Eretiche di Adriana Valerio
Voce alle Donne
Recensione di Emma Fenu

Eretiche. Donne che riflettono, osano, resistono è un saggio scritto da Adriana Valerio e pubblicato nel 2022 da Il Mulino.
Di cosa tratta Eretiche?
Il concetto di eresia, ossia difformità dalla dottrina ortodossa, si sviluppa dopo la predicazione di Cristo, soprattutto a partire da due secoli dopo la sua morte.
Le Eretiche furono donne di fede e cultura, dotate di coraggio e capacità che si inserivano in contrasto a una gerarchia divenuta maschile in ambito ecclesiastico e dottrinale.
Non vi racconterò il saggio nel dettaglio, offrendovi una triste sintesi dei capitoli. Condividerò riflessioni personali esito della lettura, sperando di incuriosirvi all’approfondimento.
Le accuse rivolte a tali Eretiche rientrano in uno stereotipo di offese al femminile purtroppo ancora attuale: puttana, pazza, moglie e madre indegna, fragile, isterica, sfrontata, ciarliera.
Se rileggiamo la lista dei difetti, ci rendiamo conto che sono gli stessi che ritroviamo, potenziati, nella caccia alle streghe, e nelle cartelle cliniche che giustificarono, prima della legge Basaglia, l’internamento coatto di molte donne sane di mente.
Donne di cultura, donne indipendenti economicamente, donne capaci di fare rete, donne vestite in fogge maschili, donne che osavano interpretare una voce, la voce che non ha sesso: quella del divino.
E le Eretiche ci sono ancora, in tempi moderni e contemporanei.
Perché leggere Eretiche?
Eretiche è un saggio completo ma fruibile, chiaro nell’esposizione, con una nutrita bibliografia e un’indagine storica priva di atteggiamenti faziosi ma con l’ardire e l’ardore di voler ridare voce a chi fu ingiustamente messo a tacere.






