Il tocco di Persefone – di Angela G. Todaro
Voce ale Donne
Recensione di Emma Fenu

Il tocco di Persefone è un romanzo di Angela G. Todaro edito da Antonio Mandese nel 2021.
Fondata dagli Spartani nell’VIII secolo a.C. col nome di Taras, Taranto divenne una delle città più importanti della Magna Grecia. Fu l’ultimo baluardo a cadere in seguito all’espansione di Roma, non prima di aver combattuto per cinque anni. Pur sconfitta, continuò a esercitare una grandissima influenza culturale.
Nel centro della città vi sono due colonne doriche attribuite al Tempio di Poseidone, situato in piazza Castello: è considerato il tempio più antico della Magna Grecia, ma molti sono gli studiosi che si sono interrogati sul dio, o meglio sulla dea, a cui il sacro luogo fu dedicato. Da documenti archeologi, reperti, e ritrovamenti misteriosi in epoca contemporanea, sembra molto più plausibile che Taranto fosse consacrata a Persefone.

Chi è Persefone?
Persefone è una dea che si trasforma da fanciulla rapita a sovrana degli inferi, a colei che stabilisce le sorti imperiture delle anime dei trapassati.
Prima di essere nota con questo nome Persefone, figlia di Demetra e Zeus, era nota come Kore, un termine che in greco antico significa fanciulla, e sul mito che la riguarda erano incentrati Misteri Eleusini.
Raccontiamolo questo mito, in una delle sue varianti: mentre Kore raccoglieva fiori a poca distanza dalla madre, fu sedotta dalla bellezza oscura di un narciso nero: nel momento in cui la fanciulla colse il fiore la terra si aprì e dio degli inferi, Ade, che se ne era innamorato, la rapì e la condusse nel suo regno, senza che nessuno vedesse quanto stava accadendo.
Demetra, la grande Madre, minacciò che, se la figlia non fosse stata liberata. avrebbe reso la terra sterile per sempre e, di consuenza, l’estinzione del genere umano. Zeus dovette cedere e chiedere a Ade di restituire Kore.
Nel frattempo, Kore, divenuta regina, prende il nome di Persefone: ci sono diverse ipotesi sul significato di questo nome, che è senz’altro precedente alla cultura greca e potrebbe significare “colei che porta abbondanza”, “colei che porta la luce”.
Quando Ermes scese nel mondo di sotto per ricondurre Persefone, quest’ultima disobbedì al consiglio materno e mangiò tre chicchi melograno: proprio questo gesto la rese definitivamente parte dell’aldilà, costringendola a passarci un quarto dell’anno, per tornare poi in superficie il resto del tempo.
Fu solo quando Demetra riabbracciò sua figlia che permise di nuovo alla terra di fiorire e dare i suoi frutti, sfamando nuovamente tutta l’umanità.
Il mito di Persefone nella maggior parte dei casi viene interpretato come il simbolo dell’equilibrio tra luce e ombra, della parte bambina, che fatica a decidere, e della donna adulta, della ricettività e della metamorfosi.
Di cosa tratta Il tocco di Persefone?
E arriviamo ora al romanzo giallo Il tocco di Persefone.
Si narra che a Taranto esiste una comunità di sorelle che di generazione in generazione tributano culto alla dea in forma di statua e ne custodiscono le mani, le uniche che non furono trafugate nel 1912 quando la vera effige, con una storia carambolesca raggiunse Berlino, dove ora si trova.

“Sta attento tu che muovi i passi in questa esistenza e mi guardi dietro la teca di vetro.: se calpesti la Dea posso spalancarti le porte dell’Inferno.” tratto da Il tocco di Persefone
Ma un terribile imprevisto genera una reazione a catena: viene uccisa una docente del Liceo Leonida e chi ha visto riferisce di una creatura demoniaca; una allieva della medesima scuola si taglia le vene e troppe persone legate a questa storia hanno una spiga tatuata.
Cosa sta accadendo? Propabilmente le sorelle oscure, che detengono l’altra reliquia di Persefone, Il sangue di Persefone, e che si sono staccate in un gruppo diverso, vogliono detenere il potere assoluto.
Ma la se la Madre Guardiana è stata uccisa in un vicolo e la Madre Custode del Tocco di Persefone, ossi a delle mani, prima di morire non ha scelto la sua erede, nessuno sa dove si trovi tale potente e sacro marmo che si protegge da duemila anni e che fa gola a troppi, portandoli a uccidere.
Naturalmente le forze dell’ordine investigano senza tregua e dovranno interrogare le persone coinvolte nei fatti, finchè qualcuno svelerà l’esistenza delle sorelle e dei loro riti per propiziare l’armonia, l’equilibrio fra luce e tenebre in un clima di spiritualità e sorellanza che esula dal satanismo.
Chi minaccia le sorelle e la Dea stessa?
Qualcuno che sa del Tocco di Persefone
Qualcuno che sa tutto ciò che era stato taciuto.
Qualcuno che ha tradito e agisce nell’ombra, indisturbato.
Perchè leggere Il tocco di Persefone?
Il tocco di Persefone, ispirandosi a una storia vera, quella documentata sulla statua e sui MIsteri Eleusini, si rifà a quella meno certa, ma non da escludere, di culti di donne attribuiti alla dea Persefone, aggiungendo fantasia narrativa nella creazione di un giallo avvincente.
Ci fa respirare la Taranto vecchia con i vicoli piccoli come uteri che profumano di frittura, brezza di mare, cozze e, a volte, sangue.
E ci fa riscoprire che dee che hanno dominato il Mediterraneo prima dell’avvento dei dominatori del Nord, e dei loro dei, e dell’avvento del cristianesimo.
Ma Persefone continua a vivere in ogni donna, nella sua dualità fra la parte luminosa e generatrice e quella ombrosa e selvaggia: la donna è spiga che cresce e dà nutrimento e seme che sembra morto sotto la terra.
Non siamo tornate, siamo solo state zitte, e ora abbiamo voce.
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Sinossi
Un delitto accende i riflettori sull’Ordine di Persefone, una setta femminile che ha tramandato sin dall’antichità il culto per la divinità greca e che possiede una preziosa reliquia.
Un romanzo giallo che propone il viaggio necessario nell’universo femminile, portando sotto i riflettori della storia quel femminino sacro spazzato via dall’avvento dell’era cristiana.
Intorno ai protagonisti, nel racconto, aleggia la presenza costante di una ‘figura’ che muove l’azione di tutti i personaggi.
Si tratta della famosa Persefone in trono, rinvenuta nel 1912 a Taranto, trafugata misteriosamente da un gruppo di mercanti d’arte e acquistata, alla fine della Grande Guerra, dalla Germania che ancora oggi la possiede.
Mentre l’Ordine di Persefone è in tumulto per l’omicidio della Madre Guardiana, una delle insegnanti di matematica di un liceo della città riceve uno strano messaggio che le affida in custodia “Il Tocco”.
Poco dopo le viene recapitata una misteriosa lettera e il diario della prima Madre Custode dell’Ordine.
Titolo: Il tocco di Persefone
Autore: Angela G. Todaro
Edizione: Antonio Mandese, 2021






