Médée – di Blandine le Callet e Nancy Peña
Voce alle Donne
recensione di Emma Fenu
Médée una graphic novel che riunisce i quattro album prodotti dalla sceneggiatrice Blandine le Callet e dalla illustratrice Nancy Peña, pubblicati tra il 2013 e il 2019 da Castermam Editore.
Al momento è disponibile solo in francese, ma le immagini sono un valido supporto anche per chi ha una conoscenza superficale della lingua.
Di costa tratta Médée?
Voce alle Donne, Voce a Medea, il mostro figlicida e l’assassina spietata.
Il racconto inizia dando la parola alla protagonista, ormai vecchia e prossima la morte, che racconta la propria storia rifugiandosi in una grotta in cui coccidi ceramica ritraggono tutti gli eventi che il mito ha rielaborato in millenni.
“Medea la scandalosa.
Medea la strega, l’assassina.
Medea, il mostro.
Ecco quanto dicono di me.
…
Giunto è il tempo che faccia comprendere la mia versione.
Giunto è il tempo che racconti la mia storia.
Per ristabilire, infine, la verità”.
MèDèe, traduzione di Emma Fenu
Ed è eccola la piccola medea dalla folta chioma bruna e gli occhi vispi, correre per la campagna della Colchide, complice del padre che vede in lei la sua prediletta, affezionata al fratello epilettico.
Cugina di Ecate, dea della magia e degli incroci e signora dell’oscurità, dopo il menarca viene introdotta nel tempio come sacerdotessa, per apprendere, notte dopo notte, conoscenze su piante, su decotti e infusi per guarire e confortare e a leggere antiche pergamene, diventanto “ferocemente libera”, nonostante donna.
A sedici anni incontra Giasone e gli Argonauti, in missione per conquista del vello d’oro, dal potere taumaturgico.
La fanciulla s’innamora del principe straniero e, pur di diventarne sposa, è disposta a tradire la sua patria e la sua famiglia per aiutarlo, compreso sacrificare il fratello tanto anmato per agevolare la fuga per mare.
Per aiutare il marito nella sua ascesa al trono di Iolco, l fa uccidere il re, Pelia, venuto meno alla promessa con Giasone, imbogliando le sue figlie. . Giunti a Corinto, danno alla luce due bambini, ma il re di Corinto, dopo sette anni, condanna Medea all’esilio, senza la prole, e progetta le nozze fra Giasone e la propria figlia.
Medea, ferita per il tradimento, uccide i propri figli per arrecare sofferenza al madre e non risparmia nemmeno la fidanzata. In seguiti, trovato riparo ad Atene, sposa il re Egeo.
“Lascia in pace gli dei. Me la cavo benissimo senza”
Perchè leggere Médée?
Nella graphic novel assistiamo al cambiamento della protagonista: da sacerdotessa e guaritrice, diventa mostruosa, carnefice ma anche vittima del razzismo e dalla misoginia dei greci.
“Dopo tutto quello che avevo fatto, meritavo molto di peggio. Dopo tutto quello che avevo fatto, meritavo di vivere. […] Vivere sarebbe la mia punizione. Non avrei mai immaginato che sarebbe durato così a lungo.”
I delitti di di Medea sono la naturale conseguenza sociologica della sua violenza esercitata su di lei come donna, nella violenza; niente magia, solo ribellione all’oppressione: nutrita di violenza, violenza vomita, violenza rende.
Il mito viene messo da parte per spostare l’interesse sul dramma psicologico, conducendo il lettore all’identificazione con un personaggio dolorosamente e dannatamente umano.
Il libro è valido, interessante e impattante, ma da una rivisitazione femminista mi aspettavo di più: Medea è mito, archetipo, ossessione tramamdata in cui confluiscono altri “mostri”: rendola una vittima del complesso che ne porta il nome perde un po’ del suo fascino.
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Sinossi
Chi era veramente Medea?
Una madre amorevole e un’amante che assume i suoi desideri, che la sua passione finisce per trarre in inganno?
Una donna libera che rifiuta la tirannia degli uomini?
Una barbara venuta a seminare confusione nel mondo civile dei Greci?
Una strega formidabile, padrona delle forze occulte?
Solo un mostro?
A svelare questo mistero, è la stessa Medea che gli autori hanno scelto di farci ascoltare: al di là delle calunnie e delle distorsioni inflitte dal tempo, Medea ci racconta la sua vera storia, dai rigogliosi giardini della sua infanzia in Colchide all’isola misteriosa da dove dà la sua ultima confessione e purga per sempre l’atto disumano e imperdonabile di aver ucciso i suoi due figli.
Titolo: Médée
Autori: Blandine le Callet e Nancy Peña
Edizione: Casterman, 2021
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