Le mutilazioni genitali femminili di Giulia La Face

Voce alle Donne

Recensione di Emma Fenu

le mutilazioni

 

 

Le mutilazioni genitali femminili. Oltre il rito e la ferita è un saggio di Giulia La Face edito da Gli Scrittori della porta accanto nel 2025.

 

Di cosa tratta Le mutilazioni genitali femminili?

 

Le mutilazioni genitali femminili e maschili sono una pratica le cui origini ci portano lontano, fino all’antico Egitto, e sono l’esito di norme igieniche, sociali e morali connesse a società, etnie e religioni diverse che mantegono un comune demoninatore: il rito iniziatico che segna il passaggio dall’infanzia alla pubertà.

Qui parleremo del corpo delle bambine  e capirete il perchè.

Con le mutilazioni genitali femminili si indicano interventi più o meno invasive, dalla sola scissione della sommità del clitoride fino a quella che include piccole e grandi labbra, perpetuate su bambine prepuberi affinchè siano integrate come adulte nella comunità delle donne che, pur essendo complici della tortura che esse stesse hanno subito, non si sentono in colpa, ma festeggiano tale iniziazione.

Alle mutilazioni si possono unire le infibulazioni, ossia cuciture della vulva che permettono il solo passaggio di urina e sangue mestruale e che vengono aperte dal marito la prima notte di nozze. Talvolta, dopo il parto, le donne vengono reinfibulate.

Ma perchè il corpo delle donne merita un discorso a parte? Perchè è oggetto e simbolo funzionale al possesso e al piacere maschile.

Le mutilazioni genitali femminili mirano a:

  1. abbellire la vulva eliminando il clitoride, che potrebbe emulare un pene e destabilizzare la divisione fra i sessi;
  2. dimunire il desiderio sessuale delle donne a vantaggio di quello degli uomini;
  3. eliminare il piacere e l’orgasmo femminile;
  4. garantire la verginità e la fedeltà delle mutilate e infibulate;
  5. favorire la fertilità di ambo i sessi.
E se questa lista non facesse comprendere come tale usanza non sia un’espressione di cultura ma una forma di tortura che viola i diritti umani, di cui oggi le vittime ammontano a 200 milioni, aggiugiamo che il rischio di infezioni, infertilità e morte è molto alto.

Il saggio si concentra sulle legislazioni nei Paesi Occidentali, in Africa subsahariana, Medio Oriente, parte dell’Asia e America Latina che attualmente condannano, in modo più o meno deciso, tale pratica. La questione si pose in ambito legislativo ben un secolo fa, ma si auspica che nel 2030 possa essere estirpata attraverso:

  1. formulazione e attuazione di leggi che tutelano i diritti umanI,
  2. predisposizione di strumenti adeguati di supporto;
  3. consapevolezza dei rischi e dei traumi delle mutilazioni genitali;
  4. costruzione di un dialogo interculturale accogliente e non giudicante;
  5. formazione di personale preparato e di reti di associazioni;
  6. educazione alla libertà e autodeterminazione nel rispetto di ciascuna cultura.

 

Perché leggere Le mutilazioni genitali femminili?

 

Giulia La Face ci presenta un saggio divulgativo e coinvolgente, arrichito da storie vere e tabelle di approfondimento, da cui si evince un eccezionale lavoro di studio delle fonti, delle leggi e dei programmi internazionali.

La nutrita bibliografia, la puntualità e precisione delle tesi enunciate, avvalorate da dati, statistiche, progetti e concrete azioni in ambito legale e culturale ci permettono di avere un quadro onesto della situazione che non mira alla sprezzante condanna, ma al confronto arricchente, alla divulgazione di informazioni autentiche e alla difesa dei diritti che non sono appannaggio di etnie, confessioni religiosi o ordinamenti politici, ma di ogni Donna e di ogni Bambina.

 

 

Link d’acquisto

https://www.ibs.it/mutilazioni-genitali-femminili-oltre-rito-libro-giulia-la-face/e/9791254589892?srsltid=AfmBOoqQeeRmNmeXiDfXS6XK9WSzc3HAp63XSqZcE07C4IIqXREKbO9h

 

Sinossi

Un saggio che non si limita a fotografare la realtà: propone strumenti per capirla, mapparla e, soprattutto, trasformarla.

Con uno stile limpido ed essenziale, adatto sia a chi si avvicina per la prima volta al tema delle mutilazioni genitali femminili sia a chi opera nel campo della cooperazione internazionale, dei diritti umani o della formazione interculturale.

Qual è il confine tra tradizione e violazione dei diritti umani? Come si può spezzare una catena millenaria di dolore, radicata nella storia, nella cultura, nell’identità collettiva di intere comunità?

Le mutilazioni genitali femminili (MGF/E) sono uno dei fenomeni più complessi e dolorosi del nostro tempo. Un rito antico, trasversale a continenti, religioni e classi sociali, che oggi interpella in modo diretto la coscienza globale. Attraverso un’analisi chiara, documentata e accessibile, l’autrice guida il lettore dentro un tema spesso frainteso o relegato ai margini del dibattito pubblico.

Dalle origini storiche alle implicazioni mediche, dalle strategie di prevenzione alle politiche internazionali di contrasto, esplora ogni dimensione delle MGF/E con rigore scientifico ma anche con profonda attenzione umana, intrecciando dati, storie, prospettive culturali e analisi giuridiche.

Particolare attenzione viene dedicata agli approcci trasformativi di genere, ai programmi di educazione comunitaria, ai progetti innovativi portati avanti da ONG, associazioni locali e organismi internazionali come UNFPA, UNICEF e UN Women.

Emergono così esperienze di resistenza, di resilienza, di cambiamento lento ma inesorabile: voci che raccontano che un’alternativa è possibile.

Mutilazioni genitali femminili. Oltre il rito e la ferita: un saggio che aiuta a comprendere la complessità del cambiamento sociale necessario per contrastare le mutilazioni genitali femminili, pratiche radicate nel tessuto stesso delle comunità, passando attraverso non la condanna astratta ma il rispetto, l’ascolto, il dialogo interculturale e l’empowerment delle donne e delle ragazze.

 

Titolo: Le mutilazioni genitali femminili. Oltre il rito e la ferita
Autrice: Giulia La Face
Edizione: Gli Scrittori della porta accanto, 2025