Io, mio padre e le formiche di Rosella Pastorino
Voce dal bosco
Recensione di Veronica Marzi
Io, mio padre e le formiche. Lettera ai ragazzi sui desideri e sul domani. Questa lettera è edita da Salani, nel 2022.
Di cosa tratta Io, mio padre e le formiche?
La scrittrice si racconta, dalle prime letture trovate per caso a casa, al rapporto con familiari e insegnanti, fino alla pandemia che ci ha resi soli, isolati, fragili.
Come le formiche, ci dice, anche noi abbiamo bisogno di stare in comunità.
I nostri sogni sono importanti, bisogna restare in ascolto, assecondare i propri talenti.
Dobbiamo ricordarci di chi siamo stati ed essere coscienti di quello che siamo oggi.
Io, mio padre e le formiche è una lettera ai ragazzi sui desideri e sul domani.
Dentro troviamo un prima – il discorso che Postorino tenne tre anni fa, nel 2019, ai neolaureati dell’Università di Siena, la stessa frequentata a suo tempo da lei, prima laureata della sua famiglia, e un dopo fino all’ombra della guerra in corso. Un’occasione di confronto con le nuove generazioni, una riflessione sul peso delle aspettative familiari sul loro futuro lavorativo.
“Credo di essere stata fortunata a non avere dei genitori intellettuali: non mi hanno mai imposto una strada. Mio padre provava un misto di orgoglio e di rassegnazione davanti a una figlia così diversa da lui”.
Proprio il padre, bambino curioso, osservò per ore le formiche per una ricerca scolastica, non avendo altri strumenti a disposizione, con passione portò a termine il compito assegnatogli, vincendo un premio.
Perché leggere Io, mio padre e le formiche?
Un libro per tutti coloro che hanno attraversato i propri riti di passaggio senza autentiche celebrazioni: soprattutto un libro per chi ancora deve attraversarli.
Ho ritrovato tra le pagine la mia generazione, che senza nessuna tutela o garanzia, ha creduto di sacrificare tutto per ottenere un riconoscimento lavorativo. Viceversa, non trovandolo per ovvie ragioni, indipendenti da lui, è stato marchiato come perdente.
Il lavoro può invadere il privato, può spingersi oltre il tempo dovutogli, in un rapporto di amore non corrisposto.
L’autrice, con coraggio, racconta alle nuove generazioni di non cadere nel tranello: di non scambiare per fallimento personale una mancanza del sistema.
Nella retorica del “se vuoi puoi, se ti impegni ce la fai”, non c’è la garanzia di realizzare i propri sogni, nonostante sacrifici e rinunce. Ciò acquista senso solo se diventa diritto collettivo, se la posizione sociale non definisce l’individuo. Il lavoro non può essere l’unica ragione di vita.
Link d’acquisto
Sinossi
Un libro ispirato e d’ispirazione che raccoglie riflessioni profonde sui temi più importanti della vita di chiunque, non solo dei ragazzi chiamati ad affrontare un rito di passaggio. Una lettera a cuore aperto, sincera, personale, eppure universale, scritta con l’intenzione di essere un incoraggiamento, o una carezza.
«Il 15 giugno di tre anni fa, in una piazza del Campo affollatissima, da un palco lessi il mio discorso d’augurio ai neolaureati dell’Università di Siena, in qualità di ex studentessa dell’ateneo.
Quando nel 1996 ero partita con mio padre per immatricolarmi, e in macchina avevamo cantato insieme Lucio Dalla, mai avrei immaginato che sarei tornata lì, anni dopo, per raccontare la mia storia a migliaia di ragazzi sulla soglia del futuro».
In quell’occasione Rosella Postorino ha detto loro quale privilegio fosse stato per lei la possibilità di studiare, e di permettersi di sognare di fare la scrittrice.
Li ha pregati di rifuggire dalla semplificazione, di provare a indossare i panni degli altri, di sentirsi sempre in difetto di conoscenza, ma soprattutto di non aver paura di inseguire i propri talenti. Quasi tre anni dopo, quel discorso si amplia, si arricchisce: idealmente si rivolge di nuovo a quei ragazzi, e in modo indiretto agli adulti che vivono accanto a loro.
Parla di fragilità e di forza, della ricerca maldestra della felicità, e anche dell’amore. Delle domande cui, forse, non c’è risposta. Ma che non dovremmo mai smettere di farci.
Titolo: Io, mio padre e le formiche. Lettera ai ragazzi sui desideri e sul domani.
Autore: Rosella Postorino
Edizione: Salani, 2022







