Alice al di là dello specchio di Le Favole di Loputyn
Lewis Carroll e Tiffany Vecchietti
Voce alle Donne
Recensione di Emma Fenu
Alice al di là dello specchio, interpretata nelle tavole della collana Le Favole di Loputyn, è un’opera di Lewis Carroll tradotta da Tiffany Vecchietti edita nel 2026 da Rebelle Edizioni.
Eh no. Non vi lascerò un’ennesima recensione di Alice al di là dello specchio, perché sarebbe del tutto uguale e dissimile, priva di senso e pregna di dissenso, onirica più del reale come tutte le altre che precedono questa mia.
Proseguimento di Alice nel Paese delle Meraviglie, l’opera racconta un’altra avventura della protagonista, ossia il muoversi in un mondo inteso come un’enorme scacchiera vivente a cui si accede oltre lo specchio del salotto di casa.
Romanzo di formazione, senza dubbio. Ma con tutti i dubbi della vita e della filosofia, del crescere, esistere, credere e sognare, Alice al di là dello specchio, scritto nel 1871, porta benissimo i suoi anni.
Le illustrazioni non negano i richiami con le precedenti, numerose e magnifiche illustrazioni di Alice, citiamo Walt Disney e Tim Burton, ma le rielaborano esasperando con bellezza il significato non letterale di ogni descrizione e regalando al lettore una fanciulla di ieri e di oggi, un po’ principessa vampira, un po’ adolescente manga, un po’ fata gotica e indescrivibilmente umana.
Un libro imperdibile, da collezionare con emozione e rispetto.
Link d’acquisto
Sinossi
La sfida più grande? Diventare Regina.
Dopo lo straordinario successo di Alice nel Paese delle Meraviglie, la matita di Loputyn incontra nuovamente il genio di Lewis Carroll in un’edizione illustrata che non è soltanto un libro, ma un vero oggetto da collezione.
La partita è iniziata.







