In cerca di te di Emma Fenu
Voce al mare
Recensione di Elvira Rossi
In cerca di te, La storia di una donna segreta è un romanzo di di Emma Fenu edito da Gli Scrittori della Porta accanto nel 2023,
Di cosa tratta In cerca di te?
Di dolore non si muore, Bambino. Sono passati più di dieci anni e sono viva, pur senza di te. E sono anche felice, innamorata della vita, bramosa di futuro, pronta a rinascere infinite volte.
In cerca di te è la confessione coraggiosa di Emma Fenu, che ripercorre a ritroso un tratto della propria vita, per rispondere a un bisogno di raccontarsi come per anestetizzare un dolore tenuto a freno, ma non vinto.
Dal flusso dei pensieri si profila una storia tutta interiore di emozioni antiche e nuove, interrotta da segmenti narrativi di un tracciato frastagliato, che raccogliendo nelle proprie pieghe spezzoni di fatti, ne consente la ricostruzione.
Il sentimento di onnipotenza della giovane età, seppure ridimensionato dalla convinzione che le conquiste richiedono impegno e sacrificio, a poco a poco cede di fronte all’impotenza umana, incapace di sconfiggere il male.
Il drago, l’essere malefico delle favole occidentali, non si lascia uccidere.
A decidere le sorti, a nulla valgono l’offerta di sé e il desiderio di vita da generare; la potenza del destino viene colta dalle amare parole di una madre, che resterà tale malgrado le attese deluse.
La madre è l’anima che accoglie le vite ricercate, donando un amore senza limiti e le custodirà per sempre nella memoria. Creature evanescenti come angeli, presenze reali che hanno popolato le notti insonni vivranno in eterno.
Neppure a un demone è concesso cancellare il volto bambino disegnato dalla madre e la forza dell’amore s’imporrà con prepotenza, andando oltre il visibile.
Emma Fenu non racconta, non descrive il dolore, lo trasmette al di là della immaginazione e non è possibile sfuggire allo sconvolgimento emotivo della potenza delle parole. L’immedesimazione si trasforma in appropriazione di un una storia che, sebbene non ci appartenga, diverrà nostra almeno per alcuni istanti, e che non si sia mai desiderato un figlio o si sia combattuto per averlo, l’effetto sarà lo stesso.
La scrittrice, a tratti, prende le distanze dalla realtà, per immergersi in una dimensione onirica, dove la sua anima bambina, incontrando la donna che non l’ha mai abbandonata, nel riemergere sparge frammenti di vita in un intreccio di emozioni.
Un descrittivismo realistico dei momenti drammatici è stemperato da elementi fiabeschi in un contrasto di colori per sfuggire a ogni tentazione di vittimismo e parimenti la volontà di dominare gli eventi si svela attraverso un linguaggio che, mentre va perdendo la nitidezza dei contorni, acquista una densità emotiva che si traduce in poesia.
Emma Fenu, donna e scrittrice, mettendo a nudo la parte più nascosta della propria anima senza infingimenti, ci offre un esempio di straordinario coraggio.
Pur essendo ferma nelle proprie scelte, Emma non ha lezioni da impartire, racconta solo un pezzo di lei, della sua unicità, che non trasforma in un modello da seguire. Una storia che potrebbe essere simile, ma non uguale a quelle di altre donne che rincorrono il sogno della maternità, oppure diversa da chi ha intrapreso altri percorsi o anche opposta a chi un figlio non l’ha neppure desiderato.
Se il coraggio suscita ammirazione, le sue parole, lontane da ogni giudizio e pregiudizio, esigono di essere ricambiate con il medesimo rispetto.
Emma Fenu nell’inseguire il sogno della maternità si sottopone a tutte le cure e osa fino raggiungere il limite fisico, ma al dolore lacerante e immeritato non permette di minare la fiducia nella vita e la facoltà di sognare.
L’autrice non manca di ricordare la sua endometriosi, un nemico che accomuna molte donne nella sofferenza, e che non di rado rende più complesso un progetto di maternità.
Endometriosi e infertilità rafforzano la continuità con le donne della sua famiglia e in modo particolare con la madre.
Io soffro di questa malattia da prima di nascere, perché è nel sangue delle donne della mia famiglia, testimone di generazione in generazione.
