Jessica Melluso, autrice di

Storie di sopravvivenza di aspiranti madri

Voce alle Donne

Intervista a cura di Emma Fenu

JESSICA MELLUSO

Jessica Melluso è un medico, una ginecologa, che si occupa di infertilità di coppia e Procreazione Medicalmente Assistita, ma è anche una donna che ha scoperto di avere problemi di infertilità e che si è sottoposta, come paziente, a vari trattamenti.
Nel suo libro Storie di sopravvivenza di aspiranti madri, l’autrice racconta  l’esperienza della genitorialità negata, della procreazione medicalmente assistita omologa e eterologa, attraverso un prisma di voci e prospettive.

Racconta falsi miti, tabù, strade impervie, successi, fallimenti.

Affronta dubbi etici e sperimenta come l’empatia faccia parte delle competenze di un medico e di come la maternità si realizzi anche oltre il concepimento di figli biologici in un atteggiamento di accoglienza, rispetto e comprensione verso l’altro.

Ho il piacere e l’onore di avere Jessica Melluso ospite nel nostro salotto di Cultura al Femminile.

Siamo due autrici, due donne. Entambe abbiamo un vissuto che si incrocia nei corridoi delle cliniche in cui si effettuano trattamenti di PMA. Entrambe siamo sopravvissute. Entrambe non abbiamo figli di carne ma, a nostro modo, siamo Madri.

Preparatevi a un dialogo a cuore aperto che nasce subito dopo la mia lettura di Storie di sopravvivenza di aspiranti madri, un libro che mi ha coinvolto profondamente e che consiglio.

 

Benvenuta, cara Jessica. Cosa c’è dietro il desiderio di un figlio che non arriva?

 

Grazie dell’invito.

C’è un mondo sommerso come un iceberg la cui punta è fatta dalle domande di chi ti sta intorno: “Ancora niente figli?”, “Come mai non fate un figlio?”.

È fatta dalle donne in gravidanza che vedi ovunque ti giri, tutte le amiche con i pancioni che parlano di bambini, parti… è fatta da tutte le carrozzine ovunque per strada con paciosi neonati che dormono… e c0è la tua solitudine.

Ma questa è solo la punta dell’iceberg… quello che gli altri vedono.

Ma sotto… sommerso in te c’è un macigno enorme: fatto di tentativi mensili, frustrazione a ogni mestruazione che arriva… rabbia del “perché io no?” e poi inizia l’accettazione di riconoscere un problema… il problema.

L’accettazione di sottoporsi ad indagini, esami e diagnosi e alla fine arriva la forza di sottoporsi a terapie, trattamenti… ma soprattutto la forza di rialzarsi e riprovare quando un tentativo di fecondazione assistita fallisce e tu ci avevi riposto tutta la tua speranza.

 

Come vivono le donne e gli uomini l’infertilità?

Le donne sono sicuramente quelle che tengono le redini del “gioco”: sono loro che muovono tutto, sono le trascinatrici e le attrici principali: tengono in ordine i faldoni delle analisi, catalogati scrupolosamente: sanno che sono loro che devono affrontare le indagini più invasive (tranne alcuni casi maschili più gravi) e soprattutto sottoporsi comunque ai trattamenti ormonali e alle procedure di chirurgia ambulatoriale per la fecondazione assistita. E accettano…sono pronte a tutto.

Gli uomini si dividono in due categorie: quelli che delegano tutto alla donna (responsabilità compresa confondendo spesso il termine fertilità con quello di virilità) e addossano tutto a lei; poi ci sono quelli (per fortuna oggi la maggioranza) che sostengono e appoggiano la donna, che sono contenti di poter fare anche loro terapie per contribuire al processo e al percorso, che si preoccupano che la propria partner non debba sottoporsi a troppo stress legato ai farmaci da assumere: spesso sono loro
che fanno le iniezioni di ormoni alla moglie/compagna per sentirsi più partecipi e avvalorare il “lavoro” di squadra.

Quali sono i pregiudizi e i falsi miti sull’infertilità e sulla PMA?

I pregiudizi sono generati dalla mancanza di informazione: per quanto si parli di denatalità al giorno d’oggi, la parola infertilità viene sempre messa al secondo posto come fosse qualcosa da nascondere, una malattia da ghettizzare… e questo porta la donna e la coppia infertile a non voler mettere a conoscenza chi hanno accanto del loro problema: questo perché da parte di alcuni non informati o mal informati la PMA viene vista come una diavoleria della scienza.

Ma bisogna essere onesti e devo dire che c’è tutta un’altra fetta di popolazione che condivide, capisce e addirittura consiglia e aiuta.

I falsi miti.

Quello principale è la frase classica che i miei pazienti spesso mi riportano detta in passato anche da colleghi: non ci pensare che se non ci pensi arriva: quante coppie hanno perso tempo prezioso così.

Altro falso mito: La promessa di alte percentuali di riuscita quando la percentuale vera è tra il 30-40% (fino al 60% per l’eterologa).

jessica melluso

 

Cosa è per te la maternità?

 

Un giorno lessi questa citazione, non ricordo di chi: “Si diventa madri quando si decide di fare un figlio”. E credo sia una verità assoluta.

