Il segreto di mio padre di Corinna von Bassewitz
Recensione di Antonella Spanò
Il segreto di mio padre, scritto da Corinna von Bassewitz e pubblicato dalla casa editrice Bibliotheka nel 2025, è una rievocazione dettagliata di vita familiare, scaturita dall’esigenza dell’autrice di eliminare quell’alone di mistero che ha sempre circondato la figura paterna.
Di cosa tratta Il segreto di mio padre?
“È la storia di mio padre, che era per me al tempo stesso familiare ed estraneo […] Ma è anche la storia della nostra famiglia, senza la quale non sarebbe diventato ciò che era: un uomo libero con una sensibilità per vicende anomale e per tradizioni conservatrici”.
L’autrice comincia il racconto descrivendo Villa Herresberg, nella quale, alla fine del 1949, un giovane alto e slanciato, dagli “occhi incredibilmente azzurri” si presentò e conobbe Cornelia, allora dicianonovenne studentessa di diritto.
Villa Herresberg, regno incontrastato della nonna, che si affacciava sul Reno e nascondeva al suo interno luoghi giudicati misteriosi e affascinanti, fu per anni la dimora dell’autrice, della sorella maggiore e di altre personalità peculiari e importanti per la sua stessa formazione.
“Qui ho vissuto, durante la prima infanzia, in un microcosmo popolato di figure cangianti, in cui di tanto in tanto faceva la sua comparsa un uomo misterioso che portava il nome di padre”.
Dopo trentacinque anni di indagini, Corinna von Bassewitz è riuscita a ricostruire il passato del padre Carl, spia tedesca particolarmente attiva durante la Guerra Fredda.
Uomo camaleontico, ben integrato nella società, il conte Bassewitz era dotato di due alias con relativa biografia, che gli hanno permesso di partecipare a operazioni top secret in giro per l’Europa e di accedere a informazioni sensibili per anni, senza destare sospetto alcuno.
“Lasciai perdere; raramente si poteva ottenere una risposta soddisfacente a domande precise su eventi oscuri”.
Perché leggere Il segreto di mio padre?
In questo testo l’autrice, documenti alla mano, fornisce informazioni precise e accuratamente dati su fatti, persone e luoghi, nonché indicazioni sul funzionamento del servizio segreto, sulle figure professionali a vari titoli coinvolti e su alcune operazioni condotte dal padre.
“Färber aveva pianificato di reclutarlo secondo il principio MICE. MICE, negli ambienti dei servizi segreti, è l’acronimo usato per Money (denaro), Ideology (ideologia), Coercion (coercizione) ed Ego (ego). MICE sta per le motivazioni fin troppo umane che spingono alcuni cittadini innocenti a diventare spie, fonti e corrieri per i servizi segreti”.
La lettura de Il segreto di mio padre si è rivelata interessante e istruttiva, poiché permette al lettore un’immersione in un contesto di cui si conosce l’esistenza, ma che rimane confinato nel mondo parallelo delle leggende, del mito.
Nel testo non si tratta, però, soltanto dello spionaggio, ma emergono anche altre tematiche, quali la famiglia allargata, la memoria, la scoperta, le assenze e il dolore causato dalla perdita.
Apprezzabile lo stile, le descrizioni dei luoghi e delle figure che popolano questo testo, che a tutti gli effetti possiamo inserire validamente nella categoria dei memoir da leggere con interesse.
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Sinossi
All’età di 16 anni Corinna von Bassewitz comincia a sospettare che suo padre non sia ciò che dice di essere, cioè un soldato dell’Esercito tedesco e, in seguito, un diplomatico.
Lo sente rispondere al telefono con un nome diverso e la nonna lo sorprende a cambiare furtivamente le targhe dell’automobile. Ma solo dopo la morte del padre, avvenuta nel 1985, Corinna trova in soffitta vecchi biglietti da visita nei quali egli appare sotto falso nome come rappresentante di un grossista di spezie.
Ci sono anche lettere e documenti che riguardano il Servizio federale di intelligence, responsabile della ricognizione civile e militare all’estero.
Corinna contatta l’archivio dei servizi segreti, riesce a parlare con ex colleghi del padre e scrive questo libro: la storia vera di una spia tedesca negli anni della Guerra fredda, del terrorismo della Rote Armee Fraktion, dei combattimenti tra protestanti e cattolici in Irlanda e della guerra in Vietnam.







