Letizia di Elvira Rossi
Voce alle Donne
Recensione di Emma Fenu
Letizia è un romanzo di Elvira Rossi, con prestigiosa prefazione di Maria Rosaria Pelizzari e edito da gli Scrittori della porta accanto nel 2026.
Di cosa tratta Letizia?
Elvira Rossi continua a raccontarci storie, o meglio Storie. Cambiano i nomi, i colori delle iridi, il fruscio delle stoffe, il ricamo dei corredi da sposa chiusi con la naftalina.
E noi ascoltiamo, avvinti da una vicenda personale, ispirata alla realtà,che è anche un racconto sincero sul nostro paese. Su chi eravamo, di chi eravamo figli e nipoti: il respiro si calma, le orecchie si tendono perché le parole sono scelte con cura e cambiarne una toglierebbe sapore sia al dolce che all’amaro.
Siamo nel Secondo dopoguerra e Letizia è vittima di un uomo, il padre, che la disereda perché incinta e non solo non accetta un matrimonio riparatore ma neppure vuole svelare il nome del padre. E soprattutto vuole tenerlo questo bambino, opponendosi a un aborto clandestino impostole in nome del buon nome della famiglia e dell’onore delle sorelle non maritate.
E oltre non vi racconterò. Neppure di Assuntina che arriverete a voler bene davvero a fine lettura.
Vi farò invece riflettere sul Padrone che odierete, quale pervertito sfruttatore di persone e beni, ricco e potente che il no non lo accetta.
Lui non è solo un uomo.
È il patriarcato che offende, umilia, viola e uccide le donne. Tutte. Non solo le ribelli che si condannano a fine certa, pazze o puttane o nascoste in conventi o paesi lontani a espiare vergogna, anche le altre.
Anche quelle a occhi bassi, testa china e mani strette a contorcere il grembiule, a andare avanti nonostante tradimenti e figli non riconosciuti perché schiava come le altre anche se con la presunta dignità di moglie.
Ma ci sono quelle, eroine senza gloria, di cui siamo orgogliose discendenti. Non lo dimentichiamo. Che il ventre di una donna è suo e suo soltanto, come le mani, il cervello e il cuore.
Perché leggere Letizia?
Elvira Rossi ci racconta di un mondo in cui molto si può comprare: persone, terre, potere e lavoro, ma la forza rivoluzionaria della libertà no. Sono gli anni delle riforme agrarie e quelli in cui la parola diritto grida dalle tombe alle culle in un paese che cambia, in parte .
Italiani, brava gente. Quasi tutta.
Un libro che conquista e ha un valore storico e politico senza essere didascalico. Consigliato.
Link d’acquisto
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