Lo dimostra il fatto che se quel figlio non arriva si resta comunque madri e lo si diventa di se stesse: scoprendo ogni giorno i propri bisogni e le proprie inclinazioni, amandosi ogni giorno di più, scegliendo nuove strade e imparando a seguirle: si
insegna con amore a se stesse… proprio come si fa con un figlio.

 

E cosa è la famiglia?

Famiglia è amore e condivisione ma prima di questo è consapevolezza di sé.

Un figlio può arricchire una famiglia ma non deve completarla: si è già famiglia in due e per stare bene in due bisogna esserlo prima con se stessi: quindi si è famiglia già in uno, la si completa in due e la si arricchisce da tre in su.

 

Quali sono i limiti etici che la scienza deve rispettare? 

L’eccessiva manipolazione dei gameti: PGT solo casi selezionati. Maternità surrogata per me ok a casi iperselezionati.

 

Il tuo vissuto personale ti rende non solo una ginecologa empatica ma materna. Ogni nascita è per te una vittoria che dà un senso al non essere una madre biologica? Che medica e che madre sei?

Ho sublimato la mia infertilità e sono in pace con me stessa per questo.

E ringrazio il mio lavoro proprio per aver reso questo processo di trasformazione possibile. Baso tutta la mia professione sull’empatia: ogni volta che una paziente mi chiama con un test di gravidanza positivo gioisco con il cuore e mi commuovo con lei… così come soffro profondamente quando invece mi comunicano un test negativo.

Ogni mia paziente è come se fosse una figlia e cerco di dar loro il meglio… proprio come fa una mamma.

 

Link d’acquisto

https://www.ibs.it/storie-di-sopravvivenza-per-aspiranti-libro-jessica-melluso/e/9791222741345?srsltid=AfmBOop4WCsBIPILGXdHwn3M0ZRNEydAp2peBxZghcNPsq56Iu09QjYG

 

Sinossi

Jessica Melluso scrive Storie di sopravvivenza per aspiranti madri, il libro-verità sull’infertilità e la forza delle donne.

Un racconto intimo, coraggioso e necessario: questo è il libro Storie di sopravvivenza per aspiranti madri scritto da Jessica Melluso, ginecologa specializzata in procreazione medicalmente assistita ed ex paziente, che condivide la sua doppia prospettiva – scientifica e umana – sul delicato tema dell’infertilità di coppia.
Un desiderio profondo mette a dura prova il matrimonio di Jessica, giovane ginecologa specializzata in infertilità di coppia, che scopre di non poter avere figli in modo naturale.

Dopo aver intrapreso un faticoso percorso di procreazione assistita per cercare di realizzare il suo sogno di maternità, Jessica si confronta con le storie di tante donne che condividono la sua stessa sfida.

Anni dopo il suo cammino si intreccia con quello di Sofia, una ragazzina di tredici anni alla ricerca delle
sue origini, figlia di una paziente e concepita con la fecondazione eterologa.

Un intreccio di destini che porta a galla emozioni intense e apre un dialogo sincero su temi cruciali del nostro tempo ancora oggi tabù come l’ovodonazione, l’aborto, la maternità surrogata, l’omogenitorialità, il Social Freezing e la pressione sociale, offrendo una prospettiva unica: “Io so cosa state vivendo, perché sono una di voi”.

“Mi ci sono voluti 52 anni per vivere questa storia, 15 dei quali passati a pensare come raccontarla di cui
gli ultimi 4 a trovare il coraggio di mettere insieme tutta una vita di emozioni.
Negli anni in cui mi sottoponevo ai trattamenti per la mia infertilità leggevo tanti libri scritti da donne che attraversavano il mio stesso percorso pieni di empatia ma a volte anche di inesattezze cliniche e altrettanti libri scritti da colleghi medici pieni di informazioni mediche ma con poca empatia. Allora mi sono detta che potevo dare il mio contributo… che potevo lasciare un segno.
Storie di Sopravvivenza per Aspiranti Madri è il mio romanzo autobiografico, un viaggio nel mondo dell’infertilità e della Procreazione Medicalmente Assistita attraverso il duplice sguardo di donna infertile e ginecologa specializzata in infertilità.
Ho curato e scelto con attenzione ogni dettaglio del libro, romanzando storie con protagonisti reali della mia vita.
Scriverlo è stato come una mia gravidanza e lui, il libro, è mio figlio: il mio figlio di carta”.

Attraverso racconti di vita vissuta, riflessioni profonde e un’appendice pratica, il libro invita chi legge a scoprire la forza necessaria per superare gli ostacoli legati all’infertilità e a vivere una nuova consapevolezza.

Una storia di forza, coraggio e amore, che dimostra che la vita, anche quando sembra negarci i nostri desideri, può riservarci sorprese inaspettate. Un viaggio emotivo e documentato che dà voce a chi spesso resta in silenzio e cerca empatia, dedicato a tutte le donne e coppie che lottano per diventare genitori, tra diagnosi difficili, speranze infrante, delusioni e nuove possibilità offerte dalla medicina.

Titolo: Storie di sopravvivenza per aspiranti madri
Autrice: Jessica Melluso
Edizione: Youcanprint, 2024