Il bambino di Massimo Cecchini
recensione di Anna Montani
Il bambino è un romanzo di Massimo Cecchini edito da Neri Pozza nel 2022.
“Aveva gli occhi ciechi, la bocca sempre aperta, la saliva libera, il grido gutturale, la forza animale, la risata misteriosa, il capriccio infantile, la parola e il dolore incomprensibili, la purezza dei poveri di spirito.”
Di cosa tratta Il bambino?
Anna e Pietro si amano, sono felici, aspettano il loro primo figlio, Angelo o Angela, pronti ad amare, a coccolare, a esserne orgogliosi un giorno.
Peccato che il destino abbia deciso di giocare un brutto scherzo ai giovani innamorati. Il destino, a volte, lo fa. È capriccioso e poco prevedibile. Mia nonna mi diceva spesso che se vuoi far ridere Dio, raccontargli i tuoi piani. Penso che nulla è più vero di questo detto.
Per tutti quanti lui rappresenta il peso, una sfortuna, una disgrazia. Ma non per loro. Pietro è Anna preferiscono chiudersi dentro i confini della loro famiglia invece di essere criticati e non compresi. Loro lo amano così com’è, per loro lui è un dono del cielo, il loro piccolo re, una divinità da venerare.
Perché leggere Il bambino?
Il bambino è un libro duro, difficile da digerire, ma facile da leggere e da amare.
Una storia indimenticabile, triste e coinvolgente, scritta in una lingua meravigliosa, ambientata nella bellissima città eterna. Scopritela voi stessi.
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Sinossi
Il Bambino è un romanzo che lascia dei segni profondi.
Il Bambino oggi ha quasi sessant’anni. Per tutta la sua esistenza è vissuto in una famiglia che ha protetto il suo handicap neonatale, immolandosi completamente: perdendo denaro, vita, carriere senza alcun rimpianto, senza avere dubbi.
Il Bambino, che si chiama Angelino, non parla, non si ha certezza intenda quello che gli si dice, è autolesionista, ha perso la vista colpendosi ripetutamente le tempie con i pugni.
E ha obbligato i genitori a continui viaggi notturni, per centinaia di chilometri, ogni notte, con il bel tempo e con la neve: perché è l’unico modo per farlo stare calmo.
Il Bambino è una storia vera, raccontata senza filtri, con una scrittura asciutta e aspra.
La vicenda si snoda dagli anni Sessanta del secolo scorso per arrivare fino ai giorni nostri, e racconta la parabola di una coppia che sceglie la strada di un amore impervio e dirompente.
Pietro e Anna Bonaventura, giovani appartenenti alla borghesia romana, sembrerebbero essere il paradigma della consuetudine finché non irrompe nella loro vita Angelo, il loro unico figlio.
Angelo calamita attorno a sé l’attenzione e la cura incessante di tutta la famiglia, anche perché le sue patologie, con il passare degli anni, si aggravano, rendendo necessario l’aiuto di un numero sempre maggiore di persone per la sua gestione.
Così nella vita di Pietro, Anna e Angelo entrano una serie di personaggi, prime fra tutte due domestiche filippine, Nora e Roselyn, che accompagneranno i Bonaventura per gran parte della loro vita.
L’altro protagonista del romanzo è Lorenzo, il giovane autista di cui Angelo ha bisogno quotidianamente. Questo è un romanzo sulla tenacia, sulla dedizione, ma anche sull’insensatezza.
Un libro estremo che ci lascia indifesi di fronte al peso di un dramma esistenziale che non ha mai vie di uscita. Come fosse un destino scritto da un dio impazzito.
Titolo: Il bambino
Autore: Massimo Cecchini
Edizione: Neri Pozza, 2022







