passato, presente e futuro, perchè sono il risultato di mani precise, che tirano strette le ciocche, giorno dopo giorno, fino a quando anche mentre il vento ti spettina, la piega resta.

Come un neo, una cicatrice, un carattere ereditario.

 

Perché leggere La treccia alla francese?

La treccia alla francese si legge d’un fiato. Non è un capolavoro per i posteri: è dolce, introspettivo, saggio, profondo e senza pretese verso il lettore che si relaziona in questa famiglia come se abitasse nella porta accanto.

I vostri vicini hanno vite straordinarie?

Di solito no ed è meglio, perché, talvolta, quando si dice, davanti al microfono del giornalista, “sembrava una persona normale”, non ci riferisce allo scopritore di un asteroide, ma a un soggetto violento e assassino.

E, al termine del libro, al quale siete arrivati d’istinto, come si ritorna a casa senza riflettere sui passi, vi viene da dire: “Hai ragione, David, e ascolta tua moglie. Sei un uomo fortunato. Guardati indietro, l’amore ha mille forme e mille incompresioni, ma tu, questo motore del mondo lo conosci.”.

E non è poi tanto banale.

 

Link d’acquisto

https://www.ibs.it/treccia-alla-francese-libro-anne-tyler/e/9788823530393

Sinossi

Nel 1959 Robin Garrett e sua moglie Mercy decidono di fare una vacanza con i figli, Alice, Lily e David.

È la prima che si concedono e non ce ne saranno altre in futuro: affittano una baita in riva al lago e trascorrono lì una settimana insieme.

Durante quei pochi giorni, un episodio apparentemente banale finirà per segnare non solo la vita dei tre figli, ma anche quella delle generazioni successive.

Andando avanti nel tempo, abbiamo infatti la percezione di un quadro famigliare felice solo a un primo sguardo, ma in realtà intimamente compromesso: Mercy è sempre più distante, chiusa a dipingere nel suo atelier; Robin, incapace di riconquistare l’attenzione della moglie, è completamente assorbito dal lavoro nel negozio di ferramenta; Lily, alle prese con una gravidanza indesiderata, non trova dai suoi la comprensione di cui avrebbe bisogno; David, impegnato negli studi lontano da casa, ne approfitta per allentare i rapporti.

Soltanto Alice cerca di rimanere saldamente aggrappata al simulacro della sua famiglia.

Man mano che il romanzo si addentra nel racconto delle loro vite, a partire dagli anni Cinquanta fino alla pandemia di coronavirus, comprendiamo la complessità dei Garrett, il nodo che unisce gli anziani ai più giovani, gli amori e le gioie, ma anche le delusioni, i rimpianti e i piccoli segreti…

Anne Tyler racconta come i legami famigliari ci condizionino e lascino il segno, proprio come i capelli intrecciati che, una volta sciolti, mantengono a lungo il ricordo delle pieghe in cui erano stati costretti.

Titolo: La treccia alla francese
Autore: Anne Tyler
Edizione: Guanda, 2022