La Fatina di Forni
di Paola Cosolo Marangon e Fabiola Perissutti
Voce alle Donne
Recensione di Emma Fenu

La Fatina di Forni è un racconto scritto da Paola Cosolo Marangon, illustrato da Fabiola Perissutti e edito da Società Filologica Friulana nel 2024. Entrambe le autrici sono legate a Forni di Sopra, borgo nelle Dolomiti del Friuli Venezia Giulia.
Di cosa tratta La Fatina di Forni?
Nel bosco vivono gnomi saggi, folletti, spesso dispettosi, streghe temibili e, soprattutto, fatine alate che lasciano polvere dorata ovunque si posano.
In questa storia ne conosciamo una di fatina, che ha vissuto a lungo nella casetta fuori dal ricamificio di Sabi: crea disegni minuscoli e bellissimi che l’umana trasforma in ricami.
Ma non solo, sa curare gli animali, conosce il potere delle erbe, allontana gli orchi e le entità maligne e si reca all’estero per cercare di salvare, se non il mondo, i boschi di Forni e del Friuli.
Ha un cappello fatto di petali, un vestito fucsia e ali azzurre, profuma di zucchero caramellato, è piccolissima, distratta, buffa ma anche determinata e sapiente, poiché custode dei segreti del bosco e devota alla Grande Madre Natura.
Porta avanti una missione: cercare aiuto nei bambini. Infatti le fate comunicano solo con gli umani durante la prima infanzia o nei loro sogni.
Ma solo se i bambini sono consapevoli di questo progetto, se crescono nella cura, nel rispetto, nella civiltà e, dunque, nell’amore per il proprio territorio, allora si innesca… la magia.
Perché la magia esiste eccome, basta guardarsi intorno, sollevare gli occhi dallo smartphone e diventare parte di una storia segreta, che si tramanda da bambino a bambino o a adulto che non ha smesso di credere nel potere di un battito di ali ricoperte d’oro.
Perché leggere La fatina di Forni?
Il libro è un sogno, ancor prima di un progetto: destinato ai piccoli perché spieghino ai grandi le verità della vita, ossia i valori autentici, il rispetto per la Natura e il coraggio di difenderla.
Un invito a non dimenticare le proprie radici, nel senso letterale del termine, quelle di abete, e, in senso più ampio quelle linguistiche che creano l’identità e la fierezza attraverso il potere della parola.
Un invito a capire che se non si vede più la magia, si è dimenticato un dono prezioso, non si è diventati adulti, ma si è perso il contatto con un mondo ancestrale che è pronto ad accogliere chi vuole, ancora e sempre, credere.
Link d’acquisto
https://www.filologicafriulana.it/pubblicazioni/la-fatina-di-forni-la-fadute-di-for/
Sinossi
Il racconto per bambini, in italiano e friulano, con La Fatina di Forni come protagonista ci invita ad osservare bene tutto quello che ci circonda perchè la Natura è davvero magica e solo con attenzione possiamo coglierne i segreti.
La conte pai fruts, par talian e furlan, de Fadute di For nus racomande di cucâ ben dut ce che a ‘nd è ator, parcè che la Nature e je magjiche pardabon e dome fasint a ments o podìn grimpâ i siei segrets.






