La gazza di Elizabeth Day
Voce alle Donne
recensione di Emma Fenu
La gazza è un romanzo di Elizabeth Day edito da Neri Pozza nel 2022.
Di cosa tratta La gazza?
L’annoso problema: recensire un thriller psicologico senza spolierare. Si può fare, camminando sulle uova.
Marisa, dopo essere stata abbandonata a soli sette anni dalla madre, che è andata via portando via la sorellina neonata e affidandola al padre, fatica a trovare stabilità affettiva.
Ma il sogno di cui parlava con la sua migliore amica, quella che sa tutto di lei, sembra essersi finalmente avverato: inizierà a convivere con Jake un uomo di una decina più anni di lei.
Non importa se è molto parco nelle dimostrazionbi d’affetto e se la suocera, senza motivo apparente, le è ostile: Marisa è felice, è amata e ama, e sogna la sua famiglia con un bambino.
Mentre sceglie l’appartamento, accompagnata da un’agente immobiliare, una gazza entra nella stanza. Brutto segno? Ricorda la filastrocca di quando era bambina:
“Una gazza per il dolore, due per la gioia, tre per una figlia femmina, quattro per un figlio maschio.”
Scaccia il pensiero negativo, si trasferisce con il suo uomo e continua a lavorare come illustratrice di libri personalizzati per bambini.
Ma qualche problema economico spinge Jacke a proporle un’inquilina, in modo da poter risollevarsi in pochi mesi.
Arriva la pimpante Kate, trentasei anni, che si ambienta con disinvoltura, si muove come se fosse davvero casa propria, usa il bagno padronale e sembra prendersi troppa confidenza con Jacke.
Per Marisa, felicemente incinta, è l’inizio di un incubo che la porta pedinare Kate e a fare scoperte sconcertanti.
Così potrebbe essere, giusto?
Fila?
Kate è una psicopatica o c’è stato un equivoco oppure è l’amante di Jake e lui le nasconde un segreto sulla vera identità della donna apparsa dal nulla.
Ma non sempre una voce racconta la storia: racconta UNA storia.
E se la voce narrante fosse Kate cosa accadrebbe?
Qual è la verità e la menzogna? Dove inizia la ragione e finisce la follia?
Chi è davvero Kate? Chi è davvero Marisa? In che relazione sono con Jake e cosa sa e cosa vuole ottenere la madre di lui, possessiva e ossessionata?
Chi si salva in questo intrigo? Chi può dirsi innocente?
Perché leggere La gazza?
La gazza è un libro bellissimo, studiato nel dettaglio, ricco di colpi di scena, di perle che si ricompongono in collana, a fine lettura, di parole che risuonano fra le pagine fino a trovare pace nell’epilogo.
Apprezzabile da chiunque ami i romanzi psicologici, mi ha particolarmente colpito per la tematica trattata.
Anche in questa mia lettura, infatti, il perno è la maternità: vissuta, desiderata, negata, controversa, fonte di gioia e di dolore, condivisa con il desiderio del proprio partner.
Cosa si è disposti a fare per il proprio bambino? E cosa si è disposti a fare per avere un bambino?
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Sinossi
La porta grigia, i mattoni del colore delle nocciole tostate, la strada alberata e silenziosa per Londra, il quartiere ben frequentato: una casa perfetta per Marisa, illustratrice di libri per ragazzi, il rimedio a tutto ciò che nella sua vita chiede di essere riparato.
Come lo è Jake, naturalmente, confortante come una pietra calda sul palmo della mano.
Certo, quando la signora dell’agenzia immobiliare ha aperto la vetrata sul giardino, un uccello è volato dentro. Una gazza bianca e nera, che ha sbattuto contro le pareti prima di sfrecciare fuori, mandando in frantumi un vaso.
Per Marisa, però, quell’apparizione improvvisa ha prodotto soltanto una lieve punta di disagio. Nessun segno infausto può offuscare il suo sogno di vivere con Jake e formare con lui una famiglia.
Nei mesi successivi trascorsi in quella casa, la vita si svolge perciò, per la giovane illustratrice, come una vera e propria commedia romantica in cui le basta un semplice sguardo di Jake per capire che quell’uomo, cosí poco espansivo nei gesti e nelle parole, è la persona con cui condividere il resto dei suoi giorni.
Finché un mattino arriva Kate, l’inquilina destinata a occupare la stanza di sopra, dato che i soldi non bastano mai. Bruna e disinvolta – l’esatto opposto di Marisa nell’aspetto –, trentaseienne critica cinematografica, Kate fa subito suo lo spazio comune della casa, abbandona le scarpe all’ingresso, si intrufola in ogni angolo, lascia lo spazzolino da denti accanto al loro anziché nel bagno di sopra, rivolge indelicate domande sul loro desiderio di avere un figlio, lancia sguardi insistiti a Jake.
La sua invadenza si fa via via insopportabile per Marisa. Jake tenta di rassicurarla, ma nemmeno la notizia della sospirata gravidanza riesce a distogliere Marisa dalla sensazione sgradevole di avere un ospite ingrato in casa. Qualcosa non va in Kate: quella donna coltiva qualche oscuro disegno e non si fermerà finché non l’avrà realizzato.
Dopo il successo de Il party, Elizabeth Day ritorna con un romanzo psicologico che ha ottenuto grande consenso di critica e di pubblico in Inghilterra.
Un’opera che parla di maternità desiderata, di relazioni disfunzionali, dell’irreparabile danno del dolore, della realtà che prende la forma dell’ossessione. Con due voci narranti che si contendono la scena in un gioco di prospettive dal finale sorprendente.
Titolo: La gazza
Autore: Elizabeth Day
Edizione: Neri Pozza, 2022







