Il più grande spettacolo
di Luigi Dal Cin e Virginia Clericetti
Voce alle Donne
Recensione di Emma Fenu
Il più grande spettacolo è un libro scritto da Luigi Dal Cin e illustrato da Virginia Clericetti, edito da Orecchio Acerbo nel 2026.
Di cosa tratta Il più grande spettacolo?
Una bambina, mentre va a scuola, vede un uomo sdraiato su una panchina che riposa.
È un illusionista, pensa. Sa diventare invisibile.
Ed ecco la sua storia: tiene uno strepitoso spettacolo ogni giorno e incanta il pubblico con strabilianti giochi da circense.
Fa roteare fino a 12 bottiglie di vetro e non ne rompe nessuna.
Sputa fuoco dalle narici come un drago.
E la bambina aspetta.
Aspetta di vedere lo spettacolo.
Aspetta che il mago torni a rendersi visibile, anche quando la panchina resta vuota.
Perché leggere Il più grande spettacolo?
Un capolavoro in cui parole, poche e essenziali come un incantesimo, si fondono con immagini immersive, a volo d’uccello o con la soggettiva, attraverso lo sguardo di una bambina che resta senza nome.
Ne nasce un racconto commovente, delicato, poetico e doloroso, destinato a lettori senza età.
Per la società un invisibile è un clochard, un barbone, che dorme su una panchina con accanto i resti dei precedenti pasti.
Ma per un cuore puro l’invisibilità non è emarginazione, ma un dono che rende un uomo un essere speciale.
L’invisibile vive nel sogno di una bambina, e spero che il mago, mentre cede al sonno sotto un tetto di stelle, sappia che la vita fa calare il sipario come una soffice e calda coperta di velluto rosso.
Dolce notte. Io ti vedo, e aspetto lo spettacolo.







