La cena delle anime di Maria Laura Berlinguer
Voce alle Donne
Recensione di Emma Fenu

La cena delle anime è un romanzo scritto da Maria Laura Berlinguer e pubblicato nel 2025 da HarperCollins.
Di cosa tratta La cena delle anime?
Scorrono le date sui calendari, si evolve la tecnologia per scutare l’universo, cambiano le fogge dei vestiti e si combatte per i diritti delle donne.
Ma ci sono storie che si rincorrono nelle generazioni, api che nutrono dello stesso miele, destini segnati da un passato di pietre antiche che gridano nel maestrale, da pozzi sacri di mille liquidi amniotici, da riti ancestrali in onore della Luna, da trasmissione poteri che sigillano l’unione di donne – custodi e Natura.
In Sardegna si preparava la cena delle anime, una danza di cibo, dolci di saba e sacre parole, e ancora lo si fa, laddove il profumo del timo e del ginepro si fanno più intensi, laddove il dito segna un percorso di stelle per seguire una mappa segreta avvolta dal velo di Maia.
Laddove c’è una donna e un passato. Laddove la storia non è finita, ma si contorce, tumulata nella tomba stretta del segreto.
Durante notte del primo novembre, il limite invisibile fra vivi e morti apre un varco e allora il passato torna a chiedere giustizia o a concedere pace. I segreti e gli scheletri si siedono alla mensa, visibili solo per chi non ha paura della verità.
Perché leggere La cena delle anime?
Maria Laura Berlinguer ha scritto, o meglio, ha raccontato bisbigli, voci che regalano un romanzo meraviglioso. Non sono solita lasciarmi andare a entusiasmi personali, ma riconosco la magia di un pentolone in cui bollono ricerca storica, archeologica e antropologica e suspence magnetica che lega il lettore con fili di riccioli femminei. E non solo.
Ci sono amore, odio e vendetta, c’è la passione assoluta di Grazia Deledda, l’ombra densa di Giuseppe Dessí, la storia impastata di farina e sangue di Maria Giacobbe, l’audacia e la curiosità di Joyce Lussu e lo stupore dei viaggiatori e delle viaggiatrici del Grand Tour, che scoprivano l’Isola e vi si ritrovavano, perchè la Sardegna sa di Cornovaglia e di Irlanda, ma è Unica.
Un romanzo immerso nell’acqua sacra di Dea e celato dall’ombra del grande Patriarca. Chi è costui?, vi chiederete. Leggete, vi invito.
Leggete La cena delle anime, partecipate alla caccia al segreto con lo spirito di un’archeologa e di uno psichiatra. Perché la memoria è anch’essa un’Isola di monoliti, pane caldo, zucchero sciolto e soprattutto di ricordi da sfiorare, in cui tutto ritorna sulle ali di s’astore (falco).
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Sinossi
Mischiando suggestioni provenienti dalla storia familiare, amore per la sua terra d’origine e grandi invenzioni romanzesche, Maria Laura Berlinguer scrive una saga di famiglie, un percorso in cui due donne trovano sé stesse, l’indimenticabile racconto di un amore impossibile.
«Le anime non scompaiono. Restano, si intrecciano al respiro del vento, si fondono con le ombre della sera. Ritornano quando il confine tra i mondi si assottiglia, quando qualcuno è disposto ad ascoltarle.»
Iride Dessì vive da anni nel continente, lontano da Padria, il suo paese natale, nel cuore della Sardegna.