Nei momenti difficili, gli eventi alterano le relazioni affettive, generando uno sdoppiamento della propria identità ed Emma in fasi alterne si troverà ad essere figlia- madre- figlia della propria madre, ferita dalla malattia. Dopo un momento di reciproco disconoscimento, la principessa indosserà la corazza di guerriera e come per magia ripristinerà l’ordine:
Ho rincollato la principessa guerriera e ho ripartorito mia madre. Sono figlia, oggi, come non lo sono mai stata.
Se nelle fiabe il lieto fine non ha un prezzo, nella realtà il costo si chiama benzodiazepine, l’amica che con il tempo diventerà nemica e richiederà ancora una volta che la principessa torni a indossare la corazza e intraprenda una battaglia, per agire in piena libertà contro un sentimento d’inquietudine.
Nell’attesa Emma non è sola, accanto a lei c’è Pietro. Animati dalla stessa volontà, insieme affrontano la scalata, tuttavia, nonostante ogni sforzo, la cima a loro viene preclusa.
L’esclusione priva di spiegazione resterà un mistero.
A controllare la vita e la morte è una forza estranea e inappellabile.
Momenti di condivisione e di lontananza si avvicenderanno nelle loro notti e solo nel superamento del dolore il giorno della rinascita li troverà uniti.
Ci siamo rialzati feriti dal campo di battaglia e abbiamo assaporato in un bacio il dolce sapore della pace.
Inafferrabile è la bambina che cantando Je vole compare in sogno a Emma:
Io non fuggo, io volo
Cercate di capire, io volo…
Sì, amare significa lasciare andare e lasciare andare non significa smettere di amare.
Perché leggere In cerca di te?
Emma Fenu trasforma le proprie fragilità in punti di forza. Indossa cicatrici che non esibisce, ma neppure nasconde, giacché sono parti di lei.
Impietosa con sé stessa, non si concede abbandoni, continua la sua lotta in un esercizio incessante contro il dolore. Nelle ombre ama scorgere la luce, non è gioco di prestigio, è un impegno serio di fronte alla vita che la chiama ad essere fiera protagonista e della vita non viene sprecato nulla, neppure la ferocia delle ferite, difficili da cicatrizzare. Emma accoglie gli aliti di vita donati, le creature mai nate, la logica incomprensibile delle assenze.
Il dolore, spettatore inerte e vivo, si fa da parte nelle lettere, autentiche dichiarazioni d’amore, che l’autrice indirizza alle persone più care a chiusura del romanzo. I macigni, che le lacrime non possono dissolvere, vengono rimossi e accantonati, perché non ingombrino uno spazio che aspetta di offrirsi agli affetti, alle passioni, alle parole scritte.
Ti cerco negli occhi del mondo e in tutti ti ritrovo. Mi hai resa madre senza confini, madre di ogni figlio, di ogni sguardo, di ogni storia. Sei tu che cerco fra le righe dei libri e dei giorni, e sempre ti trovo. Non sarò mai sola, perché sei memoria fatta desiderio, desiderio fatto parola, parola fatta carne.
Link d’acquisto
https://www.ibs.it/in-cerca-di-te-libro-emma-fenu/e/9791254584279
Sinossi
Emma, la protagonista di questa storia, affronta con coraggio e sincerità le sfide di un viaggio fatto di attese, esami medici e trattamenti dolorosi. Non si risparmia le lotte emotive legate alla fertilità e all’endometriosi, la pressione sociale sulle donne per generare nuova vita, né i demoni che si frappongono tra lei e il suo sogno di diventare madre.
Tra queste prove, non mancano le dinamiche familiari fatte di momenti commoventi, teneri e drammatici.
In cerca di te è intima esplorazione di sé, racconto di un percorso nella sua interezza e nelle sue sfaccettature più profonde.
«Questa non è la storia della mia vita, ma solo di una parte di essa. Ci sono molti aspetti che in tale percorso di aspirante mamma, possono essere messi in luce: alcuni sono commoventi, altri teneri, altri drammatici, altri ancora decisamente ironici. E io li ho attraversati tutti, nel corso di dieci anni. Ora voglio liberare la mia parte in ombra, quella più fragile, quella che cede al dolore, quella che subito viene messa a tacere dalle altre, per far spazio al sorriso e alla determinazione. Non è la parte più vera di me: è solo la più nascosta.»







